Festeggiate nel modo migliore…fate figli!

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Ma vi rendete conto di quanti “strumenti” abbiamo oggi per parlare, per “dire la nostra”, per “pontificare”, accusare, indicare, commentare, sentenziare…?

I social, le TV, piccole, nazionali o locali che siano, le radio, blog e magazine, giornali, giornalini e giornaletti parrocchiali!

E tanti, troppi, pare li usino per dare finalmente libero sfogo alle loro esternazioni col fine di uscire dall’anonimato, per non sentirsi più dei repressi…fiato ed energia elettrica sprecata!

Viviamo in un mondo nel quale abbiamo dato “megafoni a cani e porci” come dice “zio Domenico”, aitante ed “incazzoso” vecchietto di quasi 90 anni che è facile trovare – covid o non covid – seduto al sole sul gradino di casa giù al Rione San Demetrio del mio paesello lucano, proprio su quel gradino dove lo trovavo già quando andavo a piedi alle Scuole Elementari.

Già oggi ci sono troppi megafoni e la maggior parte dei quali usati male.

Ma alle scuole elementari ci stava poi il “mio maestro”, il “grandissimo” Prof. Peppino Gallucci.

Unico Prof. per tutte le materie possibili e immaginabili.

Una mattina, scendendo lungo Via San Demetrio per andare a scuola coi miei libri sotto braccio “attaccati con la molla usuratissima gialla e verde”, ero un pochino preoccupato; non avevo fatto al ricerca sulla Preistoria e, cosa ancora più grave, non avevo costruito una qualsiasi “arma” fra quelle che gli uomini preistorici usavano, assegno del Prof. Gallucci.

Ma ecco per terra un ramo d’albero.

Idea geniale: lo raccolgo e sarà una clava, il risultato della mia “elaborata e faticosa ricerca”.

In classe il Prof. mi chiama alla cattedra e mi chiede:

“De Nicola tu che hai costruito per la ricerca sulla Preistoria?”.

Ed io:

“Ecco Professore, una clava!”.

Il Prof. sgrana gli occhi e nel giro di pochi millesimi di secondo rappresenta sul suo viso tutti i colori dell’arcobaleno comprese relative varianti e sfumature.

“Ah” – dice – “una clava? Ma bravo De Nicola! E metti le mani così…”.

Io, ormai rassegnato, apro il palmo delle mani che porgo verso di lui.

E proprio con quella “simil clava” il Prof. mi “delizia di cinque clavate a destra e cinque clavate a sinistra”.

“E la prossima volta, studia De Nicola, adesso hai capito che nella vita devi studiare?”.

Mi sono servite “le clavate” del Prof. Gallucci?

Ebbene sì! Non solo cinque ma dieci, quindici, venti…

La sofferenza aiuta a crescere! Eterna riconoscenza al mio grandissimo Prof…

Ma oggi il Prof. Gallucci sarebbe stato denunciato per violenza sugli alunni…ebbene sì!

Ma quante idiozie!

Il Prof. Gallucci era ben conscio del suo ruolo di educatore e lo faceva talmente bene da sostituirsi addirittura alle famiglie.

Oggi, eminenti psicologi “armati di megafono “ pontificano”:

La scuola non può sostituirsi alla famiglia, ma ha il compito di prevenire che fenomeni di bullismo e cyberbullismo non avvengano all’interno delle mura scolastiche, adottando opportune misure non il solito e retorico bla bla di parole inutili”… “I genitori non devono in alcun modo, come avviene sovente, delegare o meglio scaricare sulla scuola l’aspetto educativo dei propri figli che spetta a loro”.

Tu che stai leggendo, ci credi?

Io credo che i genitori devono sostenere i docenti nel processo coeducativo ad iniziare da internet…stop selfie…stop foto, video, W la privacy!

Purtroppo questo è un problema difficile da comprendere e da risolvere e spesso i docenti si trovano a svolgere ruoli diversi dalle loro mansioni. C’è bisogno di una inversione di tendenza e di un cambio di mentalità: se questo non avviene, infatti, la battaglia è persa in partenza.

Accade in un Istituto di Istruzione superiore del Piemonte, dove in una classe della sezione professionale uno studente si comporta da bullo con i docenti e quindi riceve molte note disciplinari sul registro elettronico. La Dirigente scolastica convoca un Consiglio di Classe straordinario per esaminare il caso, ma piuttosto che prendere i provvedimenti contro lo studente, scatta un avviso scritto nei confronti della professoressa che aveva fatto numerose note all’alunno.

In seguito a questi comportamenti inqualificabili e pericolosi, che avrebbero dovuto avere come immediata conseguenza la sospensione dell’alunno, invece arriva un avvertimento scritto da parte della Dirigente Scolastica ad una Professoressa che aveva fatto alcune note disciplinari all’irrequieto ragazzo.

Siamo alla frutta!

Ma oggi è la “Festa delle Mamme”.

La festa della mamma è una ricorrenza civile celebrata in alcuni Paesi del Mondo, in onore della figura della madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri.

E forse davvero occorre “festeggiare con grande forza la maternità” visto che oggi, fra “tette e chiappe” su instagram e signore photoshoppate alla ricerca di chissà quale avvenente corteggiatore – anche lui rigorosamente photoshoppato – di figli non se ne fanno più mentre in Parlamento “eminenti Onorevoli” danno un senso al loro stipendio disquisendo su una emerita inutilità qual è la Legge Zan.

Ma se in Italia chi commette un reato verso una qualsiasi persona è già punito, perché occorre fare una Legge per ogni singola categoria?

E le nonne di Bergamo? I carpentieri di Altamura? Gli zii di Ravenna? Una legge per ogni categoria!

Ecco! Appunto! Un modo per passare il tempo giustificando “stipendi inutili”…magari alla ricerca di voti “arcobaleno”.

Ma forse tutti non sanno che la Festa della Mamma italiana risale al 1933.

Ci sono diverse antiche celebrazioni che in qualche maniera sono riconducibili alla festa della mamma, ma in Italia la prima, vera, “Festa della Mamma” fu celebrata il 24 dicembre del 1933. “Giornata Nazionale della Madre e del Fanciullo”, ricorrenza istituita nel quadro della politica della famiglia del governo fascista.

Nell’occasione vennero premiate le madri più prolifiche d’Italia e, manco a farlo apposta, la data era stata scelta in connessione con il Natale.

Meditate gente, meditate e, senza fare “inutile, anacronistica se non stupida nostalgia”…spegnete i megafoni e le luci e…fate figli con amore e fiducia nel futuro di questa Italia!!!

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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