“Viniti in Sicilia” di Maria Cristina Adragna

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VINITI IN SICILIA

Amici e parenti,
afflitti e cuntenti,
vastasi o signuri,
viddani e dutturi.

‘Mriachi e manciuna,
‘ mpiati o patruna,
puliti e ‘ngrasciati,
in tiru o sfardati.

Quarsias’ idda fussi
la strata chi pigghi,
tu ‘nsignaci st’ arti
macari ai to figghi,
ri quannu nascivi,
‘ntra zotichi e fini,
‘ un sacciu ri nuddu
ch’un mancia arancini.

‘Un at’ ammuttari,
tinitivi carmi,
chi vi n’ni sarvavi
na para cu ‘a carni,
e si ni vuliti
accaruna a u prosciuttu
facitiv’ avanti…
avemu di tuttu!

E n’ta na jurnata,
pi Santa Lucia,
da ‘n menzu a’ i panelli
c’è puru ‘ a cuccìa,
però l’ arancini,
e tanti lu sannu,
a nuatri ‘un ammancanu
pi tuttu l’ annu.

Chi ciavuru bonu,
chi cosi ri lussu,
li ranni e li nichi
si liccanu u mussu,
e avi d’assira chi li priparamu,
viniti in Sicilia, amunì, v’aspittamu!!!

Maria Cristina Adragna

VENITE IN SICILIA

Amici e parenti, afflitti e contenti, maleducati o signori, contadini e dottori. Ubriachi e mangioni, impiegati o padroni, puliti e sporchi, eleganti o vestiti male. Qualsiasi essa sia la strada che imbocchi insegna quest’arte pure ai tuoi figli, da quando sono nata, tra zotici e gente fine, non ho mai saputo di qualcuno che non mangi le arancine. Non dovete spingere, mantenete la calma, ve ne ho conservato un paio con la carne, e se ne volete qualcuna al prosciutto fatevi avanti, abbiamo di tutto. In una giornata, per Santa Lucia, in mezzo alle panelle c’è pure la cuccìa, però le arancine, e in tanti lo sanno, a noi non mancano tutto l’anno.
Che buon odore, che cose di lusso, grandi e piccini si leccano i baffi, è da ieri sera che le prepariamo, venite in Sicilia, vi aspettiamo!!!

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Maria Cristina Adragna
Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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