Foglie di autunno di John Everett Millais

142604

Si tratta di un dipinto, olio su tela, che a mio parere, rappresenta in modo pieno lo spirito dell’autunno.

I classici colori autunnali rendono una situazione di pienezza e solidità, il concetto di stagione risulta come storicizzato, naturalmente inglobato nella vita degli esseri umani e animali e con il mondo vegetale.

La parte centrale del dipinto vede due fanciulle che mettono in rilievo la potenza naturale delle foglie d’autunno, icona nell’economia del discorso pittorico.

La costruzione è geometrica e rompe felicemente l’impostazione, grazie ad altre due fanciulle poste nella parte laterale destra del dipinto.

L’orizzonte sullo sfondo è quanto di più emozionante sia mai stato prodotto sul tema in oggetto.

Al di là di alcuni arbusti, un paesaggio romantico/europeo, termina nei toni gialli, simbolo di una speranza che va oltre il terreno.

Al centro del quadro, una festa autunnale di foglie, che sembra fuoriuscita dalla gioventù delle fanciulle, in contrasto con i loro vestiti scuri, forse porteranno in se stesse un dolore, mentre le figure a lato del quadro si presentano alla stagione pre-invernale con i colori pastello, forse per sottolineare che le stagioni rappresentano sempre un passaggio, come nella vita di ogni essere umano.

D’altronde, l’attesa della primavera è una costante insita nell’anima di quasi tutti gli abitanti di questa nostra terra, da qui una diffusa malinconica tensione.

Le foglie d’autunno, icona di esistenzialismo, di quello che ha attraversato i secoli e ancora altri tanti secoli ne attraverserà. Condition humaine.

Tommaso Cozzitorto

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Previous articleInevitabile?
Next articleLa gente t’evita
Sono nato a Salerno, ho trascorso la mia infanzia a Sapri e vivo a Lamezia Terme dall'età di dieci anni. Laureato in Lettere moderne ad indirizzo filologico-letterario presso l'Università di Salerno con una tesi dal titolo "Cesare Beccaria e il dibattito sulla pena di morte" discussa con il prof. Valentino Gerratana. Abilitato all'insegnamento in materie letterarie, filosofia e storia, storia dell'arte, insegno Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria di primo grado. Mi occupo anche di critica letteraria e di arte attraverso conferenze e presentazioni di libri. Ho scritto prefazioni a romanzi e saggi, collaboro al mensile "Lamezia e non solo" da diversi anni. Sono stato protagonista nella trasmissione televisiva Confidenze Culturali ed ho presentato la rubrica "Imagine" su Ermes TV. Per dieci anni ho curato la rassegna "DiMartedìCulturando" in un noto locale di Lamezia Terme. Ho fatto parte della Commissione Calabria "Premio la Giara" indetto dalla RAI. Ho pubblicato due libri: Palcoscenico e Along the way. Nel 2011 ho ricevuto il "Premio Anthurium" città di Lamezia Terme e successivamente il "Norman Academy" a Roma, entrambi per meriti culturali. Ho ricevuto nel dicembre scorso un riconoscimento dal Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme nell'ambito del Festival della Scienza. In ambito prettamente scolastico sono stato Valutatore ed esperto in PON e POR.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here