Diego Velazquez (parte terza)

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DIEGO VELAZQUEZ (parte terza)

“Il pranzo”

Olio su tela 108,5×102 cm.

The State Hermitage Museum, San Pietroburgo.

Come dicevo nella parte precedente, Diego Velazquez inizò la sua attività pittorica con la rappresentazione di personaggi della tradizione popolare tratti direttamente dalla realtà.

Questo grazie agli studi approfonditi sull’arte italiana, che conobbe direttamente visitandola piu volte.

L’arte italiana quindi contribuì a equilibrare il cromatismo e dare ordine razionale alle composizioni di Velazquez.

Si capisce bene perciò, perché, ritornando in Spagna e diventando pittore di corte, raffigurò con la stessa precisione e con la stessa valenza pittorica, sovrani e principi.

“IL PRANZO”

Datato intorno al 1617 “Il pranzo” è uno dei primi dipinti dell’artista.

Il quadro unisce una natura morta di cibi e bevande sopra un tavolo ricoperto da una tovaglia bianca spiegazzata, su cui giacciono due melograni, un piatto con del pesce e limone, un pezzo di pane e un bicchiere di vino.

Velazquez raffigura i personaggi, un uomo anziano a sinistra e un giovane a destra, mentre stanno consumando una cena frugale.

Sullo sfondo, un ragazzo tenendo in mano una brocca versa del vino in un bicchiere.

La composizione mostra anche un uomo di mezza età che gesticola sorridente con la mano destra, sembra stia facendo un segnale di compiacimento con il pollice.

E’ importante osservare gli oggetti sulla tavola, soprattutto quel coltello in bilico, che sembra sul punto di cadere.

Nell’autore non c’è il compiacimento della resa deforme accentuata e brutale delle miserie umane.

Velazquez dipinge con precisione ciò che vede.

Nell’opera presa in considerazione possiamo osservare due diversi piani di rappresentazione.

Sullo sfondo sono appese al muro quella che pare una collarina bianca di tela fine, una borsa di cuoio e, a destra, una spada, resa più evidente dall’ombra sul muro e dai bagliori metallici.

CONCLUDENDO:

Il pranzo è quasi identico a un altro dipinto di Velázquez del 1618, “Il pranzo dei contadini” (nella foto).

Anche in questo dipinto, se notate, Velazquez rappresenta le tre età dell’uomo (giovinezza, maturità, vecchiaia).

Ma vi sono già stati notevoli esempi in passato di opere riferite alle “Tre età dell’uomo”.

Da Giorgione a Tiziano, fino a Klimt e Picasso, infatti, è sempre stato un tema di riflessione per molti artisti.

Un indagine costruttiva sul senso della vita, sui suoi aspetti positivi e negativi, sul suo significato e, per ultimo, sui timori e le speranze dell’uomo.

Bruno Vergani

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