Nessuno come Noi

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Questa è la storia di una donna e di un uomo che si amarono in pienezza, evitando così
un’esistenza banale.

L’ho serbata nella memoria affinché il tempo non la sciupasse ed è solo ora, nelle notti silenziose di questo luogo, che posso infine raccontarla.

Lo farò per quell’uomo e quella donna che mi confidarono le loro vite dicendo: prendi , scrivi, affinché non la cancelli il vento.

Isabel Allende

Nel corso della nostra vita, dopo essersi emancipati dalla famiglia d’origine, obiettivi principali sono la realizzazione personale e la ricerca della “mezza mela “. Trovandola, l’individuo si completa e, gli altri obiettivi da raggiungere vengono vissuti con una diversa emozione, generata da un diverso stato d’animo, perché essere sereni aiuta. Si prova e si riprova fino a quando si è convinti di avere trovata l’altra metà di noi, ma la vita di coppia e matrimoniale, con le sue difficoltà, incomprensioni e sacrifici, alcune volte ci fa ricredere e tornare indietro sui nostri passi.

Quello che era il convincimento iniziale decade, non era lei la nostra metà. Il destino ci sorprende e fa in modo che ci siano altri incontri. Capita di avere dei colpi di fulmine, delle passioni travolgenti tali da rompere rapporti anche di lunga durata. E ne nasce un capovolgimento di quanto costruito e vissuto fino a quel momento.

Personalmente penso che non si debba condannare chi attua delle scelte che a molti apparentemente sembrano insensate: non sappiamo difatti cosa succede nella psiche di tali individui. Alcuni vivono dei rapporti paralleli per anni per diversi motivi, perché non si riesce a dire all’altro che è finita…

A qualcuno capita, a molte più persone di quante possiamo immaginare, di vivere una doppia vita per brevi o lunghi periodi, e di trovarsi a portare avanti sia una vita coniugale che una vita di coppia segreta.

E capita di innamorarsi e protrarre una relazione con un uomo o una donna non libera, già legati.

Ma cosa significa? Significa essere il terzo all’interno di una coppia, vuole dire avere un rapporto intimo e duraturo con un uomo o una donna già impegnati in una relazione ufficiale. E vuole dire sapersi fare da parte in attesa che il proprio amato sia disponibile a dare qualche briciola di attenzione.

Essere amanti, all’inizio vuole dire vivere passioni forti travolgenti e uniche perché esaltate dalla clandestinità. Incontrarsi in segreto, di trasgredire alle regole morali e sociali, di correre il rischio di essere scoperti, di attendere a lungo un incontro fugace e di fantasticare in merito, rende tutto molto attraente.
E si ritengono dei privilegiati per essersi incontrati e per poter vivere il loro amore unico e speciale.

Ed è così che la coppia segreta passa da un incontro occasionale fatto con leggerezza ad un legame che diventa solido ma che rende fragile la struttura psichica della parte debole nella coppia di amanti. La parte debole è quella che resta nell’ombra, che resta in attesa di un messaggio o di una chiamata, che deve essere discreta, deve accettare i tempi e i modi dell’altro, essere comprensiva se l’altro/a non lascerà il marito o la moglie per motivi (alibi? scuse?) molto importanti che in genere sono questioni patrimoniali oppure la crescita dei figli.

Insomma il protagonista di tutto questo è l’amore scandito da gioia e dolore, passione e gelosia, solitudine.

Ma cosa accade agli uomini e le donne, che abbandonano la ragione e il senso della morale per dare ascolto solo alla passione travolgente e al puro sentimento?

Non sta a noi giudicare la scelta di vivere una vita in cui si è terzo rispetto ad una coppia e ad un progetto di vita altrui.
È una persona che rinuncia, consapevolmente o non consapevolmente, a vivere l’amore alla luce del sole, e sceglie di restare relegato/a in un angolo della propria vita in attesa dell’altro.

Nel frattempo deve osservare regole di discrezione, di pazienza, e soprattutto continuare ad essere convinto/a che un amore unico e speciale come quello che sta vivendo ha” bisogno” di sofferenza.

Tutto questo l’ho trovato in un film trasmesso da Canale 5, sere fa.

Nessuno come noi, è ambientato nella Torino degli anni ’80, al centro del film c’è l’incontro tra Betty (Sarah Felderbaum), insegnante bella e anticonformista, e Umberto (Alessandro Preziosi), uomo affascinante e alle prese con un noioso matrimonio privo di qualsiasi passione.

Dopo alcuni incontri burrascosi in cui sembra esserci un evidente antipatia, tra i due scoppia un amore travolgente. Alla loro storia si lega quella di Vincenzo, ragazzo dolce e tranquillo innamorato della sua compagna di classe Cate che, a sua volta, perde la testa per Romeo nuovo migliore amico di Vincenzo e figlio di Umberto.

È una commedia romantica a lieto fine, dove l’amore trionfa su tutto, dove un uomo e una donna che avevano perso la speranza di trovare la persona giusta incontrano finalmente l’anima gemella. La storia dei ragazzi appariva più interessante, considerati anche i legami con la vicenda di Umberto e Betty che avrebbe creato equivoci tra i figli e nel liceo stesso.
Interessante l’idea, di indagare la condizione di Betty che da una parte ha paura di una storia seria e definita con Umberto, e accetta quindi la relazione clandestina, ma dall’altra non sopporta i fugaci appuntamenti tra loro e le bugie che lui racconta alla sua famiglia per stare insieme.

Ad esempio proprio questa sensazione di Betty, fa sì che da un giorno all’altro, dall’accettazione di una storia a metà, escogita piccoli piani vendicativi nei confronti di Umberto perché capisce, in pochi minuti, di sentirsi trascurata.

E avviene anche la presa di coscienza di uno dei ragazzi nel triangolo amoroso che, dopo qualche bacio e qualche pugno, capisce che forse nella vita bisogna anche rassegnarsi e farsi da parte.

Il film ambientato quasi trent’anni fa è raccontato in modo efficace, perché anche se i tempi cambiano, il film indaga su quanto le dinamiche ruotino sempre attorni ad alcuni temi.
Il film vuole raccontare, due storie romantiche di due generazioni a confronto. Sono gli anni ’80, un’epoca molto diversa da quella attuale, eppure ci sono alcuni elementi dei nostri anni. Per Nessuno come noi l’epoca è fondamentale, dà un senso del film, la nostalgia di un momento storico in cui i sentimenti erano più importanti dell’ultimo modello di  computer.

Angela Amendola

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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