La buona fede d’una persona
è anche ciò che perdona.
La buona fede non è platonica,
ma una poesia dall’anima malinconica
scritta con parole semplici dalla tonalità ironica.
La buona fede appartiene a chi crede
più hai suoi sensi che ha ciò che vede,
ma da troppe ed infinite possibilità
anche a chi non ne merita nemmeno la metà della metà.
Buona fede, un’amara poesia
leggerai sempre sulla pelle sua,
un canto d’altri tempi
che alle orecchie dei perdenti
gli giunge come uno stridio di denti.
La buona fede ti farà sempre tornare,
riavvicinare,
pazientare,
capire,
credere,
e sapere …
Tutto il possibile che puoi fare,
e più, tutto ciò che puoi dare
o farti perdonare.
Un’amara poesia
che mai illude e mai si lascia incantare dalla civetteria.
Son pensieri autentici mai una mania
ne tantomeno follia.
La buona fede riconosce un bel viso,
e mette per inciso
spontaneamente senz’avviso,
che tutto può sempre capovolgersi senza nessun preavviso…
All’improvviso.
Un’amara poesia è la buona fede
che spesso cede,
chiede,
cade…
Ma sa che dentro l’anima, che alla luce la diede,
sa che c’è scritto in grassetto che “Dio sempre vede e provvede”.
Umberta Di Stefano
22ott2021
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