Denise Pipitone: tra attesa ed incertezze…

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Sono ore interminabili, di grande attesa e di infinita speranza.

Sì, perché dopo ben diciassette anni, il mistero che aleggia sulla triste vicenda della scomparsa della piccola Denise Pipitone potrebbe rivelare degli inaspettati quanto attesi colpi di scena, che potrebbero fine ad un incubo che si protrae, ahimè, da ormai troppo tempo.

L’intera comunità di Mazara del Vallo (e non solo) si stringe affettuosamente intorno alla presunta famiglia di origine di Olesya Rostova, la ragazza che attualmente risiede in Russia, la cui identità potrebbe coincidere con quella di Denise.

In tanti notano una spiccata somiglianza tra Piera Maggio, coraggiosissima quanto inarrestabile madre di Denise e la giovane Rostova, che parrebbe presentare dei lineamenti molto simili a quelli che caratterizzerebbero l’attuale volto della piccolina scomparsa.

Mera suggestione o veritiero ed oggettivo riscontro?

Ogni ipotesi appare azzardata ed addirittura superflua, in mancanza di prove tangibili che confermerebbero ciò che la speranza alimenta costantemente.

A Mosca, secondo diverse indiscrezioni, sarebbe già ben nota la verità dei fatti.

È probabile che la stessa giunga alle TV italiane intorno alle ore 18.45 di questo stesso pomeriggio.

In molti hanno già condannato ampiamente la Russia per la mancata empatia nei confronti di una famiglia che ha sofferto e che soffre da interminabili anni.

Non si riesce, allo stato attuale, a carpire fughe di notizie definitivamente risolutive.

Diventa, dunque, indispensabile attendere ancora qualche ora (nella speranza che, effettivamente, solo di qualche ora si tratti) per giungere alla risoluzione di un enigma che presenterebbe, teoricamente, delineati contorni che prospetterenbbero un lieto fine.

Nell’attesa di ulteriori aggiornamenti, ScrepMagazine si stringe intorno a Piera Maggio, donna inarrestabile e combattiva, mamma fortissima che, probabilmente, potrebbe riabbracciare prestistissimo la sua tanto amata Denise.

Rimaniamo ad aspettare con trepidazione e coinvolgimento emotivo…

Maria Cristina Adragna 

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Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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