Coraline vuole il mare…

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Arriva puntualmente ogni anno il Festival di Sanremo che è oramai diventato l’evento mediatico dell’anno perchè riesce a tenere incollate tantissime famiglie italiane dinnanzi al piccolo schermo.

Quest’anno c’è stata un’apertura in grande stile anche grazie al ritorno dei Maneskin, sul palco dell’Ariston che li ha consacrati nel 2021 con “Zitti e buoni”, e li ha visti protagonisti di una cavalcata incontenibile per la conquista del panorama musicale internazionale.

I Maneskin, super ospiti della serata, si sono esibiti con una canzone molto bella dal titolo “Coraline”. Durante la performance canora Damiano, voce solista del gruppo, si è mostrato in lacrime, visibilmente commosso.

Si è ipotizzato che avesse dedicato quel brano alla sua ragazza Giorgia, per la sua storia personale dal momento che soffre di una patologia, la vulvodinia.

Non si sono fatte attendere, infatti, le parole di ringraziamento di Damiano rivolte alla fidanzata per Coraline: “Me l’hai fatta scrivere e vivere”.

La canzone è intensa e struggente, interpretata magistralmente dalla voce di Damiano.

Chi è Coraline?

“Coraline ha un peso nella mia vita. è una favola portata in musica… una storia vera, ma non ne parlerò. Non va considerata la storia di un cavaliere che salva la principessa in difficoltà. Non c’è un lieto fine, è una favola che finisce male, come
spesso accade nella vita reale, ed è una situazione di vita reale messa in musica“.

La protagonista è una giovane ragazza di nome Coraline.

È bella come il sole, con i suoi capelli ramati, è combattiva. Ha una grande sensibilità che la porta a farsi carico del dolore altrui. Ha un cuore immenso. Ma qual è la verità di Coraline? Lei vive chiusa nel suo mondo, per lottare con il suo malessere interiore. Che volto ha il mostro che la tiene in gabbia?
Si sente sola, in preda alle sue ansie, le sue paure. Avverte forte il peso dei pregiudizi per quell’isolamento in cui si trova confinata.

È triste, vorrebbe fuggire dalla sua vita, ma c’è qualcosa che la tiene ferma.

Vorrebbe cambiare, rompere le catene di quella insopportabile prigionia, prendere la sua valigia e provare a ripartire, ma il mostro la tiene tra le sue grinfie, le impedisce ogni tentativo di fuga. Lei non si rende neppure conto che ha dentro di sé la forza per riprendersi la vita tra le mani.

I momenti difficili vissuti non le fanno respirare la bellezza della vita. La luce sembra lontana.

Poi arriva qualcuno, forse l’amore, che le tende una mano, senza chiedere nulla, solo un sorriso, un po’ del suo tempo. Un amore che vuole ascoltare il suo grido, vuole essere il suo sostegno, vuole farla uscire da quel grigiore.

Ma la favola non ha un finale lieto.

Lei ha continuato a vivere nella sua disperata solitudine, lasciandosi vincere dai suoi fantasmi.

Mentre ascoltavo il brano speravo in un epilogo diverso.

Mi sarebbe piaciuto che questa donna, consapevole del proprio doloroso passato e di un presente che non le aveva regalato cose belle, si fosse riappropriata, grazie all’amore, della sua libertà, di quel suo grande mare.

Ci sono tante donne che, come Coraline, si sentono sole e disperate, vittime di pregiudizi e ingiustizie, bastonate duramente dalla vita, mortificate e umiliate dalle ombre di un passato troppo ingombrante.

Sono donne belle dentro che non sorridono più, ma vorrebbero farlo, pur non sapendo quale via seguire. Non si piacciono più, gettano la spugna, ma sarebbero pronte a crederci ancora.

Lasciamoci sempre tentare dal profumo della vita!

“Ma dimmi le tue verità
Coraline, Coraline, dimmi le tue verità
Coraline, Coraline, dimmi le tue verità
Coraline, Coraline, dimmi le tue verità
Coraline Coraline

Coraline bella come il sole
Guerriera dal cuore zelante
Capelli come rose rosse
Preziosi quei fili di rame amore portali da me
Se senti campane cantare
Vedrai Coraline che piange
Che prende il dolore degli altri
E poi lo porta dentro lei

Coraline, Coraline, dimmi le tue verità
Coraline, Coraline, dimmi le tue verità
Coraline, Coraline, dimmi le tue verità
Coraline, Coraline

Però lei sa la verità
Non è per tutti andare avanti
Con il cuore che è diviso in due metà
È freddo già
È una bambina però sente
Come un peso e prima o poi si spezzerà
La gente dirà: “Non vale niente”
Non riesce neanche a uscire da una misera porta
Ma un giorno, una volta lei ci riuscirà

E ho detto a Coraline che può crescere
Prendere le sue cose e poi partire
Ma sente un mostro che la tiene in gabbia
Che le ricopre la strada di mine
E ho detto a Coraline che può crescere
Prendere le sue cose e poi partire
Ma Coraline non vuole mangiare no
Sì Coraline vorrebbe sparire

E Coraline piange
Coraline ha l’ansia
Coraline vuole il mare ma ha paura dell’acqua
E forse il mare è dentro di lei
E ogni parola è un’ascia
Un taglio sulla schiena
Come una zattera che naviga
In un fiume in piena
E forse il fiume è dentro di lei, di lei

Sarò il fuoco ed il freddo
Riparo d’inverno
Sarò ciò che respiri
Capirò cosa hai dentro
E sarò l’acqua da bere
Il significato del bene
Sarò anche un soldato
O la luce di sera
E in cambio non chiedo niente
Soltanto un sorriso
Ogni tua piccola lacrima è oceano sopra al mio viso
E in cambio non chiedo niente
Solo un po’ di tempo
Sarò vessillo, scudo
O la tua spada d’argento e

E Coraline piange
Coraline ha l’ansia
Coraline vuole il mare
Ma ha paura dell’acqua
E forse il mare è dentro di lei
E ogni parola è un’ascia
Un taglio sulla schiena
Come una zattera che naviga
In un fiume in piena
E forse il fiume è dentro di lei, di lei

E dimmi le tue verità
Coraline, Coraline, dimmi le tue verità
Coraline, Coraline, dimmi le tue verità
Coraline, Coraline, dimmi le tue verità
Coraline, Coraline

Coraline, bella come il sole
Ha perso il frutto del suo ventre
Non ha conosciuto l’amore
Ma un padre che di padre è niente
Le han detto in città c’è un castello
Con mura talmente potenti
Che se ci vai a vivere dentro
Non potrà colpirti più niente
Non potrà colpirti più niente”

Piera Messinese

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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