Federico Zandomeneghi (parte seconda)

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Federico Zandomeneghi (parte seconda)

“Place du Tertre”

Olio su tela 70 x 47 cm.

Collezione privata

Pittore con uno stile inconfondibile e un uso raffinatissimo della tecnica, soprattutto a pastello, Zandomeneghi ha fissato sulla tela i gesti e il fascino della Belle Époque, esprimendo l’immaginario della vita parigina.

Perché Parigi è la città che lo accolse e lo vide protagonista con Boldini e De Nittis della triade degli “Italiens de Paris”, creando pittoricamente, insieme a loro, le atmosfere uniche delle sue piazze e boulevard.

“PLACE DU TERTRE”

Dopo “Place D’anvers”, “Place du Tertre” è un’ altro dipinto che dimostra la straordinaria capacità di Zandomeneghi di descrivere gli spazi urbani utilizzando prospettive originali.

Questa scena raffigura la celebre piazza all’interno del quartiere di Montmartre, non troppo distante dalla stessa abitazione dell’artista.

Con un tratto e una tecnica inconfondibile Zandomeneghi coglie, come fosse uno scatto fotografico, ogni minimo particolare.

Particolare che ritorna in “Wallace”, con gente che beve a una fontana (vedi foto).

Le fisionomie e i gesti, come il personaggio addormentato sulla panchina o la passeggiata della donna vestita alla moda di allora, l’artista esprime, come un racconto, l’incanto unico delle piazze.

CONCLUDENDO:

Quartiere artistico, conosciuto come l’ultimo villaggio di Parigi,
Place du Tertre si trova a Montmartre nel 18° arrondissement, a nord della capitale e a pochi passi dalla basilica del Sacro Cuore.

L’arte a Place du Tertre è una sorta di promemoria dei tempi in cui Montmartre era la culla mondiale dell’arte moderna.

Infatti, molti pittori squattrinati, incluso Pablo Picasso (che spesso pagava gli osti con le sue opere), vivevano in questo quartiere e avevano una casa proprio in Place du Tertre.

Bruno Vergani

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