Cari lettori vorrei confrontarmi su un argomento che ormai fa parte del nostro quotidiano: COVID-19.

Siamo ormai arrivati al momento tanto atteso dai più, e che a me mette una certa inquietudine.

Già nei giorni passati si è potuto vedere come molti non hanno saputo essere responsabili nel gestire un nemico che ci ha colpito.

Stiamo vivendo dentro una guerra impari.

Il virus nel suo essere invisibile, ha spento la vita di molti individui, togliendo loro la propria dignità, che non avevano scelto di combattere questa guerra e chissà quanti ancora e ancora di noi si troveranno con le spalle al muro.

Ieri dopo molti giorni, anzi, settimane, Conti ha consentito la mobilità, seppure non totale.

Sarà stata la pressione dei cittadini o la speranza di far riprendere un Paese ormai messo in ginocchio o ancora il bisogno dare respiro (scuola – economia – sanità, … un vero disastro).

Fatto sta che il via libera annunciato da Conte, verrà letto da molti come “tutto è finito, si torna alla vita di prima“.

Succederà (è già successo), inevitabilmente di vedere per strada un eccesso di persone senza mascherine, senza distanziamento sociale, con assembramenti pericolosi.

E le Forze dell’Ordine e le Polizie Municipali non possono perdere il loro tempo prezioso dietro l’incosceinza delle suddette.

Vogliamo ridare dignità alla figura delle Forze dell’Ordine?

Si sono ritrovati ad essere attaccati da gente che non capisce nulla e ancora una volta disarmati perché non possono agire.

Figure tanto preziose messe sempre in prima linea per difenderci e adesso devono difenderci da noi stessi in quanto irresponsabili.

Osserveranno tutti le tre regole fondamentali?
– uso delle mascherine;
– distanziamento sociale;
– cura dell’igiene.

Io non mi fido del buon senso della gente, semplicemente perché in molti non lo ha dato a vedere.

Non saremmo arrivati a questo punto altrimenti.

Temo che i comportamenti irresponsabili ci guiderebbero verso una ricaduta, e come sappiamo le ricadute sono peggiori.

Non potremmo uscirne più da questa guerra infinita all’ultimo sangue.

Una guerra che non guarda in faccia chi ha di fronte: se bambini, se anziani, se gente sofferente o non. Temo.

Tutto questo è frutto delle mie ansie o se dentro voi provate la stessa la stessa paura?

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