Amedeo Modigliani (parte seconda)

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AMEDEO MODIGLIANI
(Parte seconda)
“Nudo rosso” olio su tela, 60 x 92 cm
Collezione privata

E’ il quadro più famoso di Modigliani.

L’artista livornese mischia compostezza ed erotismo, a una eleganza malinconica, su una tela che trabocca di intimità oltre ogni limite

La modella è Jeanne Hèbuterne, nella foto, la bellissima compagna dell’artista e il suo più grande amore che gli diede l’unico figlio e, come raccontavo nell’articolo precedente, poche ore dopo la sua morte e incinta di otto mesi, si suicidò gettandosi dalla finestra.

Il dipinto, tra luci e ombre e’ intenso, potente, sensuale, e riproduce l’essenziale di un corpo, trasformandolo quasi in scultura.

“NUDO ROSSO”

Lo spazio della tela è dominata dal corpo disteso che si tende in una curva.

L’ambiente è appena accennato e privo di arredo per far risaltare il corpo di Jeanne Hèbuterne.

La posizione della modella è un riferimento classico.

Quello che colpisce è il suo sguardo e il volto rivolto verso l’osservatore quasi che stia per offrirsi con abbandono.

Giace languidamente sui cuscini con il seno turgido.

Le gambe, in parte escono dal quadro e, posizionate vicine, mostrano una parte del pube, particolare che all’epoca fece enorme scandalo.

La figura, palpitante nel colore della pelle e di calda tonalità bruciata, è adagiata su un divano rosso con cuscini.

Uno di questi, di un blu ricco, le sostiene il busto e la testa, mettendone ancora più in risalto forme e colori.

Nel viso allungato, dai lineamenti ben disegnati, spiccano i grandi occhi neri truccati, la chioma corvina e la provocante macchia rossa delle labbra.

Le braccia, allargate e gettate all’indietro, ricadono abbandonate, con la peluria delle ascelle in vista.

Il “Nudo rosso” non ha molti colori, le tonalità si basano sulle terre ocra e rosse, su azzurri e neri profondi, con pochi accenni di bianco.

La ritrae quasi a sentirne il respiro, senza dilungarsi nei dettagli, perché ciò che conta per Modigliani è la purezza della linea per far risaltare tutta la carica di desiderio e sensualità.

PER FINIRE:

La “Maya desnuda“, dipinta più di un secolo prima da Francisco Goya, è probabilmente il modello di questo capolavoro e dei nudi successivi.

Impossibile, infatti, non notare il parallelismo.

La popolarità di Modigliani crebbe rapidamente dopo la sua morte rendendogli giustizia per il suo grande talento, tanto che nel 2015 “Nudo rosso” è diventata l’opera più costosa al mondo.

Venduta all’asta da Cristie’s a New York per la cifra sbalorditiva di 170,4 milioni di dollari (158,4 milioni di Euro).

Bruno Vergani

Leggi qui la prima parte:

Amedeo Modigliani (parte prima)

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