Andrew Wyeth (seconda e ultima parte)

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Andrew Wyeth (seconda e ultima parte)

“Helga Testorf”

Museum of Modern Art di New York.

Come dicevo nella parte precedente, i temi prediletti di Wyeth sono il litorale della Maine, i paesaggi della Pensylvania e i ritratti, come quelli della celebre serie dedicata ad una sua vicina di casa, Helga Testorf.

“HELGA TESTORF”

La serie di nudi di Helga, con la quale Wyeth intrecciò una relazione, esplodono di vita, esattamente come il corpo della ragazza.

Per quattro anni, dal 1971 al 1975, Wyeth la dipinse per ben 247 volte senza che ne’ la moglie del pittore ne’ il marito della donna ne fossero a conoscenza.

Il pittore la ritraeva a casa di un suo studente e lei gli ha fatto da modella per quindici anni in uno stile minutamente descrittivo, attento ai particolari e ampiamente comunicativo.

Se notiamo, il capolavoro denota più di un piacere estetico, Wyeth ritrae la bellezza del corpo con grande coinvolgimento romantico ma, nello stesso tempo, erotico.

Cosa che ha indotto taluni critici a interpretare il ritratto come una grande attrazione sessuale che Wyeth provava verso la donna, che ritraeva all’insaputa della legittima consorte.

Tuttavia non impedì a quest’ultima, quando i dipinti vennero alla luce, di pensare a una relazione intima tra il pittore e la modella.

Wyeth, mentendo spudoratamente, non l’ammise mai.

CONCLUDENDO:

La serie di Helga Testorf, attualmente proprieta’ di una societa’ giapponese, venne acquistata in blocco nel 1986 dal miliardario Leonard Andrews ed esposta l’anno dopo alla National Gallery di Washington.

Bruno Vergani

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