Cecioni Adriano (parte prima)

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Cecioni Adriano (parte prima)

“Le ricamatrici”

Olio su tela 52 x 41

Collezione privata

Scultore, pittore, critico d’arte, Adriano Cecioni nasce a Vaglia (Firenze) nel 1836.

Sì forma presso l’Accademia delle belle arti di Firenze a partire dal 1859, che interrompe per partecipare alla seconda guerra di Indipendenza.

Tornato a Firenze nel 1860 conosce Telemaco Signorini che lo introduce nel movimento dei macchiaioli.

Nel 1863 insieme a Giuseppe De Nittis da vita alla cosiddetta “Scuola Di Resìna”, che integra la tecnica macchiaiola con il naturalismo della scuola napoletana.

Una sua celebre scultura, “Bimbo col gallo” (nella foto)

gli conferì gran notorietà a Parigi, dove si trasferì nel 1870.

Nel 1872 è a Londra, dove lavora come caricaturista per la rivista “Vanity Fair”.

I suoi dipinti di quel periodo sono tutt’ora esposti presso la National Portrait Gallery di Londra.

Nel 1884 gli viene assegnata la cattedra presso il Magistero di Firenze.

Muore a Firenze nel 1886.

“LE RICAMATRICI”

Nel dipinto “Le ricamatrici” Cecioni mostra uno scorcio di vita quotidiana in cui appaiono tre giovani donne nell’atto del ricamo.

Un sapore antico emana da queste fanciulle coscienziosamente intente ai lavori cosiddetti femminili.

Le due donne sedute sul balcone hanno improvvisato una tavola su cui ricamare.

L’altra giovane invece, seduta vicino alla finestra, tiene fra le mani un uncinetto.

Opera di eccelsa mano pittorica, da notare gli abiti dei personaggi, i volti e tutto l’insieme.

L’atmosfera meravigliosa, I magnifici colori inseriti e l’ottima mano pittorica del maestro, rendono il dipinto armonico ed elegante.

Ma oltre l’eleganza, la quiete e i colori tra interno e esterno, sono da ammirare intensamente lo studio degli atteggiamenti delle donne che ricamano: sembra quasi di rompere il silenzio guardandole.

L’opera richiama in parte anche Piero della Francesca, da cui sembra derivare, oltre al rigore compositivo, anche la limpida luminosità dell’aria.

CONCLUDENDO:

Ritrarre scene realiste è tipico dei macchiaioli che si differenziano dal resto degli artisti dell’epoca, oltre che per la tecnica usata, anche per i soggetti scelti.

Bruno Vergani

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