“Compagna di scuola” di Maria Cristina Adragna

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… Erano tempi in cui gli abbracci rivestivano un’importanza determinante, proprio come adesso.

È solo che, da quasi ormai dodici mesi a questa parte, l’oculatezza che impongono le circostanze è riuscita a privare i discenti di un contatto fisico che accoglieva e che leniva.

Sogno per mio figlio un futuro scolastico privo di volti “camuffati” ed improntato su una socializzazione sicura, forte, fondamentale.

A scuola vissi relazioni d’amicizia fondate sul bene profondo e sincero.

Conobbi i loro volti, soprattutto uno.

Volli a lei un gran bene… Eccome se gliene volli…

COMPAGNA DI SCUOLA

Di volti imbellettati
sapemmo farne a meno,
un balzo giù dal letto,
dai sogni ormai rimossi.

Gioiosa m’attendevi
puntualmente sulle scale,
porgevo a te la mano,
t’avrei affidato il cuore.

Colmavo dei miei versi
i bei quaderni accomodanti,
il solo gran rimedio
che contrasta ogni dissidio.

Io troppo differente
dagli infanti del mio tempo,
tu intercettasti un pianto
sommesso e mai svelato.

Lo sai? Non t’ho insegnato
a navigare con la penna
poichè, persino io
disconosco le mie rotte.

E quando domandavi
quale fosse il mio segreto,
giammai io seppi dirti
dove nascon le parole.

Tra i banchi, tu sedevi
trasognata alla mia destra…
” Mi aiuti a scriver meglio?”

” A scriver non s’impara,
potrei ben suggerirti
d’auscultare, a tarda sera,
il mormorio dell’alma,
che pare una preghiera.”

Chissà se ti ricordi
delle risa per la strada,
del pane sbriciolato
che sfamava pure i libri,
chissà di quale amore
sei rimasta prigioniera
e se, il suo caldo abbraccio
è la tua unica galera… 

Ero un’ebrea…

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Maria Cristina Adragna
Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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