Come un respiro - Ferzan Ozpetek - copertinaCon quattro ristampe in due settimane, il nuovo libro di Ferzan Ozppetek è salito in testa alla classifica dei bestseller.

Definito una storia sospesa tra passato e presente, tra Roma e Istanbul, tra amore e dolore, …un mix di nostalgia, malinconia, umorismo, accompagnato da una profonda riflessione sul tempo che passa e cambia le persone e i loro destini.

Come ai suoi film, i lettori di Ozpetek si appassionanano alla sua scrittura emozionale, cerebrale, lasciandosi rapire dal suo modo di raccontare le cose.

Come un respiro: Trama

Sergio e Giovanna hanno invitato a pranzo nel loro appartamento al Testaccio due coppie di cari amici. Stanno facendo gli ultimi preparativi in attesa degli ospiti quando una sconosciuta si presenta alla loro porta. Molti anni prima ha vissuto in quella casa e vorrebbe rivederla un’ultima volta. Il suo sguardo sembra smarrito, come se cercasse qualcuno. O qualcosa. Si chiama Elsa Corti, viene da lontano e nella borsa che ha con sé conserva un fascio di vecchie lettere che nessuno ha mai letto. E che, fra aneddoti di una vita avventurosa e confidenze piene di nostalgia, custodiscono un terribile segreto.

Temi:

Passato e presente si mescolano nel libro per raccontare di una Istanbul misteriosa e magica con un pizzico di sensualità. Una storia in parte  biografica, che trae spunto dalle vicende  di sua nonna e della sorella:

“Da anni pensavo alla storia di mia nonna che da ragazza ha litigato con sua sorella per un motivo misterioso, e non si sono mai più incontrate fino alla loro morte”.

ha dichiarato recentemente Ozptek in televisione, definendola una storia non bellissima ma vera.

Una storia che ha i toni anche del giallo, perchè ciò che divide le due sorelle è una vicenda oscura. Sono diversi gli oggetti presenti nella trama che ricoprono un ruolo fondamentale: una casa, un epistolario, un anello  che si trasforma in un porta-sigaretta da dito. Un thriller dei sentimenti emozionante che è anche un viaggio avanti e indietro nel tempo in cui tante storie si confrontano fra loro.

Intervistato  da La Gazzetta del Mezzogiorno Ozpetek si è mostrato ancora indeciso però se trarne un film: “Non voglio commettere lo stesso errore di Rosso Istanbul” : il libro e il film raccontano la storia di un regista turco, da anni trapiantato a Roma, che fa ritorno nella natia Istanbul. Riscopre così una città magica che riaccende i ricordi dell’infanzia e dei primi amori.

La Turchia e l’Italia, i due mondi  di Ozpetek.

La Turchia e l’Italia, i due mondi  di Ozpetek, sono stati raccontati infatti in una serie di film elogiati da pubblico e critica come Il bagno turco  del 1997, Harem Suaré, La finestra di fronte,  Le fate ignoranti, Saturno contro, Minevaganti, Magnifica presenza, Allacciate le cinture e La dea fortuna.

Un legame indissolubile quello tra Scrittura e Cinema, che ha contribuito a creare il successo ottenuto dal regista e dalle sue opere.

Sandra Orlando

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