Violet Evergarden è una light novel scritta da Kana Akatsuki e illustrata da Akiko Takase.

Diventato anche un adattamento anime, fu prodotto da Kyoto Animation, iniziato  nel gennaio 2018 in Giappone e poi distribuito in tutto il mondo da Netflix.

Violet Evergarden entra a far parte dell’esercito da bambina, quando è stata trovata e poi rapita da un soldato.

Data la sua straordinaria forza bellica, le viene assegnato il nominativo di “arma” e viene trattata quindi come un oggetto, non come una persona.

La giovane non ha niente e nessuno al di fuori dell’esercito e fino all’adolescenza non conosce altro che morte e distruzione, causa della sua impossibilità di provare dei sentimenti.

Per essere reintegrata fra i civili Violet entra a far parte di una società postale, divenendo una “bambola di scrittura automatica”, ovvero una ragazza che scrive lettere su richiesta.

Da qui inizierà il suo percorso alla scoperta delle emozioni umane, cose del tutto nuove e difficili da comprendere, ma che attraverso nuove ed emozionanti avventure finalmente inizierà a comprendere.

Violet, infatti, aiuterà molte persone sul suo cammino e da ciascuno imparerà qualcosa di molto importante che cambierà il suo modo di vedere gli altri e il mondo.

C’è un motivo particolare, però, che l’ha spinta a diventare una “bambola di scrittura automatica”: conoscere il significato delle parole “ti amo”, che il suo adorato comandante aveva pronunciato poco prima di morire, nel loro ultimo istante passato insieme.

Mi dispiace davvero…credevo di essere riuscita a comprendere meglio le emozioni, ma i sentimenti delle persone sono così complessi e delicati che non tutti riescono ad esprimere come si sentono davvero…finendo per contraddirsi o per mentire.

Violet Evergarden è un anime davvero commovente: non solo  animazione precisa e sensazionale curata anche nei minimi particolari: ciascun personaggio viene analizzato soprattutto dal punto di vista comportamentale o psicologico.

Violet, nonostante sia già una ragazzina, non è in grado di capire fino in fondo le emozioni e come si sentono gli altri.

Nel corso della storia, però, in lei si svilupperà l’empatia verso il prossimo ed è proprio grazie a ciò che riuscirà ad essere se stessa. 

Ogni puntata manda dei messaggi allo spettatore e ognuna è  ricca di emozioni contrastanti.

L’obbiettivo della serie, ambientata in un tardo ottocento ancora scosso dalle guerre, è proprio quello di trasmettere il significato delle emozioni che nel loro insieme caratterizzano una persona.

Esse, infatti, si collegano al periodo adolescenziale in cui non si conoscono ancora molte cose del mondo, si è alla costante ricerca di se stessi e si è in balia di sentimenti, anche incomprensibili.

Altri punti fondamentali che vengono analizzati sono le parole, capaci di arrivare dritte al cuore delle persone e che assumono diverse sfumature, e le lettere, la corrispondenza scritta che  contiene l’anima di chi la scrive.

L’anime è quindi concentrato proprio su questi temi, trattati in modo raffinato e rivolti in particolare ai giovani.

Al centro ci sono le emozioni,  che ci consentono di essere umani e non delle macchine, che fanno parte di noi e che sono un elemento essenziale per cogliere ogni piccola essenza della vita.

Giusi Talarico

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