E si vota …

210819

Meno popolata, più anziana e con famiglie sempre più piccole sarà l’Italia dei prossimi decenni, secondo le, non confortanti, previsioni pubblicate ieri dall’Istat nel consueto report annuale sulla popolazione residente.

https://www.istat.it/it/archivio/previsioni+demografiche

La popolazione residente sarà sempre di meno, passando dai 59,2 milioni del 2021 ai 57,9 milioni del 2030, ai 54,2 milioni del 2050, fino a scendere addirittura sotto la soglia piscologica dei 50 milioni, attestandosi a 47,7 milioni nel 2070.

Ad aumentare sarà, invece, la quota di popolazione anziana (sopra i 65 anni), che nel 2050 arriverà a toccare quota 34,9% del totale, oltre 10 punti percentuali in più rispetto al 23,5% del 2021.

A causa di questa dinamica, osserva l’Istat, «il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 anni e over 65), passerà da circa tre a due nel 2021 a circa uno a uno nel 2050. In pratica, per ciascun lavoratore ci sarà un pensionato o, comunque, un bambino non ancora in età da lavoro.

Inoltre, tra un trentennio il rapporto tra ultra65enni e under14 sarà in misura di circa tre anziani per ciascun ragazzo, «con potenziali effetti – scrive l’Istat – sul mercato del lavoro, sulla programmazione economica, sul mantenimento del livello di welfare necessario al Paese».

L’anno “chiave”, per quanto riguarda la proporzione tra le generazioni, sarà il 2049, quando i decessi potrebbero addirittura doppiare le nascite: 788mila morti contro 390mila nati.

Entro i prossimi vent’anni, nel 2041, l’Istat prevede una crescita complessiva del numero delle famiglie, che però saranno sempre più piccole.

Quanti italiani oggi hanno in casa più animali che figli?

Quanti italiani hanno deciso di realizzare la propria vita all’estero perché stanchi di lottare contro i mulini a vento di un sistema che non ha nessun interesse nel premiare la natalità?

Cosa significa fare l’italiano?

Vuol dire essere capaci di creare bellezza e innovazione in ogni ambito, dalla ricerca scientifica alle auto, dall’architettura alla moda, significa “essere avanti”, precursori, modelli da seguire…significa fare figli

Vediamo allora, secondo “la massa degli esteri”, cosa noi italiani abbiamo/sappiamo fare meglio e “anche no” secondo “gli altri”

1_I Governi “stagionali” italiani…e oggi si vota pure!

L’italia cambia governi con la stessa facilità con la quale gli italiani cambiano le automobili.  Nella sua storia, dalla fine della seconda guerra mondiale, l’Italia ha istituito 62 governi per 38 primi ministri e solo uno è durato cinque anni.

Temendo l’ascesa di un altro Mussolini, il sistema costituzionale italiano anni fa ha dato vita a un esecutivo debole, che richiede la maggioranza in entrambe le Camere legislative per poter fare qualsiasi cosa. Questo, combinato con un panorama politico già fratturato da piccole parti in lotta, fa sì che ciascun governo dura in media poco più di 12 mesi e l’Italia sia diventata “il Paese dei partitini personali”.

2_La lusinga.

Pare che nessun altro popolo sia maestro nella sottile “arte del complimento finalizzato”, che sia per sedurre una donna o vincere una guerra, per difesa o per attacco. «Strumento storico per disarmare e sdrammatizzare allo stesso tempo, la lusinga è il perno su cui ruota la società italiana. Il popolo ha sempre utilizzato tali arti come strumento di attacco, per ottenere vantaggi, distruggere i rivali e conquistare potere e ricchezza, ma anche in modo difensivo, come il calamaro utilizza l’inchiostro, per accecare e confondere uomini potenti, dittatori e tiranni”».

3_Ma vaff…

L’arte dell’insulto, ovvero anche per “mandare a quel paese una persona” ci vuole del talento e gli italiani sarebbero  campioni anche in questo… i romani poi…  «Che sia in italiano o in qualsiasi altra lingua, l’accento italiano trasforma ogni parolaccia in uno “strumento contundente”.
Ritmico, intermittente e con un legato quasi operistico che fonde le sillabe come un martello sulla nota di chitarra, insultare qui è quasi una performance artistica. Ispirate per lo più da animali n(specie maiali), “parti anatomiche” e “donne promiscue”, le bestemmie italiane – che variano da regione a regione – suonano allo stesso tempo drammatiche, arrabbiate e comiche.

Dette poi “con passione italica” il risultato stordisce, intimidisce e perfino affascina i destinatari, a volte tutto in una volta.

4_Le Spa.

Pare che il mondo intero, quello ricco” impazzisca per le Spa italiane. Sono più di 380 i siti spa della Penisola, che offrono fanghi curativi e bolle. Il “Bel Paese” ribolle sotto la superficie tanto quanto le sue persone, l’Italia ha dato vita alle prime spa su larga scala, con le quali ha colonizzato l’Europa. Tra le terapie d’acqua ci sono i bagni termali di isole come la vulcanica Ischia, le sorgenti termali in Toscana, le terme di montagna come quelle di Bormio, o il parco termale del Lago di Garda. È così convinto il governo italiano del potere curativo delle sorgenti termali o dei fanghi geotermici, da coprire parte dei costi delle cure dei suoi cittadini.

5_Il mare nostrum.

Con 7.400 km di costa, l’Italia vanta il maggior numero di spiagge in Europa (248), così come 27 parchi marini. Grazie al clima mite, alle spiagge bianche e al mare cristallino in Italia sembra di stare ai Caraibi se non fosse, “per i venditori ambulanti” che imperversano sui lidi. Le temperature estive massime in molti posti sono appena al di sotto 30° C, rispetto ai 25 circa di Francia e in Portogallo.
È come nuotare in acque tropicali, ma senza gli squali.

Quando si tratta di spiagge, in Italia è dura scegliere tra dune di un bianco accecante, spiagge di ghiaia o di torba. 248 spiagge italiane hanno ottenuto la Bandiera Blu per le acque cristalline e le spiagge incontaminate.

6_I vulcani.

Con ben 10 vulcani attivi l’Italia è meta prediletta per chi ama la geologia e l’Etna è il secondo vulcano più attivo al mondo dopo Mauna Loa alle Hawaii. Peraltro il vulcano più alto d’Italia (e d’Europa) è proprio il Monte Etna le cui eruzioni spettacolari, i paesaggi di fuliggine, le colate di lava e le vaste grotte attirano più di un milione di turisti l’anno. È in testa alla Top 10 dei vulcani da non perdersi insieme ad altri quattro aree vulcaniche italiane, tra cui il Monte Vesuvio.
Di recente l’Etna è diventato un patrimonio mondiale dell’Unesco, unendosi ad altri tre vulcani italiani, tra cui le isole Eolie di Vulcano, Lipari e Stromboli, conosciuto come Faro del Mediterraneo per le sue eruzioni mozzafiato.

7_Le grotte.

Con oltre 35.000 grotte l’Italia è uno dei paesi al mondo preferiti dagli speleologi. Ricco di friabile paesaggi carsici, l’Italia è uno dei Paesi più ricco di grotte del pianeta, con oltre 35.000 cavità fuori dalla terra e ancora di più sottacqua.

La Grotta Gigante detiene il Guinness World Record per il più grande accesso al mondo, con un’apertura di 850 metri di larghezza, e con 500 gradini che scendono 100 metri sotto terra.
Altre grotte importanti sono la Grotta Azzurra a Capri, dove l’imperatore Tiberio amava nuotare. All’interno della Grotta del Vento, il vento tira frustate a 40 chilometri all’ora attraverso sentieri tortuosi…

8_Le crociere fluviali.

Tra mare spettacolare, montagne, laghi e città d’arte spesso si trascurano i fiumi italiani che, però, a quanto pare vengono apprezzati all’estero e l’Italia spicca come meta prediletta per chi vuole concedersi lunghe e rilassanti gite sui fiumi del Paese.  Per quanto sia improbabile che compaia tra le prime due, tre, o cento cose  che vengono in mente quando si pensa all’Italia, le crociera fluviali sono in realtà un business vivace nella Penisola e si continuano ad aprire nuove rotte.
I fiumi italiani non sono così lunghi o facilmente navigabile, come quelli del resto d’Europa, ma i visitatori possono fluttuare da un bellissimo patrimonio mondiale dell’Unesco a un altro.
Compagnie come la Po River Travel, UniWorld e European Waterways  offrono una settimana di crociere in zone come la Laguna di Venezia, Mantova, Padova, la Valle del Po e Verona, la città di Romeo e Giulietta.

9_I dolci.

Tiramisù, tartufi, zeppole, cannoli e spumoni. Ci vogliono altri motivi per amare l’Italia? La Apple pie è certamente buona, e non è mai un brutto momento per una fetta appiccicosa di baklava, ma per la quantità e la varietà di prelibatezze, niente batte i dolci italiani.
Il cibo nella Penisola non è fatto solo di pizza, pasta and antipasti. I veri protagonisti della cucina italiana sono gelato, tiramisù, cannoli siciliani e napoletani, spumoni, tartufo, zeppole.

I pasticceri italiani lavorano con ogni mezzo, combinando torte, biscotti e creme sia ghiacciate che non, per creare il più vasto, il più gustoso arsenale al mondo di dolci.
Ironia della sorte, gli italiani non amano nemmeno mangiare per davvero questa roba, e dopo un pasto preferiscono spesso un pezzo di frutta o di cioccolato.

10_Le auto da corsa.

Ferrari, Lamborghini, Alfa Romeo: il nostro Paese è un sogno anche per gli amanti dei motori.

Il catalogo italiano “di jet da terra” è tutto ciò che un guidatore di bolidi può desiderare. Quello che è nato come un produttore di auto da corsa nel 1930 è diventato l’alfiere delle auto da sogno. Nel 2012 la Ferrari ha venduto solo 7 mila auto, ma ha contabilizzato 3 miliardi di ricavi. La Lamborghini sarà anche di proprietà della tedesca Audi, ma lo stile è ancora tutto italiano.
Pagani, Alfa Romeo, Maserati questi nomi sono fascino allo stato puro.

L’Italia non raggiunge nemmeno i primi 20 produttori di auto al mondo, ma per quel che riguarda le inavvicinabili supercar che coprono le pareti delle stanze di molti adulti adolescenti più dei poster di Kate Moss, nessun altro Paese può superare l’Italia e la sua creatività.

10_Conquistare le donne…”i Don Giovanni”.

Sono gli italiani i più desiderati in Europa soprattutto per un flirt estivo. Resiste dunque lo stereotipo dell’italiano Latin lover anzi, trova conferme secondo quanto emerge da una recente indagine fatta su un campione di 6.000 persone provenienti da Italia, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna.

Gli europei insomma vanno pazzi per gli italiani: ben il 10% degli intervistati mette al primo posto della lista proprio gli italiani per avere un almeno flirt vacanziero, seguiti dagli spagnoli (7,31%) e dagli americani (6,62%). E sono anche gli italiani stessi a considerarsi i “primi della lista” …e vogliamo deludere questa “nomea”?

Dopo questo elenco, pare evidente che occorre NON DELUDERE queste convinzioni e fare in modo che esse siano sempre più rafforzate…STEREOTIPI? E chi se ne …

Peraltro esistono titoli che – drammaticamente – mancano dalle “conoscenze comuni della massa dei cittadini esteri” sull’Italia e sui quali lavorare.

L’Italia è piena di arte, ma nessuno ha citato le nostre piazze, le sculture, le nostre chiese, monumenti e dipinti…le “nostre donne“…Dante! 

L’Italia è il Paese della Moda, degli abiti da favola, del gusto, del vestire bene e del trattarsi bene (sapete che molti “esteri” non sanno a cosa serve e come si usa il bidet?).

L’Italia è (o forse era) il Paese degli artigiani, di quelli che con gesti sapienti sanno confezionare maglie di cachemire e raffinate scarpe di pelle…

L’Italia è il Paese della tecnologia, da quella spaziale alla automazione industriale, dalla meccanica e della ingegneria.

E non finisce qui…basta “frugare nei piccoli paesini” per fare scoperte incredibili e trovare angoli dove vivere sereni con una bella famiglia e una decina di figli chiassosi!

E allora forza e coraggio…avanti tutta…e…FACCIAMO FIGLI!!!

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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