Cambiamo le logiche?

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Più di dieci anni fa, ad un ragazzo che mi chiese quali potevano essere le tematiche future su cui investire iniziando già da subito con la scelta di un coerente e adeguato corso di laurea, dissi che, secondo me, erano “tre le emergenze” che avrebbero richiesto esperti preparati e capaci di innovare superando le logiche attuali, ovvero ambiente, salute, economia.

L’ambiente perché la Terra, in quanto tale ed in quanto pianeta nell’universo, è in continua evoluzione, cambiamento che dalla metà del ‘700, periodo in cui è iniziata la rivoluzione industriale, è divenuto frenetico e sempre più condizionato dalle attività umane. La produzione di massa, l’enorme crescita della richiesta di energia, lo spopolamento delle campagne, la crescita a dismisura degli insediamenti urbani, … ha di fatto accellerato il cambiamento del nostro pianeta rendendolo sempre più un oggetto da sfruttare ed una pattumiera.

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E ce ne accorgiamo dalle piogge così intense da provocare drammatiche alluvioni e a volte nemmeno ce ne accorgiamo quando ingoiamo microplastiche mangiando pesce.

La salute perché “lo stile di vita moderno” richiede, ad esempio, tanto cibo che quindi viene prodotto sempre più con metodi “non naturali” (oggi si dice bio), le aggregazioni urbane di fatto favoriscono la diffusione di virus e malattie, aerei, auto e gli impianti di riscaldamento inquinano l’aria, la mole di scarti generati dalla necessità di confezionare i prodotti per trasportarli dal produttore ai consumatori, generano spreco e rifiuti abbandonati ovunque…

E anche qui la recente, devastante pandemia, è una logica conseguenza e di certo non unico segnale di quanto la salute del genere umano sia a rischio anche a livello psicologico se non psichiatrico.

Ed infine l’economia, quella sana, quella che definisce un sistema di relazioni sociali capace di consentire ad ogni persona, dovunque essa si trovi, di avere a disposizione mezzi e strumenti per condurre una vita almeno decorosa. E questo, purtroppo, è un tema davvero importante perché le attuali logiche economiche basate sul capitale e la finanza, creano fenomeni come devastanti ondate di emigrazione dalle aree di povertà verso quelle che offrono più opportunità e stati con debito pubblico così elevato da non potersi permettere più alcun investimento a tutela dei propri cittadini.

Altra cosa che mi permisi di suggerire a quel ragazzo, fu che studiare sodo è sì necessario, ma le nuove emergenze richiederanno sempre più atteggiamenti critici, creativi, innovativi, capacità di leadership e tanta tecnologia…

Occorreranno infatti tanta ricerca, nuove tecnologie e soprattutto una “sana formazione” ovvero formazione in aula ma anche se non soprattutto, sul campo, “usando le proprie capacità anche manuali”, vivendo insieme con chi non ha nulla e si mette su una barca rischiando la vita per un ipotetico futuro migliore.

I fenomeni moderni vanno quindi studiati e vissuti dal vivo non solo attraverso le storie su instagram…

Purtroppo quanto avvenuto in questi ultimi dieci anni ha confermato le mie previsioni, cosa che – di fatto – non mi rende orgoglioso…avrei preferito essere smentito!

Peraltro “la questione è mondiale” (ecco perché è fondamentale la capacità di leadership) perché di certo è utile usare poco le auto e fare la differenziata nel piccolo paesino del Sud Italia con manco cinquemila abitanti, ma di fatto ciò che benefici porta al pianeta se le cinque città più inquinate del mondo stanno in Cina e fra queste la peggiore  è Hotan, una città con all’incirca mezzo milione di abitanti (100 volte più grande del piccolo paesino del Sud Italia), nel cuore dello Xinjiang, con una media annua di polveri sottili pari a 110,2 microgrammi per metro cubo d’aria…

Di certo rende felici sapere che in Puglia sta il mare più pulito d’Italia che al Pianeta questo non giova se si dà una occhiata – per esempio – alla spiaggia di Port Phillip Bay, in Australia, a Melbourne, che alterna i suoi granelli di sabbia a siringhe, cocci di vetro ed ogni genere di rifiuto che inevitabilmente finisce in mare…anche se tutto si può cambiare come dimostra il “miracolo” di Mumbai, tra le spiagge più inquinate al mondo, dove ora sono tornate le tartarughe…

E quindi vorrei concludere con un esempio perché le soluzioni concrete nasceranno solo dopo un cambio degli attuali paradigmi socio-economico e dopo il completamento delle “catene del valore” sulle tre tematiche di cui sopra, ovvero ambiente, salute, economia, in grado di diffondere a livello mondiale nuove soluzioni sostenibili.

Vorrei fare un esempio su come le nuove emergenze richiederanno sempre più atteggiamenti critici, creativi, innovativi e capacità di leadership: parliamo di pioggia e di dissesto idrogeologico.

Per come è strutturato “il costruito” non solo in Italia, ovvio che le enormi quantità d’acqua provocano distruzioni, morti, nuovi poveri e dissesto…

Cambiamo le logiche? La pioggia quando cade può diventare energia e se opportunamente incanalata (es. il palombaro di Matera) può evitare disastri e diventare riserva.

Un team di ricercatori della City University di Hong Kong ha sviluppato un nuovo “droplet-based electricity generator”: una singola goccia d’acqua che cade può alimentare fino a 100 piccole lampadine a LED.

Oggi la tecnologia ci permette di sfruttare le giornate di sole per produrre energia elettrica in maniera pulita e rinnovabile, ma un domani non troppo lontano, anche quelle di pioggia potrebbe contribuire, come dichiarato da un team di ingegneri delle City University di Hong Kong che ha sviluppato il più efficiente generatore elettrico alimentato a gocce d’acqua.

L’energia cinetica derivante dalla caduta dell’acqua è dovuta alla gravità e può essere considerata libera e rinnovabile”, ha spiegato il Professor Wang Zuankai, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica della CityU. “Per questo dovrebbe essere utilizzata meglio, con nuove logiche e nuovi approcci”.

La nostra ricerca – ha aggiunto lo scienziato – mostra che una goccia di 100 microlitri di acqua rilasciata da un’altezza di 15 cm può generare una tensione di oltre 140 V. E la potenza generata può illuminare 100 piccole lampadine a LED”.

Si tratta del risultato più alto mai raggiunto fino ad ora!

Ogni nuova situazione porta quindi con sé pericoli, rischi ma anche nuove opportunità.

Adesso conta solo la velocità e l’efficacia con cui l’intero genere umano sarà capace di coordinarsi e di cambiare davvero.

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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