Festa del cinema di Roma: tutti i premi

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Si conclude la Festa del cinema di Roma con qualche sorpresa e molte conferme.

Il Film vincitore nella sezione Progressive è il lettone January, che aveva entusiasmato e convinto dopo la proiezione.

La trama di January

Lettonia. Jazis, Kārlis Arnolds Avots, e Anna, Alise Dzene, sono due giovani lettoni. Si conoscono in una scuola di cinema e condividono la passione per i grandi cineasti. Forse, diventeranno dei registi. Jazis filma tutto ciò che lo colpisce con la piccola telecamera del padre, mentre cerca di capire chi è e cosa fare del suo futuro. Fuori, i lettoni lottano per la loro indipendenza, che la Russia non vuole riconoscere. A casa di Jazis, sua madre e suo padre sono in perenne lite: lei lo accusa di non voler lasciare il partito comunista, neanche alla luce della posizione assunta dai sovietici e dei metodi violenti usati dai militari russi per reprimere le proteste. Nel gennaio 1991, i carri armati sovietici entrano a Riga, determinati a non concedere ai lettoni l’indipendenza.

Nessuna opera italiana è stata premiata.

La giuria composta dalla regista e fumettista Marjane Satrapi, l’attore e regista Louis Garrel, i registi Juho Kuosmanen e Pietro Marcello e la produttrice Gabrielle Tana ha assegnato i seguenti riconoscimenti ai film del Concorso Progressive Cinema:

Miglior Film: Janvris (January) di Viesturs Kairis
Gran Premio della Giuria: Jeong-Sun di Jeong Ji-hye
Miglior regia: Viesturs Kairis per Janvris (January)
Miglior attrice – Premio “Monica Vitti”: Kim Kum-soon per Jeong-sun
Miglior attore – Premio “Vittorio Gassman”: Krlis Arnolds Avots per Janvris (January)
Miglior sceneggiatura: Andrea Bagney per Ramona
Premio speciale della Giuria (proposto dal Presidente a scelta fra le categorie sceneggiatura, fotografia, montaggio e colonna sonora originale): Foudre di Carmen Jaquier per la fotografia di Marine Atlan
E’ stata inoltre assegnata la Menzione Speciale della Giuria all’attrice Lilith grasmug per la sua performance in Foudre.

Una giuria presieduta da Carlo Verdone e composta dall’attrice Marisa Paredes e dall’autrice e attrice Teresa Mannino ha assegnato il Premio “Ugo Tognazzi” alla Miglior commedia (scelta fra i titoli delle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public), al film: “What’s love got to do with it?” di Shekhar Kapur

E’ stata inoltre assegnata la Menzione Speciale Miglior Commedia – Premio “Ugo Tognazzi” al film “Ramona” di Andrea Bagney.

Una giuria presieduta dalla regista e sceneggiatrice Julie Bertuccelli e composta dal regista Roberto De Paolis e dalla critica cinematografica Daniela Michel ha assegnato il Premio Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas (scelta fra i titoli delle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public), al film “Causeway” di Lila Neugebauer con Jennifer Lawrence.

Sono state inoltre assegnate due Menzioni Speciali Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas ai film “Ramona” di Andrea Bagney e “Foudre” di Carmen Jaquier.

Tra i film del Concorso Progressive Cinema, gli spettatori hanno assegnato il Premio del Pubblico FS al film: – SHTTL di Ady Walter.

Il pubblico della proiezione ufficiale e della prima replica di un film ha espresso il voto utilizzando l’APP ufficiale della Festa del Cinema “Rome Film Fest” e attraverso il sito www.romacinemafest.it.

A partire dalla diciassettesima edizione, la Festa del Cinema di Roma è stata ufficialmente riconosciuta come Festival Competitivo dalla FIAPF (Federation Internationale des Associations de Producteurs de Films). I riconoscimenti sono stati assegnati nel corso della cerimonia di premiazione che si eè svolta presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Un’edizione d’autore dunque che ha raccolto a Roma un vasto pubblico di appassionati con Masterclass importanti ed esponenti di spicco del panorama cinematografico internazionale: James Ivory, premio alla carriera, Russel Crowe (Poker Face il film presentato), Stephen Frears regista di Le relazioni pericolose e il grande Steven Spielberg che con The Fabelmans ha presentato il suo film testamento e racconto dell’origine della sua passione per il cinema.

Il cinema italiano ha partecipato con titoli interessanti e di grande impatto anche al box office. Su tutti Il Colibrì con Pierfrancesco Favino diretto da Francesca Archibugi.

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