Caso Pipitone: l’informazione non è un giudizio

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Nella giornata odierna, l’obiettivo principe non si focalizza sull’intenzione di fornire una notizia ma sulla volontà di gridare contro la vergogna.

Da ben 17 anni, come abbiamo avuto modo di comprendere ampiamente, Denise Pipitone manca da casa sua, dalla città di Mazara del Vallo, da quel contesto che avrebbe dovuto continuare ad accogliere il suo processo di crescita in maniera costante.

Nostro malgrado, ahimè, siamo stati tristemente abituati a convivere con l’evidenza che quella meravigliosa bambina, sottratta alla sua famiglia nel 2004, viva da così tanti anni distante dalla sua imprescindibile cerchia di affetti.

L’idea che il focus della questione, in determinati contesti televisivi, si sia nettamente discostato dalla vera ragione che spinge a trattare il caso Pipitone, lascia l’opinione pubblica sgomenta ed in preda ad un fortissimo senso di rabbia.

La signora Piera Maggio, coraggiosa ed instancabile madre di Denise, ha da poco diffidato la trasmissione Mediaset “Quarto grado”, a causa di un andazzo assolutamente condannabile e a dir poco deplorevole.

Nel corso di una serie di dibattiti avvenuti in studio, infatti, l’attenzione si è focalizzata, in maniera del tutto inopportuna, sulle scelte private compiute della signora Maggio.

Sono stati espressi dei giudizi sommari sulla sua vita sentimentale ed è stata tralasciata, ingiustamente, l’argomentazione cardine che avrebbe dovuto far da padrona.

I responsabili dell’accaduto sono il giornalista Carmelo Abbate e il conduttore televisivo Gianluigi Nuzzi.

Abbate, già da parecchio tempo, si erge a detentore di certezze che non trovano conferma in alcun fondamento di carattere oggettivo.

Si fa portavoce di una linea nettamente garantista nei confronti della famiglia Corona, che lascia trapelare delle certezze che lui stesso ha edificato su alcune convinzioni personali.

Ma la gravità della questione affonda le proprie radici sul suo tentativo di denigrare l’immagine di Piera Maggio.

Quest’ultima viene etichettata come una donna frivola e superficiale, che 21 anni addietro concepì una figlia con un uomo diverso dal coniuge.

Quale vantaggio può essere riscontrato nel suddetto giudizio su questa madre, ai fini del ritrovamento di Denise?

Nessuno.

L’inutilità delle affermazioni personali che sono state avanzate all’interno del contesto televisivo si somma ad una palese mancanza di professionalità da parte del “padrone di casa”, incapace di frenare lo spropositato impeto verbale del suo ospite.

Cui prodest?

Tutto questo è forse funzionale in relazione ad una strategia che si fonda su logiche di audience?

È probabile, ma la visibilità non si conquista cavalcando l’onda della sofferenza, men che mai si costruisce sulla pelle altrui.

Deontologia calpestata! 

Ed è per questo motivo che mi indigno fortemente al cospetto della vergogna e mi chiedo quanto realmente, chi avanza giudizi con estrema facilità, sappia agire lucidamente di fronte al sentimento .

Sì, poiché la Signora Piera Maggio ha sempre sostenuto che Denise fosse il frutto di un grande amore e reputo che nessuno sia legittimato a sputare sentenze sulle scelte degli altri.

Allo stato attuale, “Quarto grado” non avrà più la possibilità di intervenire sul caso Pipitone.

Se lo stesso caso fosse stato trattato col fine ultimo di accalappiare l’attenzione del telespettatore mediante lo squallore generato dal gossip… Beh, direi che indubbiamente il fallimento è stato più che meritato.

Sottolineiamo, inoltre, che la Dottoressa Maria Angioni, ex pm di Marsala che si occupò a suo tempo della vicenda, è attualmente indagata per dichiarazioni false.

Ricordiamo che la stessa avanzò la personale certezza che Denise fosse viva, madre di una bambina e particolarmente benestante.

Ma la Dottoressa Angioni non è di certo attaccabile per una mancanza di buona fede quanto, piuttosto, a causa della totale assenza di un’attesa professionalità, incomprensibilmente non riscontrata.

Ma questa è un’altra storia…

Maria Cristina Adragna

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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