Divorziare? Forse meglio fare impresa…

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Il divorzio venne introdotto in Italia il 1º dicembre 1970 con la Legge n. 898.

A 50 anni da quel 1 dicembre, oggi nel nostro Paese ci sono 1,53 divorzi ogni mille abitanti ma siamo però tra i primi per numero di divorzi ogni 100 matrimoni con ben il 47,9%…

È quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat sui divorzi ogni 1000 abitanti nel Continente Europeo. L’Italia è a quota 1,53, considerando una media del 2016, 2017 e 2018, decisamente meno della del valore medio UE di 1,9, con picchi raggiunti in alcuni Paesi del Nord e dell’Est, come la Lettonia, dove si arriva al 3,1, la Lituania, col 3,07, la Danimarca, col 2,73 e l’Estonia, a quota 2,47, seguita da Finlandia e Svezia col 2,43.

Si tratta di Paesi con un tasso di divorzi piuttosto alto da sempre, che non è cambiato, al netto di oscillazioni, nel corso degli anni, e che uniscono un alto livello di secolarizzazione a una certa abitudine a sposarsi piuttosto presto a livello di età.

Ed ultimi arrivi nel gruppo dei più alti della media, Spagna, Portogallo e Cipro.

Paesi dalla cultura mediterranea più tradizionale, 30 anni fa presentavano tassi di divorzio per 1000 abitanti sotto l’1, livello superato solo nel 2001 in Spagna, Paese in cui si è poi balzati a 2,9 già nel 2006.

Si è trattato di un’evoluzione che non è avvenuta in Italia o in Grecia per esempio, dato che nel nostro Paese il tasso di divorzio è arrivato a 1 solo nel 2015, balzando in un anno da 0,9 a 1,4, molto probabilmente grazie all’approvazione del cosiddetto “divorzio breve”, che ha accorciato i tempi e facilitato le pratiche.

Si è poi rimasti su quei livelli.

Tra i Paesi con meno divorzi invece Irlanda, Malta, Nord Macedonia, dove sono meno di 1 ogni 1000 persone, e poi nei Balcani, dove rimangono al di sotto dei valori italiani, invece superati un po’ ovunque, come in Francia, esattamente nella media UE, e in Germania a quota 1,95

C’è da fare però una precisazione molto importante circa queste statistiche.

Ci può essere un divorzio se prima c’è stato un matrimonio, e può accadere che ne risultino pochi perchè semplicemente in pochi si sono sposati.

È il caso dell’Italia, almeno molto recentemente.

Infatti se risultiamo tra i Paesi con meno divorzi per abitante siamo tra i primi cinque nella UE per divorzi per matrimonio, ben 47,9, dopo Paesi Bassi, dove si arriva a 50,9, Finlandia, Repubblica Ceca e Danimarca.

Siamo al di sopra anche di Svezia e di Norvegia, cosa che forse pochi anni fa pochi avrebbero ritenuto possibile.

Infatti fino al 1995 vi erano meno di 10 divorzi per 100 matrimoni e meno di 20 fino al 2006.

Il salto è avvenuto anche in questo caso dopo l’approvazione del divorzio breve nel 2015.

Questo non vuol dire che quasi un matrimonio su due finisce in divorzio, ma che ora si sposano sempre meno persone cosicchè i divorzi, che fanno riferimento a matrimoni celebrati in anni in cui ve ne erano molti di più, appaiono ancora di più non solo perchè crescono ma anche perchè sono messi in proporzione a un numero decrescente di matrimoni.

È possibile per esempio che se le unioni continueranno a calare prima o poi lo faranno anche i divorzi stessi.

Che divorziare non sia una novità, ne siamo al corrente tutti e da tempo.

Quello che però incuriosisce ma non stupisce, è che negli ultimi anni, le separazioni sono state causate da Facebook e da un utilizzo scorretto dei social network in genere.

Ad intervenire sulla vicenda è stato perfino l’ISTAT, che attraverso uno studio ben specifico, ha potuto constatare che gran parte dei matrimoni sono finiti per tradimenti online.

La causa principale sarebbero i social network, nello specifico Facebook.

Un luogo in cui è facile incontrare amici o amiche di vecchia data e chissà, poter riscoprire un nuovo amore dopo una o più chiacchierate all’interno della piattaforma, forse non lo scopo perfetto per il quale Mark aveva pensato la sua creatura, ma sicuramente un’ottimo modo per organizzare appuntamenti e incontri anche extraconiugali.

Secondo gli esperti questo rifugiarsi dentro lo smartphone è già un segnale premonitore di grossi problemi nella coppia che esulano preventivamente dalla loro presenza online.

Le coppie parlano sempre meno, non instaurano più un rapporto di fiducia ma soprattutto comunicativo, c’è sempre la tendenza al nascondersi dietro il proprio smartphone per evitare le classiche discussioni che se intelligenti alla fine rafforzano la coppia.

Lo studio Divorce–Online ha mostrato che su 5.000 pratiche di divorzio, almeno in 989 viene citato Facebook come causa principale, messaggi privati e profili finti si posizionano tra le prime modalità per eludere i controlli del proprio partner.

D’altronde inutile rinnegare quante volte Mark Zuckerberg in molte interviste abbia esposto il suo pensiero: “I social network sono terreno fertile per qualche scappatella e sempre più spesso anche un modo per scoprire un tradimento”.

Se i dati italiani e quelli inglesi ci stupiscono, a far furore sono proprio gli americani.

Secondo lo studio associato American Academy of Matrimonial Lawyer, il quale raggruppa oltre 2.000 avvocati specializzati in materia, il web influirebbe circa l’80% sulla rottura di un matrimonio, in una nazione dove Tinder (Il social più famoso per cercare una scappatella extraconiugale) ha una platea di utenti clamorosa soprattutto negli Stati Uniti.

Solo Tinder ha generato un movimento di 4,1 milioni di utenti paganti, un numero straordinario se rapportato agli utenti di un normale sito web.

Prendendo atto di quanto affermato da ciascun avvocato, uno dei due coniugi ammetterebbe di spiare il partner sui canali social e in tribunale porterebbe prove provenienti dal web (video trovati su YouTube, conversazioni su Twitter, Facebook e la presenza sullo smartphone di Tinder) che attesterebbero il tradimento o la propensione di trovare una scappatella il più presto possibile.

E intanto in Italia la famiglia resiste al Sud.

Il matrimonio si interrompe più facilmente al Nord, dove si registrano 5,5 separazioni e 3,1 divorzi ogni 1000 coppie sposate, che al Sud: il top delle “rotture” si registra in Valle d’Aosta (8,4 separazioni e 6,1 divorzi ogni 1.000 coppie coniugate), mentre quella più refrattaria ai tribunali è la Basilicata (2 separazioni e 0,7 divorzi).

“Moglie e buoi dei paesi tuoi”?

Stando ai dati, il vecchio adagio non trova conferme. La stragrande maggioranza dei separati e dei divorziati è nato, infatti, nella stessa zona d’Italia.

E nell’anno ancora in corso i femminicidi al 26 novembre 2020 erano ben 65.

Clicca sul link per leggere l’elenco mese per mese:

https://femminicidioitalia.info/lista/2020

Ma questa Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e anche (o forse soprattutto) sul risparmio (che “più di qualcuno” da tempo si arrovella su come tassare) e sulle famiglie.

LAVORO RISPARMIO FAMIGLIE

Sono questi i tre elementi che dal Dopoguerra ad oggi hanno reso grande il nostro Paese, facendolo diventare una frale prime potenze industriali del mondo.

Forbes ha selezionato le 100 famiglie imprenditoriali che con il proprio lavoro e investendo i risparmi accumulati hanno costruito le loro fortune, ma anche quelle di tante altre famiglie, dando occupazione, ricchezza, benessere, pur con le contraddizioni geografiche che sono tipiche della storia italiana.

Il legame con il territorio è importantissimo, ma ormai molte, moltissime di loro, guardano a mercati più lontani e più vasti, come quelli europei o mondiali.

Ogni azienda e ogni famiglia hanno una storia affascinante e più o meno lunga.

Tutte hanno un leader, un fondatore, amici e parenti che hanno tenuto dritto il timone quando il vento soffiava contrario o gonfiava le vele.

Ecco le 100 famiglie imprenditoriali italiane (elenco tratto dal web):

  1. AGNELLI – Torino – John Elkan
  2. AMADORI – San Vittore, (Fc) – Francesco Amadori

L’azienda alimentare è stata fondata da Francesco assieme al fratello Arnaldo. La società è ora sotto il controllo dei figli Flavio e Denis.

  1. ANTINORI -Firenze – Piero Antinori

La Famiglia si dedica alla produzione vinicola da più di 600 anni, da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri. Oggi la società è presieduta da Albiera, affiancata nella gestione dalle sorelle Allegra e Alessia.

  1. ANGELINI – Ancona – Francesco Angelini

La società farmaceutica fu fondata da Francesco Angelini nel 1919. Ora è il nipote Francesco alla guida del gruppo.

  1. ARMANI – Milano – Giorgio Armani

Fondatore nel 1975 della casa di moda che porta il nome della famiglia è tra i maggiori protagonisti del made in Italy.

  1. ASTALDI – Roma – Paolo Astaldi

La famiglia ha fondato il gruppo industriale  intorno agli anni ‘20 del secolo scorso. Oggi l’azienda è guidata dalla terza generazione.

  1. BAGNOLI – Empoli – Loriano Bagnoli

Controllano la Sammontana, l’azienda di gelati fondata nel 1948. Oggi Loriano, Marco e Leonardo guidano la società.

  1. BALOCCO – Fossano, (Cn) – Alberto Balocco

Francesco Antonio Balocco ha fondato l’azienda di dolci da forno nel 1927. Ora alla guida c’è il nipote Alberto Balocco, presidente e ad del gruppo.

  1. BARILLA – Parma – Pietro Barilla
  2. BAULI – Verona – Alberto Bauli

L’azienda alimentare di prodotti da forno è stata fondata nel 1922 dal pasticcere Ruggero Bauli, padre dell’attuale presidente Alberto.

  1. BENETTON – Ponzano Veneto, (Tv) – Luciano Benetton

Nel 1965 i fratelli Luciano, Giuliana, Gilberto e Carlo hanno fondato l’azienda di abbigliamento. I diversi investimenti sono gestiti dalla holding Edizione Srl.

  1. BERETTA – Gardone Val Trompia, (Bs) – Pietro Gussalli Beretta

Le origini della famiglia risalgono al 1526 quando Bartolomeo Beretta fondò l’azienda produttrice di armi. Ad oggi il gruppo è guidato dalla quindicesima generazione.

13. BERLUSCONI – Milano – Silvio Berlusconi

  1. PRADA-BERTELLI – Milano – Patrizio Bertelli

Il primo negozio Prada è stato aperto da Mario nel 1913 in Galleria a Milano. Patrizio Bertelli, marito di Miuccia, ha contribuito in modo decisivo al successo del marchio.

  1. BOMBASSEI – Bergamo – Alberto Bombassei

Cominciò tutto nel 1961 quando Emilio Bombassei e Italo Breda fondarono Brembo, all’inizio una piccola officina a carattere familiare. Ora il presidente è il figlio Alberto.

  1. BONOMI – Milano – Andrea Bonomi

Famiglia legata al mondo della finanza da tre generazioni. Andrea, nipote di Anna Bonomi Bolchini, fondatrice di Postalmarket, opera tramite il fondo Investindustrial.

  1. BORLETTI – Milano – Maurizio Borletti

Proprietari nel tempo del Linificio e Canapificio nazionale, della Fratelli Borletti, della Rinascente, de Il Secolo e della Standa. Oggi la quinta generazione controlla Grandi Stazioni Retail.

  1. BOROLI – Asti – Marco Boroli

La famiglia insieme a quella dei Drago controlla il gruppo editoriale De Agostini, tramite la finanziaria B&D Holding.

  1. BRACCO – Milano – Diana Bracco

Il gruppo, fondato nel 1927 da Elio Bracco, è una multinazionale del settore chimico e farmaceutico. Diana è presidente e ad.

  1. BRANCA – Milano – Niccolò Branca

Bernardino Branca nel 1845 fondò l’omonima azienda di bevande alcoliche, oggi guidata da Niccolò, quinta generazione.

  1. BUZZI – Casal Monferrato – Sandro Buzzi

La F.lli Buzzi Cementi nacque nel 1907 per iniziativa di Pietro e Antonio. Ora la società è presieduta da Enrico Buzzi, mentre Pietro e Michele sono ad.

  1. CALTAGIRONE – Roma – Francesco G. Caltagirone

Tramite la holding di famiglia, investe principalmente nei settori infrastrutture, cemento, immobiliare, finanza ed editoria.

  1. CAPROTTI – Milano – Marina Sylvia Caprotti

La famiglia Caprotti, originariamente attiva nel settore tessile, fondò Esselunga nel ’57. La figlia di Bernardo ora è vice presidente del gruppo.

  1. COLANINNO – Mantova – Roberto Colaninno

La holding di famiglia Immsi investe in diversi settori industriali. Roberto è presidente di Piaggio e i due figli, Matteo e Michele, sono entrambi imprenditori.

  1. COLUSSI – Milano – Angelo Colussi

Nata negli anni ‘30 come forno per la produzione di pane e biscotti, con i figli Alessandro, Giacomo e Alberto, la Colussi ha assunto dimensioni industriali.

  1. CREMONINI – Modena – Luigi Cremonini

Luigi, insieme al fratello Giuseppe, è fondatore della Cremonini spa, multinazionale italiana del settore alimentare. Il figlio Vincenzo è l’attuale ad.

  1. CUCINELLI – Solomeo, (Pg) – Brunello Cucinelli

La casa di moda è stata fondata nel 1978 da Brunello. Anche la moglie, Federica Benda, e le figlie Camilla e Carolina, lavorano nell’azienda di famiglia.

  1. DAMIANI – Valenza, (Al) – Guido Grassi Damiani

I fratelli Damiani guidano l’azienda di famiglia che opera nei settori dei gioielli e dell’orologeria di lusso. La società fu fondata dal padre Enrico Grassi Damiani nel 1927.

  1. DE BENEDETTI – Torino – Carlo De Benedetti
  2. DE CECCO – Fara San Martino, (Ch) – Filippo Antonio De Cecco

L’azienda del settore alimentare fondata nel 1886 da Filippo Giovanni De Cecco è ora guidata dai tre cugini Saturnino, Giuseppe Aristide e Filippo Antonio.

  1. DE LAURENTIIS – Roma – Aurelio De Laurentiis

Famiglia di produttori cinematografici. Aurelio, figlio di Dino, è proprietario e presidente della squadra di calcio del Napoli.

  1. DE’LONGHI – Treviso – Giuseppe De’Longhi

La famiglia controlla l’omonima azienda di elettrodomestici fondata nel 1902. Fabio, figlio di Giuseppe, che mantiene il ruolo di presidente, è l’amministratore delegato della società.

  1. DEL VECCHIO – Milano – Leonardo Del Vecchio
  2. DELLA VALLE – Casette d’Ete – Diego Della Valle
  3. DORIS – Padova/Milano – Ennio Doris

La famiglia è proprietaria di Banca Mediolanum di cui Ennio è fondatore e presidente, mentre il figlio Massimo è ad.

  1. DRAGO – Novara – Marco Drago

La famiglia insieme a quella dei Boroli controlla il gruppo editoriale De Agostini, tramite la finanziaria B&D Holding.

  1. ERCOLE – Asti – Chiara Ercole

La famiglia ha fondato nel 1939 l’azienda Saclà, leader nel mercato di sottoli e sottaceti e guidata oggi dalla seconda e dalla terza generazione.

  1. FERRAGAMO – Firenze – Ferruccio Ferragamo

Nel 1927 Salvatore Ferragamo, inventore della zeppa, iniziò l’attività. Oggi è un brand internazionale, con punti vendita nelle principali metropoli del mondo.

  1. FERRARI – Maranello, (Mo) – Piero Ferrari

Piero Ferrari è vicepresidente e proprietario del 10% della società di auto da corsa di lusso Ferrari, che il padre Enzo fondò nel 1929.

  1. FERRERO – Alba, (Cn) – Giovanni Ferrero

Il gruppo dolciario è stato fondato da Pietro Ferrero nel 1946. Giovanni, figlio di Michele, è l’unico proprietario dopo la morte del fratello Pietro nel 2011.

  1. FOSSATI – Monza – Marco Fossati

Famiglia legata storicamente al marchio Star, fondato da Danilo Fossati e Regolo Fossati. Ora investe attraverso la cassaforte Findim.

  1. FRESCOBALDI – Firenze – Lamberto Frescobaldi

La storia dei Frescobaldi inizia più di mille anni fa, nella Firenze medioevale. Una famiglia dedita da 30 generazioni alla produzione di grandi vini.

  1. GAJA – Alba, (Cn) – Angelo Gaja

Famiglia proprietaria delle cantine fra le Langhe piemontesi e riconosciuta in tutto il mondo per il suo Barbaresco. L’azienda è guidata dalla quarta generazione.

  1. GALBUSERA – Sondrio – Lorenzo Galbusera

L’azienda è stata fondata da Mario ed Enea Galbusera nel 1938 a Morbegno. Il controllo del gruppo è passato alla terza generazione.

  1. GARAVOGLIA – Milano – Luca Garavoglia

La famiglia è proprietaria del gruppo Campari. Luca ha ereditato il controllo dalla madre, Rosa Anna Magno Garavoglia, morta nel 2016.

  1. GARRONE – Genova – Edoardo Garrone

Erg (acronimo di Edoardo Raffinerie Garrone) è un importante gruppo industriale italiano. Ad oggi viene guidato dal nipote del fondatore.

  1. GAVIO – Roma – Marcello e Daniela Gavio

Il Gruppo Gavio è tra i principali gruppi di general contractor, controllato dagli eredi di Marcellino Gavio, imprenditore attivo nelle infrastrutture.

  1. GIUBERGIA – Torino – Guido Giubergia

Fondata a Torino nel 1936 da Giuseppe Giubergia, Ersel è la società specializzata nella  gestione di grandi patrimoni, tuttora guidata dalla famiglia

  1. GRIMALDI – Palermo – Gian Luca Grimaldi

Guido Grimaldi, insieme ai fratelli Luigi, Mario, Aldo ed Ugo ha fondato nel 1947 l’omonimo gruppo attivo nel settore dei trasporti marittimi.

  1. GUZZINI – Recanati, (Mc) – Domenico Guzzini

L’azienda del settore arredamenti  è stata fondata da Enrico Recanati nel 1912. Oggi è presieduta da Domenico Guzzini.

  1. ILLY – Trieste – Riccardo Illy

Francesco Illy, fondatore del’azienda nel 1933, è l’inventore del caffè espresso e della pressurizzazione. Ha brevettato l’Espresso. È il brand di caffè più diffuso a livello globale.

  1. LAVAZZA – Torino – Alberto Lavazza

Fu Luigi Lavazza nel 1895 a creare l’azienda di caffè di proprietà della famiglia da quattro generazioni. Ora la società è presieduta da Alberto, nipote di Luigi.

  1. LORO PIANA – Quarona, (Vc) – Pier Luigi Loro Piana

Fondata nel 1924 da Pietro, negli anni 70 l’azienda di abbigliamento passa ai figli Franco, Sergio e Pier Luigi che poi vendono l’80% a Lvmh.

  1. LOACKER – Bolzano – Armin Loacker e Christine Loacker Zuenelli

La famiglia, giunta alla terza generazione, è proprietaria dell’azienda che produce wafer e cioccolato, fondata nel 1925 dal pasticcere Alfons Loacker.

  1. LUCCHINI – Brescia – Giuseppe Lucchini

Il gruppo Lucchini è specializzato nella produzione di materiale rotabile per treni, tram e metro. Controlla la società attraverso la holding Sinpar.

  1. LUNELLI – Trento – Matteo Lunelli

La terza generazione della famiglia, rappresentata da Marcello, Matteo, Camilla e Alessandro guida Cantine Ferrari, l’azienda di spumanti creata da Giulio Ferrari e acquistata nel 1952 da Bruno Lunelli.

  1. LUTI – Milano – Claudio Luti

Famiglia legata a Kartell, azienda che produce mobili e oggetti di design in plastica, fondata nel 1949 da Giulio Castelli, futuro suocero dell’attuale ceo Claudio Luti.

  1. MALACALZA – Genova – Vittorio Malacalza

Gli investimenti del gruppo Malacalza spaziano dall’acciaio alla finanza. È azionista di riferimento di Banca Carige.

  1. MARAMOTTI – Reggio Emilia – Luigi Maramotti

In Maxmara, Mara sta per Maramotti, mentre Max fu scelto dal capostipite Achille perché più facile da ricordare. Iniziò tutto dalla sartoria che la mamma aveva avviato dopo essere rimasta vedova.

  1. MARCEGAGLIA – Mantova – Emma Marcegaglia

Fondato nel 1959 da Steno Marcegaglia, il gruppo è attivo nella lavorazione dell’acciaio. È guidato dai figli Emma e Antonio.

  1. MARTONE – Lodi – Giorgia e Ambra Martone

La famiglia ha fondato Icr Industrie cosmetiche riunite s.p.a, guidata oggi dalla terza generazione, con le figlie di Roberto, Giorgia e Ambra, entrate nel business.

  1. MARZOTTO – Valdagno, (Vi) – Matteo Marzotto

La famosa fabbrica tessile italiana è stata fondata nel 1836. Oggi la famiglia è rappresentata da Matteo Marzotto (sesta generazione), quinto figlio del conte Umberto Francesco.

  1. MASTRO-BERARDINO – Avellino – Piero Mastroberardino

Alla testa dell’omonima azienda produttrice di vini ,nata nel 1878 per opera di Angelo Mastroberardino, c’è il pronipote Piero, attualmente nel ruolo di presidente dell’azienda.

  1. MERLONI – Fabriano, (An) – Paolo Merloni

Tutto cominciò nel 1930 con Aristide Merloni fondatore delle omonime industrie e dal cui scorporo è nata Indesit. Merloni ha anche creato Ariston.

  1. MIROGLIO – Alba, (Cn) – Giuseppe Miroglio

Nato ad Alba il gruppo Miroglio è oggi presente nel settore della moda e del tessile in 34 Paesi del mondo con 49 società.

  1. MISSONI – Varese – Angela Missoni

Casa di moda fondata nel 1953 da Ottavio Missoni e dalla moglie Rosita Jelmini. La figlia Angela è oggi direttore crativo del brand di moda.

  1. MORATTI – Milano – Massimo Moratti

Controlla la Saras, azienda petrolifera fondata da Angelo Moratti, padre di Massimo che è l’ad. La famiglia è legata alla storia dell’Inter.

  1. MORETTI – Erbusco, (Bs) – Vittorio Moretti
  2. MUTTI – Parma – Francesco Mutti

L’avventura imprenditoriale della famiglia Mutti inizia nel 1899 quando i fratelli Callisto e Marcellino fondarono l’azienda di conserve alimentari, nota soprattutto per i pomodori.

  1. NATUZZI – Santeramo in Colle, (Ba) – Pasquale Natuzzi

La famiglia controlla il gruppo specializzato nell’arredamento avviato dal fondatore Pasquale Natuzzi, che ha cinque figli ed è l’attuale presidente dell’azienda pugliese.

  1. NONINO – Pavia di Udine – Cristina Nonino e Antonella Nonino
  2. PERFETTI – Milano – Augusto e Giorgio Perfetti

Il padre Ambrogio e lo zio Egidio fondarono l’azienda nel 1946. Ad oggi i figli guidano l’azienda che controlla i noti marchi Mentos e Chupa-Chups.

  1. PERCASSI – Bergamo – Antonio Percassi

Dei sei figli di Antonio, presidente della holding Odissea, attiva nel settore immobiliare e negli outlet, cinque sono impegnati nel gruppo: il figlio Luca è anche amministratore delegato dell’Atalanta.

  1. PESSINA – Milano – Carlo Pessina

La famiglia Pessina controlla ancora la nota azienda di estrazione e imbottigliamento di acqua minerale Norda fondata nel ’68.

  1. PININFARINA – Torino – Paolo Pininfarina

La società è stata fondata da Battista “Pinin” Farina. Ora è sotto il controllo di Mahinda Group, ma il nipote Paolo è l’attuale presidente.

  1. PIRELLIA – Milano – Marco Tronchetti Provera
  2. POLEGATO – Treviso – Mario Moretti Polegato

Geox è nata in un garage, ora occupa 30 mila persone. Fondata da Mario Moretti Polegato, presidente del Gruppo, produce e vende le scarpe con la suola traspirante.

  1. RANA – Verona – Giovanni Rana

Il Pastificio Rana, fondato dall’imprenditore Giovanni, è uno dei leader mondiali nel mercato della pasta fresca. Il figlio Gianluca è l’ad del gruppo.

  1. RECORDATI – Milano – Alberto Recordati

Il gruppo farmaceutico venne fondato da Giovanni Recordati nel 1926. Ora lo guidano Alberto (presidente) e Andrea (amministratore delegato).

  1. RICASOLI – Firenze – Francesco Ricasoli

I Ricasoli, una delle più antiche famiglie toscane nel settore della viticoltura, si dedicano alla produzione dei vini fin dal 1141.

  1. RIFFESER MONTI – Bologna – Maria Luisa Monti Riffeser

La famiglia è proprietaria della holding Monrif, fondata dal nonno Attilio Monti, attiva nell’editoria con la Poligrafici Editoriale (La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno).

  1. ROCCA
  2. ROSSETTI – Parabiago, (Mi) – Diego Rossetti

Nel 1945 Renzo Rossetti apre la sua attività di calzolaio e negli anni ’50 nasce Fratelli Rossetti, guidata oggi dai figli Diego, Dario e Luca, nuovo motore dell’azienda.

  1. ROTELLI – Milano – Paolo Rotelli

Giuseppe Rotelli è stato imprenditore nel settore della sanità e dell’editoria. Ha fondato il Gruppo ospedaliero San Donato di cui ora il figlio Paolo è presidente.

  1. RUFFINI – Milano – Remo Ruffini

Remo ha portato al successo Moncler, oggi presente in 70 Paesi. Presidente del gruppo dei piumini, ha vinto il premio Imprenditore dell’anno 2017.

  1. SALINI – Roma – Pietro Salini

Il capostipite della famiglia ha fondato nel 1936 l’azienda di costruzioni Salini. Oggi il discendente Pietro è ceo del gruppo nato dalla fusione con Impregilo

  1. SCAVOLINI – Pesaro – Fabiana Scavolini
  2. SCOTTI – Pavia – Dario Scotti

Famiglia legata al marchio Riso Scotti, azienda specializzata nella produzione e nella lavorazione del riso fondata nel 1860 da Pietro Scotti e giunta alla sesta generazione.

  1. SERAGNOLI – Bologna – Isabella Seragnoli

La famiglia Seragnoli è una tra le più conosciute famiglie di industriali di Bologna. Enzo Seragnoli è stato fondatore con il cugino Ariosto Seragnoli della G.D.

  1. STEFANEL – Ponte di Piave, (Tv) – Giuseppe Stefanel

L’azienda veneta del settore abbigliamento che porta il nome della famiglia è stata fondata nel 1959 da Carlo Stefanel come Maglificio Piave.

  1. TASCA D’ALMERITA – Palermo – Lucio Tasca D’Almerita

Questa cantina può vantare una storia che affonda le radici nell’Ottocento. Ancora oggi la famiglia produce vini d’eccellenza conosciuti in tutto il mondo.

  1. TRUSSARDI – Milano – Maria Luisa Trussardi

La casa di moda italiana, fondata a Bergamo nel 1911 da Dante Trussardi è ancora sotto il controllo della terza generazione della famiglia imprenditoriale.

  1. VACCHI – Bologna – Marco Vacchi

Nel 1963 la famiglia Vacchi acquistò il 52% delle quote di Ima, azienda attiva nella progettazione e produzione di macchine automatiche.

  1. VERSACE – Milano – Donatella e Santo Versace

La maggiore azionista è Allegra Versace Beck, figlia di Donatella (direttore creativo). A lei lo zio Gianni ha lasciato la casa di moda, mentre Santo, il maggiore dei fratelli Versace, è presidente.

  1. VOLTA – Bologna – Romano Volta

Romano Volta è fondatore e principale azionista dell’azienda informatica Datalogic. È inoltre presidente di Hydra s.p.a, holding industriale della famiglia.

  1. ZANETTI – Bologna – Massimo Zanetti

Il nome è legato all’azienda produttrice di Caffè Segafredo, che ora appartiene alla holding multinazionale fondata da Massimo Zanetti, presidente del gruppo.

  1. ZEGNA – Biella – Anna Zegna

Zegna è un brand di alta moda fondato nel 1910. Il sogno di Ermenegildo non si limitava al tessuto. Il suo desiderio era rendere la propria città e il mondo che vi ruotava attorno un luogo migliore.

  1. ZILIANI – Franciacorta – Franco Ziliani

Gli Ziliani controllano l’azienda Berlucchi attraverso la cassaforte di famiglia Frazil. Franco è stato co-fondatore del marchio insieme a Guido Berlucchi e Giorgio Lanciani.

  1. ZOPPAS – Conegliano, (Tv) – Gianfranco Zoppas

Famiglia fondatrice del marchio Zoppas, produttore italiano di elettrodomestici ora appartenente al gruppo svedese Electrolux.

  1. ZUEGG – Bolzano – Oswald Zuegg

Nel 1890 Maria e Ernst Zuegg fondarono l’azienda specializzata nella lavorazione della frutta. La famiglia imprenditoriale, giunta alla quarta generazione, guida ancora il business.

Meditate gente! La nostra economia era grande proprio per merito di una istituzione presa con serietà e collaborazione oltre che con ovvio sentimento: la famiglia.   

E quindi perché dopo confetti, pranzo, casetta, bimbi, auto, vacanze, crociera, … , trascorsi i fatidici 17 anni, non mettere su insieme una bella, piccola, graziosa azienda famigliare?

Provate a immaginare il vostro cognome in quell’elenco…

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