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Federico Zandomeneghi (parte terza)
“La lettrice”
Olio su tavola 37 x 30 cm.
Collezione Piero Dini, Montecatini Terme.
Esposto alla “Promotrice torinese” nella primavera del 1866 con il titolo ‘La lettura’, questa splendida tavola è una delle più raffinate e intense interpretazione che Zandomeneghi ci abbia lasciato.
Il dipinto ci riconduce al clima di affetti che caratterizzavano le riunioni di amici alla Villa Martelli nel corso degli anni sessanta quando Teresa e Diego Martelli furono i generosi ospiti di pittori, letterati e uomini di cultura, attratti dalla bellezza primitiva dello scenario naturale di Castiglioncello e dalla colta e piacevole compagnia artistica che lo animava.
“LA LETTURA”
Il pittore ritrae l’ex prostituta Teresa Fabbrini, compagna del suo grande amico e critico d’arte Diego Martelli.
Bellissima donna, Zandomeneghi è affascinato anche dal candido riverbero di luce che la sagoma della giovane emana, immersa nel tepore di una calda giornata di primavera.
È un clima di perfetta sintonia tra lei e la natura e Zandomeneghi, con questo suo piccolo capolavoro, investe uniformemente ogni elemento raffigurato, dalla veste chiara di Teresa, alle pieghe corpose, al muretto in pietra riverberante di calore e all’ombrellino imbevuto di sole.
Il tutto è pittoricamente ottenuto con l’uso di una tavolozza cromatica tra il bianco e l’ocra, da un gioco di mezze ombre della figura sul terreno e del parasole sul vestito di spalle della donna.
Infine, al di là del muricciolo, si nota il profilo della campagna di Castiglioncello.
Con il suo arido aspetto alterna il verde intenso della macchia mediterranea che degrada in lieve pendio fino al mare.
CONCLUDENDO:
Una curiosità: l’assorto profilo di Teresa sembra attinto dal dipinto “La passeggiata” di Claude Monet (vedi foto).

Bruno Vergani







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