Intervista a Rossella Gamba

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Da diversi anni in Italia c’è un fenomeno letterario che porta il nome di nome Elena Ferrante.

Il suo nome è conosciuto non solo da chi ha letto i suoi libri ma anche da chi segue la televisione.

Dai suoi libri sono stati tratti dei film e delle serie tv.

L’ultima serie tivvù su Netflix che sta riscuotendo enorme successo, aspettando il finale de “L’amica geniale”, è “La vita bugiarda degli adulti “con la regia di Edoardo De Angelis, che ha diretto tutti gli episodi della serie e co-sceneggiata insieme alla Ferrante, a Laura Paolucci e Francesco Piccolo.

Una delle protagoniste è Angela, ruolo interpretato dalla bravissima Rossella Gamba che è al suo debutto cinematografico.

Si è rivelata da subito attrice piena di talento perché dotata di un’innata sensibilità artistica, determinazione e tenacia. La incontro al telefono per un’intervista.

Innanzitutto Rossella, grazie da parte mia e dall’editore l’Ing. Giuseppe De Nicola, per aver accettato di rispondere alle domande nonostante gli innumerevoli impegni di queste settimane.

Cominciamo?

1) Rossella non poteva esserci debutto migliore. Ci racconta come sta cambiando la sua vita dopo il grande successo della serie La Vita bugiarda degli adulti?

È stato un grande onore e sono profondamente grata di aver partecipato ad un progetto così speciale. Devo ringraziare la CinemaFiction di Napoli di Antonio Acampora e Armando Ciotola, perché proprio loro mi hanno proposto al casting della serie Netflix .La mia vita è cambiata in meglio perché adesso, avendo fatto questa esperienza ho una consapevolezza diversa e sono ancora più pronta per continuare su questa strada. Stare sul set de “La vita bugiardi degli adulti” mi ha fatto capire che la mia vera passione è appunto questa la recitazione.

2) Aveva letto i precedenti romanzi della Ferrante?

Certo assolutamente sì, ancor prima di essere presa per Angela mi sono dedicata alla lettura del libro, che mi ha fatto molto bene perché mi sono subito appassionata alla storia, ai personaggi e soprattutto mi sono subito innamorata di Angela e leggendo il libro ho capito il mio personaggio e sono riuscita a portare alcune cose anche sullo schermo, almeno spero di esserci riuscita. La cosa che mi colpì moltissimo quando lessi il libro era questo sottolineare costantemente l’amicizia morbosa tra Angela e Giovanna e poi voglio dire il libro è assolutamente da leggere, parliamo di Elena Ferrante un genio contemporaneo. Quando lessi il libro ero contenta che ne stessero facendo una serie tivvù perché io leggendolo mi sono sentita meno sola e ho detto spero che gli adolescenti di oggi quando guarderanno la serie o leggeranno il libro sapranno di questa storia e si sentiranno meno soli.

3) In cosa si ritrova nel personaggio che interpreta, in Angela? Ha qualcosa di Angela nel carattere?

Credo che il segreto della recitazione sia riuscire a trovare qualcosa in comune con il personaggio che stiamo sviluppando. Io ed Angela siamo molto simili ma anche molto diverse soprattutto per la differenza di età che può sembrare una cosa banale ma è fondamentale perché lei, magari, alcuni errori che fa sono dettati dalla sua ingenuità, questo suo essere ancora bambina e infantile. Una cosa che mi ha molto colpito è questo grande amore di amicizia che lei prova nei confronti di Giovanna, nel senso che è così fedele alla sua amica, io mi sento molto come lei su questo punto di vista perché sono una persona molto leale e sono sempre molto fedele alle persone a cui voglio bene, quindi su questo mi ritrovo molto e come dicevo è una cosa che mi ha colpito di lei e ho cercato di portarla sempre in scena.

4) Cosa lega le due protagoniste nonostante siano cosi diverse?

Io credo che ciò che lega Angela e Giovanna sia proprio questa loro diversità, sono così diverse, un po’ come le linee parallele che ad un certo punto poi si incontrano, questa loro diversità, poi e fa incontrare ed io credo che sia una cosa bellissima il fatto che loro sono così diverse ma si vogliono così bene, vabbè questa è la magia del cinema, noi vediamo la loro diversità non solo sotto l’aspetto caratteriale ma anche da come si vestono, anche dalla fotografia. Ad un certo punto c’è una scena che ci troviamo alla Floridiana, Angela bella abbronzata con questi vestiti molto accesi, e poi vediamo Giovanna molto scura con vestiti scuri e molto pallida, proprio per far vedere questa differenza non solo nel carattere ma anche nella fotografia e nei costumi. Credo che sia proprio questa la magia del cinema.

5) Nella serie recita con dei mostri sacri della tv e del cinema. Come si è trovata con loro?

Come dicevo è stato un vero onore poter partecipare alla “creazione” de “La vita bugiarda degli adulti”, soprattutto perché ho avuto l’onore di poter lavorare con dei Maestri del cinema, tra cui Alessandro Preziosi e Valeria Golino. Non lo dimenticherò mai lo porterò sempre nel cuore e spero di aver lasciato qualcosa perché loro sicuramente mi hanno lasciato tantissimo da cui imparare e ne sono molto grata.

6) C’è un’attrice a cui si ispira e quali sono le sue attrici preferite?

La mia attrice preferita in assoluto è Meryl Streep, perché credo che lei sia l’attrice con la “A maiuscola”. Però c’è un’attrice Italiana molto giovane siamo coetanee, ed è Benedetta Porcaroli che per me è veramente fantastica, e si mi ispiro a lei, la stimo molto vorrei essere come lei nel senso che è così semplice e così radiosa, così brava. Anche i messaggi che lei emana grazie ai suoi post su Instagram, io l’adoro

7) Con quale regista vorrebbe lavorare?

Io sono stata fortunatissima a poter lavorare con il grande Edoardo De Angelis e come dicevo mi auguro di poter proseguire per questa strada perché ciò che veramente desidero è fare Arte. I registi italiani che adoro sono Gabriele Muccino e Paolo Sorrentino e tra gli stranieri Christopher Nolan e Martin Scorzese.

8) Da piccola cosa sognava di diventare?

Quando ero piccola non sapevo di voler fare l’attrice, non ero consapevole. Già da piccolina studiavo le scene magari me le scrivevo, di un film o una serie e poi le replicavo davanti uno specchio. Era la cosa che preferivo fare ma non avevo la consapevolezza che da grande avrei voluto fare l’attrice. Fino a che poi ho iniziato un corso di recitazione all’età di 13 anni e da lì ho capito, ho preso consapevolezza di me stessa e ho capito che è ciò che mi auguro.

9) Sogni nel cassetto ?

Il mio sogno nel cassetto è quello di proseguire su questa strada e di poter creare arte, perché credo che non ci sia niente di più magico del Cinema e sarebbe un vero onore poterne fare parte.

Grazie per averci dedicato del tempo, sono sicura che ci rincontreremo su ScrepMagazine per festeggiare altri successi …

Angela Amendola

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Spose d’autore

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