Brodo di piccione

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Devo dire che capita sempre più spesso di dovermi almeno un po’ rilassare prima di mettere le dita sulla tastiera e dare un senso alle sensazioni ed alle emozioni che influenzano la mia razionalità.

Stamattina qualcuno mi diceva che la relazione è prima di tutto un incontro, un venirsi incontro e non la verifica delle proprie aspettative.

Alla fine di tutto, questa sarebbe la strada migliore non solo per arricchirsi ma addirittura per conoscersi meglio.

Beh può essere.

Solo che ogni relazione avviene almeno fra due individui, fra due organizzazioni, fra società differenti e mi risulta difficile pensare a individui, organizzazioni, società tutte in grado di dialogare fra di loro in modo comprensibile e culturalmente paritetico.

In tal senso tanti esempi mi vengono dai media.

Anche la TV “dialoga” con i propri spettatori ma è innegabile che tramite questa TV, questi media, questi social… sempre più spesso si instaurano relazioni che portano a conseguenze inattese se non sorprendenti e non mi riferisco a tradimenti, politici diventati onorevoli “a botte di like” ecc…

Sono tanti i programmi della cosiddetta “TV spazzatura” che strutturano relazioni coi propri ascoltatori fortemente diseducative.

E se chi scrive, un bel giorno si trovasse a instaurare una relazione con un “patito” di uno di quei programmi spazzatura, che possibilità avrebbe di conoscere, arricchirsi se non di migliorarsi?

A me di quello che fa il “presunto vip tal dei tali” nella casa del Grande Fratello non interessa se non fino a massimo i primi cinque minuti di trasmissione.

Certo la necessità di riempire ore e ore di programmazione, un numero incredibile di canali TV, adesso la nuova TV digitale, la pletora di magazine on line e non, di profili instagram, di canali su YouTube,… inevitabilmente porta all’esigenza di “sparare alla grande” pur di fare ascolto, like, visualizzazioni…

E così manco finita la seconda, siamo già alla terza ondata.

In arrivo dalla Inghilterra una nuova micidiale, letale, terrificante mutazione di “stò schifo di virus”, pezzi di uomini e donne trasportati in valigia, fomentatori travestiti da presentatori che pur di far litigare un paio di politici, sparano sciocchezze sulla consorte del Premier…uff…

Relazionarsi è una cosa seria perché un arricchimento nella relazione rimane possibile se uno degli interlocutori sa cose che vuole condividere seriamente con un altro e viceversa in un reciproco ed educato scambio.

Sapere, già il sapere unito alla apertura mentale, la coscienza di agire in quel momento relazionale da “agenzia formativa”, l’esigenza se non la responsabilità del rispetto, di non sparare scemenze perché alla fine qualcuno che ci crede ci sta sempre e magari poi sgozza gente innocente  per strada.

Tanti anni fa ero con amici in una bella casa di Torino a pranzo sulla terrazza della mansarda.

Tutti amici, un inglese, un iraniano, un turco e due norvegesi e poi noi italiani…e non è una barzelletta.

Ad un certo punto sul tetto comparvero due piccioni e l’italiano “salentino” fece “un balzo felino” per acchiapparli col fine esplicito di farli al forno l’indomani.

Idris, l’amico turco, lo bloccò indignato perché per lui quello era una animale sacro e rimase scioccato nell’apprendere che nel Sud Italia il brodo di piccione viene usato ed anche spesso specie per le donne che allattano i propri neonati…

Idris sconvolto esclamò:

_“italiani selvaggi”!  

Già selvaggi noi pronipoti di Leonardo, di Galilei, Dante, Cristoforo Colombo ecc… rispetto a coloro che trasformano Santa Sofia prima da Chiesa Cristiana a museo e poi da museo a Moschea…

E non è stato più possibile fare un pranzo con Idris; quella relazione si è interrotta per colpa di due piccioni…anche se stamattina qualcuno mi diceva che la relazione è prima di tutto un incontro, un venirsi incontro e non la verifica delle proprie aspettative.

Ma forse un po’ selvaggi, presuntuosi detentori di onnipotenti verità, lo siamo davvero e tutti, chi più chi meno.

Sono pesantissime le accuse di Alexandra Zarini, pronipote 35enne del fondatore di uno dei marchi di moda più famosi al mondo, Gucci.

La giovane, nipote di Aldo Gucci, ha accusato il patrigno Joseph Ruffalo di averla abusata sessualmente per anni. Il patrigno – musicista che ha lavorato con Prince e Earth, Wind & Fire – l’avrebbe abusata fin da quando aveva circa 6 anni e almeno fino ai 22.

La 35enne ha poi affermato che la madre non solo ha permesso tali comportamenti ma sia lei che la nonna hanno minacciato di diseredarla se lei avesse reso pubblico lo scandalo.

Beh anche in questa faccenda “sono in gioco relazioni” peraltro molto strette ma non mi pare siano state foriere di reciproci arricchimenti…

Alla fine di tutto io però rimango sempre convinto che i media in particolare ed in generale tutte le “cosiddette agenzie formative” come la scuola, le associazioni, i partiti politici, … ecc… hanno la maggiore responsabilità nell’educare chi ascolta e chi partecipa e per educare occorre innanzitutto il buon esempio oltre ad avere contenuti, saperi ed esperienze da condividere… un po’ come tentiamo di fare noi di Accademia anche attraverso ScrepMagazine…

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