Cristina Adragna e quella tiratina d’orecchi

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Ci sono circostanze ed eventi che indirizzano le nostre vite verso strade e vicoli che, con molte probabilità, non avremmo intrapreso, così come credo che la mia amica Cristina Adragna non avrebbe pubblicato Aliti Inversi, Di me e di te, Ispirazioni esonDate, tre meravigliose sillogi di poesie nonché pietre miliari del suo positivo viaggio culturale, non si sarebbe trovata coinvolta nella redazione del blog ScrepMagazine, nella  casa editrice Accademia Edizioni ed Eventi e, di conseguenza, in una serie di eventi culturali, se un pomeriggio, in quel di Gibellina, mentre gustavamo un gelato, non le avessi fatto una tiratina d’orecchi spronandola a pubblicare quanto da lei già scritto.

E io, oggi, non avrei potuto commentare, da inviato speciale di ScrepMagazine, alcuni eventi che hanno visto Cristina Adragna, protagonista indiscussa degli stessi.

Ed eccomi testimone di qualcosa di speciale nata da una straordinaria idea di Silvana Giacone, in collaborazione con Accademia Edizioni ed Eventi.

Sono stato di fronte a un racconto scenico, svoltosi il 23 aprile scorso presso il Teatro Cielo d’Alcamo di Alcamo, capace di portarti dentro una favola, di  quelle che toccano il cuore.

Una storia ispirata alla vita di Ginevra Amato, una meravigliosa ragazza di soli quindici anni, volata in cielo appena un anno fa.

Una storia nata dal libro del suo papà, Rosario Amato, che, con un amore immenso, ha trasformato il dolore in qualcosa di eterno facendo vivere ancora la sua figliola tra le pagine del libro con un viaggio intenso, delicato e profondo.

Un viaggio che ha emozionato, ha fatto riflettere e che resterà per sempre nei cuori di chi ha partecipato anche grazie alle coreografie della scuola di danza Wagg e agli attori  della scuola di Cinema Sud di Palermo.

Parte delle offerte raccolte è stata devoluta all’Associazione SPIA ONLUS, impegnata nel sostegno e nella ricerca sulle malattie rare: un piccolo gesto destinato a diventare qualcosa di grande.

Media sponsor dell’evento è stato Alpauno, che l’organizzazione ha ringraziato  con tanto affetto nella persona del direttore Rosalinda Viola e del giornalista Giuseppe Maniscalchi, voce tanto amata e conosciuta ad Alcamo.

E siamo al 12 maggio, Giornata Internazionale dell’Infermiere in memoria della nascita di Florence Nightingale e istituita per valorizzare il ruolo cruciale di questi professionisti, quando ci si reca presso il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Policlinico di Palermo, dove si è svolta una manifestazione caratterizzata da un altissimo valore morale e relazionale.

In tale occasione il Luogotenente Governatore del “Kiwanis Club Palermo Cibele”, Silvana Giacone, è stata ideatrice, promotrice e sapiente organizzatrice di un incontro speciale, fondato sulla volontà di offrire un delicato, sentito e coinvolgente omaggio alla figura dell’infermiere, pilastro imprescindibile della realtà sanitaria.

La manifestazione ha visto anche la collaborazione di Accademia Edizioni ed Eventi.

Le emozioni sono state disparate, autentiche ed irripetibili.

Grazie a Silvana Giacone, Cristina Adragna è entrata per l’occasione a far parte di questa fantastica famiglia Kiwaniana con il suo primo contributo che ha preso vita attraverso la lettura di un monologo scritto appositamente per l’occasione. Il suddetto monologo e alcuni bellissimi versi scritti da Silvana sono stati  incorniciati e donati con immensa gioia al reparto.

Ed eccoci a Borgetto per la cerimonia di premiazione del Concorso Internazionale di poesia e narrativa “Una poesia per la mia mamma” presso il Santuario Maria Santissima del Romitello. L’evento, organizzato dal Laboratorio culturale Salvatore Salomone Marino con il patrocinio del Comune di Borgetto e del Santuario di Romitello, ha visto la collaborazione di numerose associazioni culturali locali, tra cui  Associazione Skenè, Associazione La via dei Mulini, Accademia Edizioni ed Eventi, Premio Aquila d’oro e altri sostenitori.

Il tema del concorso, “Una poesia per la mia mamma”, ha ispirato numerosi poeti a scrivere versi dedicati alla figura materna nella sua accezione terrena e celeste.

Le opere vincitrici, sia in lingua italiana che in dialetto, sono state raccolte in un volume depositato al SBN (Sistema Bibliotecario Nazionale) e donato al Santuario di Romitello, arricchendo il patrimonio culturale locale.

L’evento è stato aperto dal Rettore Padre Filippo Pisciotta che ha introdotto il significato profondo della maternità accompagnandolo con una commovente Ave Maria.

Tra i partecipanti il Sindaco di Borgetto Roberto Davì e Francesco Billeci, che ha recitato una poesia dedicata alla Madonna di Romitello.

Antonio Ferraguto, direttore artistico, ha presentato la giuria composta da Francesca Citrano, Francesco Ferrante e Cristina Adragna, che ha condotto l’evento con grande professionalità, eleganza e gentilezza.

Ogni poeta vincitore, nelle categorie A (Poesia in lingua italiana) e B (Poesie in dialetto), ha ricevuto un diploma, un’opera artistica realizzata da Rosario Sole e un souvenir offerto da Padre Filippo Pisciotta.

Hanno recitato oltre ai premiati alcuni poeti fuori concorso appartenenti al Laboratorio Salamone Marino.

La cerimonia si è conclusa con una preghiera a Maria Santissima di Romitello e una visita al Museo del Santuario, chiudendo così una giornata ricca di emozioni e celebrazioni nel segno della poesia e della devozione.

L’evento ha rappresentato un momento di condivisione e riflessione sulla figura materna e ha unito la comunità in un abbraccio collettivo di affetto e riconoscenza.

Siamo a sabato 23 maggio, nella splendida cornice della Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Partinico, in occasione della cerimonia di premiazione della sesta edizione del Concorso Internazionale di narrativa e poesia “Graziella Di Giorgio”, organizzato dall’associazione La Via dei Mulini con la collaborazione di Accademia Edizioni ed Eventi.

Perché il 23 maggio?

Il 23 maggio è il giorno in cui l’Italia intera ricorda la strage di Capaci, quando la mafia uccise il giudice Giovanni Falcone, la magistrata Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Un omaggio, quindi, doveroso a chi ha pagato con la vita il prezzo della coerenza e del dovere.

Perché il premio da due anni porta il nome di “Gabriella Di Giorgio”?

Perché Graziella Di Giorgio, giornalista partinicese di grande valore, ha  raccontato con grande coraggio e profonda sensibilità un territorio difficile, amato e difeso da lei con tutte le sue forze.

Gabriella per anni è stata corrispondente per il Giornale di Sicilia e con la sua penna ha raccontato i fatti del suo territorio prima ancora che diventassero notizia.

E’ stata una voce libera, sempre pronta a denunciare ingiustizie e a dare voce a chi non ce l’aveva.

Le bruciarono l’auto, ma lei continuò a fare il suo lavoro con la stessa dignità silenziosa di chi sa fare bene, ogni giorno, il proprio mestiere.

I suoi colleghi e chi ha avuto modo di conoscerla dicono che amava il suo lavoro, ma soprattutto le persone, che aveva un cuore grande, pronto a battere per chiunque avesse bisogno.

Non faceva mai mancare il suo sostegno, una parola buona, un incoraggiamento e la
sua umanità traspariva in ogni gesto, in ogni parola, in ogni servizio che realizzava.

Ecco perché la decisione di farla continuare a vivere intestandole il Premio Concorso Internazionale di narrativa e poesia organizzato dall’associazione La Via dei Mulini che quest’anno ha avuto il supporto anche di Accademia Edizioni ed Eventi.

Cristina Adragna non solo ha fatto parte della giuria, composta anche da Francesco Bianco, nella veste di presidente, da Franca Citrano, Fatima Li Cavoli, Pino Nobile, Antonella Garofalo e Francesco Ferrante, ma ha moderato l’intera cerimonia con garbo ed eleganza.

La cerimonia ha avuto anche il privilegio di accogliere la dottoressa Tea Speciale, Assessore alla Cultura, che ha onorato l’evento con la sua presenza e il suo personale saluto istituzionale.

Hanno recitato oltre ai premiati alcuni poeti fuori concorso appartenenti al Laboratorio Salamone Marino.

La cerimonia si è conclusa con una preghiera a Maria Santissima di Romitello e una visita al Museo del Santuario, chiudendo così una giornata di emozioni e celebrazioni nel segno della poesia e della devozione.

L’evento ha rappresentato un momento di condivisione e riflessione sulla figura materna, unendo la comunità in un abbraccio collettivo di affetto e riconoscenza.

Ed eccoci a Tubingen in Germania, dove la nostra Cristina ha partecipato al recital della “Poetessa venuta da lontano” organizzato da Ignazio Campagna e dalla moglie Carol valida traduttrice in tedesco delle poesie recitate dall’Adragna che, in coda all’evento, mi dice che “di questa esperienza porterò con me l’infinita bellezza dei legami sinceri, l’affetto della gente che ha partecipato al Recital e a tutte le emozioni che sono scaturite dall’abbraccio tra i miei versi e la lingua tedesca”.

E io aggiungo… “Tutta colpa di quella tiratina d’orecchi!!!”

Vincenzo Fiore

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Vincenzo Fiore
Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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