Donato Telesca … campione davvero

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Nato a Pietragalla, in provincia di Potenza, il 5 febbraio 1999, Donato ha subito l’amputazione di entrambi gli arti inferiori, ma non si è fermato.

Il 3 dicembre del 2001 Donato Telesca, a solo tre anni, diventa un disabile grave.

Oggi il giovane lucano, campione mondiale juniores paralimpico di sollevamento pesi, si racconta così:

Lo sport mi ha permesso di conoscere meglio il mio carattere e di mettermi alla prova. Mi ha portato a maturare una mentalità da vincente: volere qualcosa, dare il massimo sempre per ottenerla e andarsela a prendere. Con lo sport si possono trasformare i punti di debolezza in forza, il tallone d’Achille può diventare la tua arma principale“.

Donato è un ragazzo alto che in piedi veste con naturalezza ed ironia le sue protesi.

Lo fa da sempre, da subito dopo l’incidente domestico che gli portò via le gambe: “Pochi mesi dopo ho messo le prime protesi e ho cercato di abituarmi. Sono andato a scuola come tutti e a 11 anni ho iniziato ad allenarmi in palestra scoprendo l’esistenza della pesistica“.

Nel febbraio del 2016 aveva 16 anni quando ha partecipato alla sua prima gara regionale: “Ero l’unico paralimpico di tutta la Basilicata ed emerse che avevo delle potenzialità“, ricorda.

Da quel momento la storia di Donato (“Pietragallese”, tiene a sottolineare), è una sfilza di successi, vittorie e record: la prima gara nazionale, i campionati italiani, la maglia della nazionale, la prima gara internazionale. “A dicembre del 2017 ho partecipato e vinto i mondiali juniores stabilendo due record mondiali di sollevamento pesi su panca piana (la più difficile…): 156 e 159 chili“.

Ha vinto il suo secondo mondiale in Kazanistan stabilendo un nuovo record del mondo con 181 kg sollevati. Settimo assoluto nella graduatoria mondiale, si è qualificato ed ha partecipato alle paraolimpiadi di Tokyo 2020. Non più questa volta nella categoria juniores.

La ricetta per vincere? “Dare il massimo sempre, non ogni tanto, sempre“, risponde Donato con sguardo fiero come nella foto di Oliviero Toscani dove posa con lo stessa espressione ma senza veli e senza e senza protesi, con il bilanciere.

La sua vera forza è nella testa, oltre che in quei muscoli capaci di sollevare pesi da centinaia di chilogrammi.

Donato Telesca, la testa, ha dovuto allenarla da una vita per non “finire completamente”.

Lui è cresciuto con una sola idea: “gli unici limiti sono quelli che crei nella tua mente o che ti lasci imporre dagli altri“.

Una filosofia ereditata dalla sua famiglia a Pietragalla (Potenza), e rafforzata dalla solidarietà e dalla umanità che, nei paesini lucani, sono inversamente proporzionali al numero di abitanti.

Donato ha sempre avuto le idee chiare, su come realizzare i suoi desideri. “Se vuoi qualcosa, devi capire come raggiungerla e lavorare per farlo.

Senza impegno non c’è risultato. Solo con i sacrifici puoi ottenere ciò che sogni“.

Telesca ha iniziato a frequentare la palestra, dove ha scoperto la pesistica paralimpica.

Si è iscritto alla Future Gym di Matera, seguito da Antonio Bruno.

Il resto è stato una conseguenza: la prima gara a Matera, il giro della Nazionale, la vittoria nella Coppa Italia paralimpica (nella categoria 88 kg malgrado ne pesasse 15 in meno), il secondo posto in Coppa del Mondo a Dubai nel febbraio 2017, il titolo iridato juniores con record mondiale di 159 kg, gli ulteriori progressi che lo hanno portato a sollevarne 161 a Kitakyushu.

E un solo obiettivo: “girare il mondo e difendere i colori dell’Italia. Ci sono arrivato grazie alla mentalità della mia famiglia e non ho certo intenzione di fermarmi ora” dice …

Oltre ai pesi, nel presente di Telesca c’è la passione per il calcio balilla, che lo ha portato a disputare il campionato di serie B lo scorso anno. E ci sta anche la recente laurea in  Economia e management” alla Luiss di Roma. Il futuro è un ruolo da manager: “In che settore, ancora non lo so. Lo scoprirò lungo il percorso“. Conciliare studio e sport, per uno così, non sarà certo un peso…

La “sua terra”  lo ha celebrato il 23 settembre a Potenza presso il Palazzo Della Cultura e Del Turismo con grande commozione, durante una manifestazione voluta dal Notaio Domenico Antonio Zotta ed organizzata da Valeria Veltro (SMAC Angolo Creativo) alla quale hanno partecipato Patrizia Guma, Assessore allo Sport del Comune di Potenza, Giovanni Salvia del Comitato “più Sport” e lo stesso Notaio Zotta.

L’evento, sponsorizzato da ScrepMagazine, ha visto gli interventi, fra gli altri, del Sindaco di Pietragalla, Paolo Cillis e di Donato Di Capua autore del libro “In piedi” che narra la vicenda umana di Donato.

Durante la serata è stato presentato un video sulla storia dell’atleta realizzato da Andrea Manicone con colonna sonora di Antonio Donatello De Nicola…peraltro collega di Donato alla LUISS di Roma…Economia e Management…

Clicca qui sotto per ascoltare la colonna sonora (testo e musica di Antonio Donatello DE NICOLA)…

e per guardare la diretta dell’evento clicca sul link qui sotto:

https://www.facebook.com/watch/live/?ref=watch_permalink&v=3092767561012717

 

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