Intervista alla scrittrice, Daniela Merola

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A Libri, Arte e quant’altro arricchisca l’Anima,  L’ospite di oggi è la scrittrice, Daniela Merola

Poliedrica, tenace.

Una mente sempre in movimento

capace di mettersi in gioco e sfidare i propri limiti”

M.P.

Quando creatività, impegno, voglia di imparare e di fare si uniscono, nascono persone capaci, intuitive, creative, come l’ospite di oggi. Una donna testarda, tenace che con costanza e impegno si è data da fare: studiando e specializzandosi in diversi settori legati alla comunicazione, la cultura e lo spettacolo. Un animo manageriale non indifferente, il suo, che con passione porta avanti tantissimi progetti in diversi ambiti artistici, e non solo.    

 

Conosciamola meglio

Daniela Merola, nata a Napoli, giornalista freelance, social media manager, organizzatrice eventi culturali, presentatrice tv, formatrice e insegnante privata, scrittrice, editor, ufficio stampa per scrittori, artisti e aziende, è informatrice turistica e territoriale, lavora da ventiquattro anni nel campo della comunicazione, della promozione e dell’editoria. Lavora come freelance per alcune CE medio-piccole. Collabora con testate giornalistiche e magazine prestigiosi, collabora con associazioni culturali tra cui “I colori del Mediterraneo”, tiene corsi di formazione, ha un suo magazine personale, collabora con la Biblioteca popolare “Borgo di Capodimonte” di Napoli. Ha pubblicato il primo romanzo, “Marta, un soffio di vita” nel 2019, il secondo “La giusta via” nel 2021, entrambi per LFA Publisher. Ha partecipato a vari concorsi letterari e ha creato eventi culturali a Roma e Napoli.

Questa è solo una sintesi di un curriculum davvero sorprendente! Che rivela ancora una volta quanto la costanza, l’impegno e la capacità di mettersi in gioco possano far la differenza, spronandoci a raggiungere i nostri sogni. Lei li avrà raggiunti?

Innanzitutto ti ringrazio di essere qui, la Comunicazione è un settore molto importante nella tua vita. Quando hai capito che poteva diventare il tuo futuro lavorativo?

Ma grazie a te cara Monica per avermi ospitata. È un onore. Diciamo che mi sono imposta di farlo diventare il mio lavoro, combatto perché continui a esserlo, tra mille difficoltà e invidie. Ci provo, non è facile.

Da bambina, cosa sognavi di fare da grande?

Sognavo di dirigere una testata giornalistica e contemporaneamente di fare la ballerina classica. Guardavo tutti i balletti dei più grandi danzatori del mondo.

Hai creato la fanzine “new power generation” dedicata alla rockstar Prince e curando l’intera lavorazione, dall’impaginazione alle risposte ai fans, ai contatti con i manager inglesi e americani del musicista. Due parole su questa fantastica esperienza?

Esperienza meravigliosa, ho conosciuto gente da tutta Italia, di tutta Europa, di tutto il mondo. Non è stato semplice, ho imparato sul campo come muovermi e cercare contatti. Ho dovuto imparare l’inglese velocemente e un modo veloce di fare comunicazione

Hai un bagaglio culturale non indifferente e sei attiva in diversi campi dall’ insegnamento, al giornalismo, all’editoria, alla radio, Tv, al turismo, al Cinema, all’ organizzazione di eventi, e molto altro. Come riesci a conciliare la tua vita privata con una vita lavorativa così intensa?

La posso conciliare perché il mio lavoro ha anche momenti di relativa calma, quindi mi dedico a passeggiare, a prendermi cura di me stessa. Poi ci sono momenti più intensi e lì, a volte mi avvilisco, ma poi passa.

Lavori in diversi campi artistici, ma in quale settore ti senti più appagata?

In primis mi piace occuparmi di libri, dalla correzione di bozze ed editing, all’impaginazione, alla creazione di copertine, fino alla promozione e divulgazione.

La tua professione di Ghostwriter è un impegno difficile e di grande responsabilità.  Nella tua esperienza quanto è difficile scrivere un libro e vederlo spiccare il volo, senza poter farne parte?

So già in partenza che il libro che scrivo come ghost writer non vedrà il mio nome in copertina, ma è per me motivo di orgoglio essere la penna e la mente di chi non è in grado di scrivere un libro, di chi non ne è capace, di chi non sa trasmettere emozioni su carta. Questo per me è lavoro, non può essere ambizione o vanità. È  comunque una grande felicità sapere di esserci io dietro una bella accoglienza da parte del pubblico.

Hai ideato diversi format, mi soffermo su “libridine a teatro”. Vuoi spiegarci in che consiste?

È un format che ho fatto un po’ di anni fa e ha funzionato molto perché consisteva in un talk con quattro/cinque autori con cui parlare di libri ed esperienze. Poi l’ho interrotto perché i costi per avere un teatro, sia pur piccolo, erano diventati troppo alti. Peccato.

Hai creato e conduci diversi e interessanti corsi di formazione, mi soffermo su questo in particolare: “Donne a confronto 2.0”, corso di consapevolezza creativa.  Ci dici di più?

È stato un corso unico molto stimolante; riuscire a portare a galla la propria creatività non è cosa facile, ma indubbiamente appassionante. Spero di riuscire a ripeterlo.

Un consiglio per chi è alle prime armi e vuole cimentarsi nella scrittura.

Bella domanda! Armarsi di pazienza e prepararsi facendo dei corsi di scrittura creativa, di cdb ed editing, tutti modi che ci permettono di metterci alla prova e buttarci nella scrittura senza paura o vergogna.

Nella tua esperienza di Social Media Manager, cosa desta più interesse nei lettori di oggi? Un consiglio per chi non riesce a far conoscere le proprie opere. Cosa fare e cosa non fare?

 Il lettore oggi vuole innanzitutto immagini che raccontano, vuole le hard skills, ha bisogno di essere coinvolto, di essere parte attiva di un progetto. Credo che bisogna essere empatici, credo che bisogna avere una forma di educazione e rispetto verso il pubblico, cosa che si è persa del tutto oggi; credo che bisogna trovare nuove forme di comunicazione, canali immediati per arrivare davvero al pubblico.

Nel 2019 debutti come scrittrice con il romanzo “Marta, un soffio di vita”. Quale sono state le maggiori difficoltà, riscontrate, durante la promozione?

Le maggiori difficoltà sono state riuscire a trovare luoghi culturali davvero aperti a ogni storia e a ogni persona, senza clientelismi vari. Nel resto d’Italia non ho avuto problemi. Devo ammettere purtroppo che, talvolta e solo in alcuni luoghi, a Napoli le cose stanno diversamente e le tante parrocchiette di un unico partito politico non sono assolutamente disposte ad accettare persone come me, libere da ogni preconcetto e non disposte a subire una “selezione”. Eppure hanno tutti sulla bocca la parola, abusatissima, “cultura”, di cui ovviamente non sanno nulla. È solo facciata. Come vedi Monica, non ho peli sulla lingua. Nella mia posizione mi posso permettere di essere me stessa, dato che sono apprezzata da tanti amici che mi invitano in tutta Italia. In linea generale il Paese Italia avrebbe bisogno di un acculturamento e progresso mentale non di semplice attuazione. Resta che il mio debutto “Marta, un soffio di vita” è stato accolto con grande calore ed entusiasmo da un pubblico vero.

Nel tuo secondo romanzo “La Giusta Via”, nella descrizione scrivi: “Cosa significa amare? Possesso, crudeltà, dominio, umiliazione, complicità? Fin dove si può arrivare per questo sentimento?” E ti chiedo: Secondo te fin dove può arrivare l’amore di una donna seppur soggiogata dallo stesso?

L’amore può significare anche distruzione purtroppo, come capita alla protagonista Margherita Sossio e a suo marito Augusto Francipane. L’amore è salvezza e perdizione. Ma è anche una grande forma di consapevolezza di se stessi e dei propri bisogni.

 

Stai lavorando alla stesura di due romanzi, uno in collaborazione con un altro autore, ci va di anticiparci qualcosa?

È  appena uscito il mio  terzo romanzo i “Giorni del Cobra”  LFA Pubblisher che tratta, ancora una volta, una tematica femminile molto attuale.  Per quanto riguarda il libro con l’altro autore l’ho per il momento messo da parte. Ho una sceneggiatura per il teatro da iniziare e altri progetti di lavoro.

E giungo alla mia ultima domanda: Hai raggiunto i tuoi sogni?

No, ne ho tantissimi altri, alcuni impossibili, ma fa niente, il solo sognarli è un lusso e un piacere per me.

 

Ringraziando Daniela Merola per il tempo dedicatomi, ricordo agli amici lettori che potete seguirla sul suo  Canale Instagram  O sul suo sito

Intervista a cura di Monica Pasero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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