Eleonora Alibrandi… maestra cioccolatiera

238670

Eleonora Alibrandi: maestria, talento, creatività, tecnica e conoscenza di settore…ma soprattutto amante del soave gusto del Cioccolato. Questa è Eleonora Alibrandi.

La incontro al telefono per farle qualche domanda.

Per prima cosa raccontaci com’è nato il tuo amore per la pasticceria.

È nato per caso, ho sempre amato cucinare da quando avevo 23 anni, organizzavo cene per l’amore di condividere il cibo. Nel 2010 ho fatto il mio primo corso amatoriale su come fare i cioccolatini, nella fabbrica di cioccolato Perugina. Ignara che dà li a tre anni avrei modificato la mia vita del tutto.

Ci spiega qual è stato percorso prima di diventare maestra cioccolatiera? Hai fatto altro prima?

Ho lavorato presso Foot locker e poi in Disney, come vicedirettore, per 10 anni. A 33 anni stanca di quella vita, e con la passione per la cucina che cresceva, ho deciso di mollare il lavoro a tempo indeterminato per fare la scuola di cucina in principio, ma lì mi sono innamorata persa della pasticceria. Così dopo nemmeno un anno, ho rifatto la scuola per pasticceria “A tavola con lo chef“. Negli ultimi 5 anni mi sono focalizzata ancora di piu sul cioccolato. È il mio elemento.

Sono poche le donne che si dedicano a questa professione?

A dire il vero siamo tante per fortuna, perché è sempre stato un settore molto maschile, ma le cose cambiano quindi sempre piú donne fanno parte di questo settore.

Qual è la difficoltà più grande che si riscontra facendo questo lavoro?

La difficoltà maggiore è far capire il lavoro che c’è dietro, la persone sono abituate ad avere ogni cosa a poco prezzo, quindi l’ artigianalità non tutti la capiscono, non comprendono il prezzo. Ma anche aprire una pasticceria da soli è faticoso se non hai garanzie da dare.

È vero che le piante di cacao stanno finendo per i cambiamenti climatici? Qual è la varietà di cacao più pregiata?

Credo che il cambiamento climatico sia un problema che abbraccia molte settori dell’ alimentazione, non solo nelle piante del cacao. Gli alberi del cacao sono solo di tre tipologie (criollo, forastero, trinitario) e il miglior cioccolato viene dal risultato della giusta combinazione tra questi tre alberi. Io mi trovo molto bene con alcune aziende. Uso spesso quello della Perugina perché è molto fluido, ma a livello di sapore e texture quello della Valhrona credo non si batta.

I tuoi cioccolatini non sono solo buoni da mangiare, ma belli da vedere. Sono colorati e luminosi danno gioia. Ti occupi tu della grafica?

Sì, mi occupo tutto io dalla colorazione al temperaggio che faccio a mano, ai ripieni. Mi piacciono i colori quindi li inserisco come posso e quando posso. Uso colori che si ricavano dal cibo quindi sto tranquilla anche se ne abuso un poco.

Hai vissuto un periodo bruttissimo della tua vita, ti va di parlarne? Sei rinata come una fenice più forte di prima.

Tra i 27/30 anni ho vissuto un periodo brutto, e buio. Mi sono fatta aiutare da una psicologa, che piano piano mi ha fatto uscire un po dal baratro. Ma credo sempre che, loro ti danno gli strumenti ma poi se tu che decidi, se uscirne o no. Io ho scelto la vita, e ho imparato ad accettarla, so che succedono cose brutte ma ci sono anche quelle belle, quindi vedere il lato buono anche quando sembra che non ci sia. Anche se non sempre me lo riconosco, sì sono molto forte e determinata, specie per alcune esperienze vissute.

Rifaresti le scelte che hai fatto nella tua vita?

Sì, rifarei tutto perché ogni strada che si decide di percorrere ti porta da qualche parte, quindi le mie scelte passate mi hanno portato dove sono adesso, più forte che mai. Forse cambierei un paio di cose, piccole.

Con cosa ci sorprenderai prossimamente? Avrei una richiesta da farti: un cioccolatino a forma di Ufo. Crei soggetti ?

Bella idea il cioccolatino a forma di ufo, lo prendo in considerazione, la bellezza di questo lavoro è che, non avendo limiti si può creare di tutto. Per quanto riguarda i soggetti spero di riuscire a farli per questa Pasqua.

Grazie per la disponibilità nei nostri confronti. Grazie da parte del nostro editore Giuseppe De Nicola.

Angela Amendola

 

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

L’insolito Renato: Icaro, tributo a Renato Zero

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here