Fried Pàl

153625

Fried Pàl

“Ballerina”

Olio su tela 97×78

Collezione privata.

Fried Pàl nasce a Budapest nel 1983 e muore nel 1976 a New York.

Sin da giovane studia presso l’Accademia ungherese con il pittore Hugo Pohl.

In seguito si trasferisce a Parigi, dove, influenzato dagli impressionisti, diventa pupillo di Claude Monet, Renoir e Degas.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale emigra negli Stati Uniti per insegnare all’Accademia d’Arte di New York.

Più tardi, negli anni Cinquanta e Sessanta lavora a Hollywood, dipingendo ritratti di celebri protagoniste, tra cui le sorelle Gabor e Marilyn Monroe.

Ogni luogo, sperimentando luce e movimento, arricchisce la sua tavolozza dandogli padronanza.

Soprattutto in ritratti di ballerine e, come il collega Giovanni Boldini, donne parigine dell’alta società.

“BALLERINA”

Come possiamo vedere in questa opera, l’artista è capace di ottenere una totale resa naturalistica dell’incarnato, della dolcezza delle carni, sfumando le superfici con un soave gioco d’ombre.

Il dipinto è esemplare dello stile pittorico di Fried Pàl, la cui ritrattistica unisce una morbida resa ad un tratteggio pittorico di ascendenza impressionista.

Diverso è l’atteggiamento nei confronti del vestito rosa intenso, per il quale anche lo stesso tessuto di tulle si presta ad un trattamento cromatico caldo ma classico.

Come in “Ballerina” le sue figure sono carnose e seduttive uscendo quasi dalla tela per farsi guardare.

Pàl ha sempre interpretato la donna attraverso una molteplicità di pose e di atteggiamenti spontanei. Supina, sdraiata, eretta, di fronte o di profilo, nell’intera figura o mezzo busto, in un variare spontaneo di gesti ed espressioni.

La modella ci appare, nella sua pittura, in tutto il suo fascino e la sua seduzione, senza alcuna volgarità e senza esibizionismi erotici.

Una curiosità: avendo viaggiato per molto tempo, Pàl spesso dipingeva la stessa donna con sfondi di città diverse.

CONCLUSIONE:

Fried Pál ritrae donne, come dicevo prima, di ogni classe sociale, professione, ma in ciascuna di esse, scopre l’intima bellezza e sensualità e la rende evidente per chi guarda il suo quadro.

Come d’uso nel suo paese di origine, Fried Pàl firmava i suoi quadri prima col cognome e poi con il nome.

Bruno Vergani

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here