E bomba non bomba…

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La legge è uguale per tutti?

Ovviamente sì, tranne per i furbi…e da poco il “Re dei furbi”, il superlatitante Matteo Messina Denaro “com’è come non è“, è stato catturato. 

Spesso sentiamo questa frase:

Le Leggi in Italia già ci sono, vanno solo applicate”.

Salvo digiuni e rottamazioni.

Oltre 65mila richieste di rottamazione delle cartelle esattoriali pervenute nei primi cinque giorni dall’attivazione del servizio sul sito dell’Agenzia Riscossione.

Le domande hanno avuto un vero e proprio boom e meno male che non si possono rottamare le somme dovute a titolo di recupero degli aiuti di Stato, i crediti legati a condanne della Corte dei conti, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a provvedimenti e sentenze penali di condanna, le somme percepite senza titolo dall’Unione europea e l’Imposta sul Valore Aggiunto riscossa all’importazione.

Un’altra frase che comincia a girare? ”Le multe? e chi le paga più!”.

E “placato il “bombardamento mediatico” su Denaro,

adesso “va di moda Cospito”.

Alfredo Cospito, classe 1967, accusato di due attentati, è il primo anarchico a finire al 41-bis, misura disposta lo scorso maggio per quattro anni. Da tre mesi è in sciopero della fame in quanto, da “buon anarchico” ritiene che il 41-bis per lui è una misura troppo pesante.

Nato a Pescara nel 1967, ma residente nel quartiere San Salvario di Torino, Alfredo Cospito è ritenuto uno degli elementi di spicco del mondo anarchico torinese.

Il suo nome compare nelle inchieste sul mondo dell’insurrezionalismo già nel 1996.

Redattore del foglio anarchico rivoluzionario Kn03 (la formula chimica del nitrato di potassio, uno degli elementi per creare un fumogeno), con la compagna Anna Beniamino – detenuta nel carcere romano di Rebibbia – ha creato un gruppo che proprio da quella pubblicazione prendeva il nome.

Dagli investigatori è considerato uno dei leader della Federazione Anarchica Informale, movimento composto da vari gruppi dediti all’intimidazione armata rivoluzionaria e ritenuto dagli inquirenti una associazione per delinquere con finalità di terrorismo.

Cospito è in carcere già da 10 anni per aver gambizzato, nel 2012, l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi e, mentre era in carcere, Cospito è stato accusato anche dell’attentato del 2006 contro la Scuola Carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo…(ATTENZIONE: mentre era in carcere…).

Due ordigni erano stati piazzati all’interno di due cassonetti all’ingresso dello stabile senza però causare né morti né feriti.

Per quell’atto è stato condannato dalla corte d’appello a 20 anni di reclusione con l’accusa di strage. Sedici anni e sei mesi per la compagna Beniamino.

Quindi, detto ciò, se i magistrati, applicando le Leggi, decidono per il 41-bis, ci sarà un motivo?

Il 41 bis è stato infatti chiesto dai Magistrati proprio per tagliare i legami con l’esterno del detenuto. Suoi scritti filtrati fuori dal carcere – nelle valutazioni degli investigatori – hanno indicato obiettivi da colpire, oltre ad offrire una piattaforma strategica per ulteriori azioni contro lo Stato.

E come se non bastasse, “dagli e dagli alla fine il Calderoli ce l’ha fatta”.

La cosa bella è che il “leghista duro e puro”, è riuscito nel suo intento con un Governo guidato dalla leader di Fratelli d’Italia.

“Fratelli d’Italia,

l’Italia s’è scissa,

nell’elmo di Scipio,

Calderoli ci pis…”

E meno male che almeno è prevista una “scadenza”, una sorta di verifica fra 10 anni…(chiedo scusa per “licenze e immagini poco eleganti”).

La bozza prevede infatti che “alla scadenza del termine di durata, l’intesa si intende rinnovata per un uguale periodo, salvo diversa volontà dello Stato o della Regione, manifestata almeno sei mesi prima della scadenza“…pari pari un contratto d’affitto!

D’ora in avanti e per i prossimi 10 anni, le Regioni “potranno fare di testa loro” su Sanità, Energia, Istruzione e Ambiente, ovviamente sempre e comunque “salvaguardando i Lep”, i Livelli essenziali delle prestazioni.

Questa mi pare l’Italia dell'”ognuno fa come gli pare“…da chi latita per decenni, a chi non vuole il 41-bis e si mette a digiunare, da chi fa la “devolution“, a chi se ne va in giro a protestare con sputi e insulti alle forze di Polizia, lanciando fumogeni e sassi e rompendo quello che gli capita a tiro…e non solo in Italia…da Putin che invade chi “quella mattina gli gira”, ai cinesi che si perdono i palloni sull’America.

Per la devolution si compiace con il Governo – fra gli altri – il presidente della Lombardia Attilio Fontana: “Un risultato importante che, finalmente, riconosce e premia la volontà espressa dai lombardi e dai veneti attraverso un referendum per troppo tempo ignorato. Ottenere maggiore autonomia significa consentire alla Lombardia, locomotiva economico-produttiva del Paese, di correre ancora più forte garantendo benefici non solo alla nostra Regione ma a tutti gli italiani“…a tutti gli italiani? Fontana, onestamente? La vedo dura!

E anche Berlusconi si compiace, Calenda sbuffa, Conte come al solito, sale sulle barricate col tricolore in mano. Il PD? Lascerei stare…non pervenuto proprio.

A mia modesta opinione le leggi ci sono, possono essere migliorate (ma migliorate davvero non modificate per “pagar pegno all’alleato”) e vanno semplicemente applicate.

Troppa rottamazione fa male, se uno, mafioso, anarchico, delinquente che sia, dal carcere continua a mandare in giro “pizzini” per far casotto, deve stare isolato, può anche andar bene la Sanità e l’Energia (vedi il caso Basilicata) ma dare alle Regioni ancor più autonomia su Istruzione e Ambiente mi pare davvero una sonora scemenza.

Lo Stato deve presidiare i fondamentali e non frammentare le proprie risorse, materiali (aziende, giovani, istruzione, ambiente, salute, …) e immateriali (economia, onestà, Leggi, pene, principi, isolamento per chi continua a delinquere,…) che siano…e parla un ex SIP, poi orgogliosamente Telecom Italia, ora arrabbiato nero per come hanno combinato la TIM, che peraltro non è manco l’unica (vedi Alitalia, l’ex ILVA di Taranto,…).

Spero che questo Governo, prima o poi, cominci ad agire in sintonia e non come un allegro gruppo di attori tutti protagonisti col loro personale copione…perché è il momento di agire “come un sol uomo“, non di disgregare ulteriormente lo Stato e le coscienze.

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Voglio vivere così, col sole in fronte…

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