William Meritt Chase (parte prima)

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William Meritt Chase (parte prima)

“Al mare”

Olio su tela

50.8 cm × 86.4 cm

Metropolitan Museum of Art, New York City

William Merritt Chase, noto per il suo impegno a favore dell’Impressionismo e per le sue doti di insegnante, è stato un pittore statunitense che ha saputo magistralmente ritrarre la vita della borghesia nordamericana.

Nato nel 1849 a Williamsburg in Indiana da una famiglia di commercianti, Chase, dopo un primo avvicinamento all’arte nella città di New York, si trasferisce nel 1872 in Europa per frequentare l’Akademie di Monaco di Baviera.

Durante la formazione, che si protrae fino al 1878, compie una serie di viaggi di studio a Londra, Parigi, Olanda e Venezia.

Durante il soggiorno lagunare Chase studia i grandi pittori del passato e al contempo si confronta con gli artisti veneti che lavorano in città.

Alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento ha un’intensa attività espositiva in America ed Europa, diventando una figura di riferimento per giovani pittori statunitensi tra cui Edward Hopper.

Al ruolo istituzionale all’interno delle accademie, nelle estati tra 1903 e 1913 Chase affianca quello di maestro e guida, accompagnando i suoi studenti in soggiorni studio nei maggiori centri europei.

Considerato già dai contemporanei uno dei massimi interpreti della pittura americana, Chase espone alle principali rassegne statunitensi ed europee, tra cui la Biennale di Venezia nel 1901 e l’Esposizione Internazionale di Roma nel 1911.

Muore nel 1916 nella sua casa di Stuyvesant Square a New York.

“AL MARE”

In questo quadro, donne e bambini si rilassano sulla spiaggia lungo la costa della baia di Shinnecock, luogo ideale per divertirsi in una giornata estiva splendida.

Nell’opera dipinta, la sabbia, il mare azzurro con le sue luci e
Il cielo, distaccandosi in maniera netta con le nubi che corrono veloci coinvolgono lo spettatore in un’istantanea pittorica molto avvincente.

Le nuvole occupano l’intera metà superiore della tela, riflettendo le luminose forme bianche degli abiti dei bambini.

Grazie anche alla pennellata utilizzata nell’opera e al movimento degli ombrelloni, l’opera è stata probabilmente eseguita in una giornata ventosa.

La bellezza della spiaggia, tra l’altro, è data soprattutto dal colore molto tenue e chiaro della sabbia, la quale sembra quasi giungere ad un bianco puro.

La bellezza di questo quadro sta nei colori utilizzati che si mescolano tra loro, ma che al tempo stesso riescono a dare grande profondità all’ambiente, permettendo di catturare tutte le caratteristiche dell’impressionismo francese.

Nei numerosi dipinti di questo periodo, s’intravede in Chase, quello stile unico che lo contraddistinguerà dagli altri, soprattutto nei colori in alcuni punti, come la diversità dell’acqua del mare che a tratti tende al viola.

CONCLUDENDO:

La capacità di Chase è di descrivere situazioni semplici.

Il soggetto ritratto non è mai protagonista ma si compenetra totalmente con la natura che esplode dalla tela con grande forza.

Qui il pittore riesce a mettere assieme tutte le tecniche delle quali era maestro: la pelle del corpo abbronzata, il riflesso della superficie del mare, le increspature dell’acqua.

Quella particolare atmosfera che solo gli animi più sensibili, come la sua, sanno cogliere.

Bruno Vergani

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