Edouard Manet (parte terza)

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Édouard Manet (parte terza)

“Primavera”

Olio su tela cm. 73 x 51

J. Paul Getty Museum, Los Angeles.

Questo dipinto ha una storia particolare: in origine l’opera doveva far parte di una serie di quattro dipinti in cui le quattro stagioni erano raccontate attraverso i ritratti di dame con abiti diversi a seconda del periodo dell’anno.

L’idea di questa serie era venuta al famoso scrittore Marcel Proust, amico di Édouard Manet.

Il pittore tuttavia non riuscì a completare il lavoro, realizzando solo due dei quattro dipinti: la Primavera e l’Autunno (nella foto).

Un anno dopo infatti, il 30 aprile del 1883, l’artista morì a causa di una malattia che lo affliggeva da molto tempo.

“PRIMAVERA”

Come si evince dal titolo il periodo in cui è ambientato il quadro è quello primaverile.

È la più bella stagione dell’anno e diventa, non solo per Manet, ma per molti altri artisti impressionisti, grazie alla pittura en plein air, il pretesto per cogliere ogni sfumatura della luce.

La modella della “Primavera” di Manet, al centro della scena, è la bellissima e futura attrice Jeanne Demarsy in un elegante abito bianco a fiori davanti a uno sfondo di piante.

Protagonista di molte delle sue opere, con la sua bellezza fresca e innocente, Jeanne è vestita alla moda, il cappellino intonato all’abito, i delicati pizzi dell’ombrellino, il vitino sottile.

Nel capolavoro si può percepire la presenza di un leggero vento grazie al movimento delle foglie .

La bellezza del quadro sta soprattutto nel fatto che Monet riesce a creare una grande spontaneità nel dipinto grazie ad un saggio utilizzo di colori che sembrano carezzare lo sguardo dello spettatore.

CONCLUDENDO:

Esistono tante opere d’arte che rappresentano la primavera perché nessuna stagione è un tripudio di colori come questa stagione.

Forse l’autunno cerca, in qualche modo, di farle concorrenza, con i suoi colori caldi, ma il podio resta sempre della stagione in cui la natura si risveglia in tutto il suo splendore.

L’opera annoverata tra i capolavori del pittore ed esposta da Manet al Salon di Parigi del 1882 insieme al celebre dipinto “Il bar delle Folies-Bergère”, che ho già raccontato nella parte precedente, fu l’ultimo grande successo del pittore francese.

Bruno Vergani

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