Nella quinta serata della Festa del Cinema di Roma 2020 sfila sul red carpet lo stilista internazionale Anton Giulio Grande, “scortato” da due splendide modelle che indossano le ultime creazioni della sua collezione di alta moda.

Insieme a diverse star nazionali e internazionali, applicando il rispetto delle rigide regole del distanziamento sociale per evitare il contagio da coronavirus, il designer Anton Giulio Grande ha sfilato sul red carpet per la proiezione del film ‘Fortuna’ interpretato da Valeria Golino.

Anton Giulio ha attuato le regole del distanziamento e ha permesso solo nel momento degli scatti davanti ai fotografi alle modelle e a se stesso di togliere le mascherine per mostrare il volto.

Due attesissimi outfit per il red carpet ormai giunto alla 15esima edizione, con due colori insoliti, il bordeaux e l’avorio.

Il bordeaux realizzato con raffinati ricami in tinta e una stola enorme in georgette plissettata in vero stile chador islamico atto a mixare due culture anche e soprattutto nell’abbinamento: quella occidentale e mediorientale.

L’avorio ha il corpino in rebrode con disegni che raffigurano farfalle che simboleggiano la libertà. Ricamato in cristalli dalle tre sfumature oro, argento e bronzo.

Un’altra bellissima nonché prestigiosa kermesse internazionale che ha visto lo stilista Grande protagonista.

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Maria Luana Ferraro
Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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