La puntata di ULISSE di Alberto Angela trasmessa in questi giorni  ha raccontato di uno degli episodi più terrificanti della storia dell’uomo: il bombardamento delle città di Hiroshima e Nagasaki in Giappone, durante la seconda mondiale.

Con dovizia di particolari , il programma ci ha catapultati in quei luoghi e in quel tempo, cercando di ricostruire come si sia giunti all’ ideazione prima e alla costruzione poi della bomba atomica che ha polverizzato le due cittadine giapponesi nell’arco di una manciata di secondi.

Il racconto parte dal 1943 , l’anno in cui a Los Alamos si riunirono i geni della fisica (tra cui il nostro Enrico Fermi), per iniziare a sperimentare la terribile arma mortale.

Gli esperimenti riuscirono e, nel corso di un incontro tra Truman, Churchill e Stalin, maturò l’idea di usare la bomba contro il Giappone.

Era il 6 Agosto del 1945, quando nel cielo di Hiroshima apparve “il terribile fungo” la cui immagine avrebbe rappresentato per secoli un’ indelebile icona di morte e distruzione arbitraria.

Trentamila persone spazzate via come polvere nel cielo, e nel raggio di 2,5 Km tantissime migliaia (più di 50000) morte nei secondi successivi. Altre ancora colpite da gravi ustioni e ferite mortali, troveranno la fine dopo una lenta e dolorosa sofferenza.

Qualche giorno dopo il secondo lancio sulla città di Nagasaki, e ancora morte e distruzione , con filmati, girati dagli stessi americani, che il programma di Angela ha mostrato in tutta la loro drammatica verità: corpi mutilati, inceneriti o coperti di terribili feriti, abiti di vestiti di bambini bruciati dall’aria rovente, dappertutto morte o successive pestilenze.

ULISSE ha saputo conciliare le immagini di repertorio con il racconto dei pochi superstiti e il risultato è stato straziante: la telecamera indugiava sui volti ancora profondamente scossi di anziani ancora sofferenti nel raccontare di quelle terribili ore, ricordi di attimi e successivi giorni paragonabili al peggior incubo un uomo possa mai fare.

Le interviste raccolte sono di uno straziante e commovente realismo che ben descrive la verità delle conseguenze disastrose di questo gesto non umano.

Il conduttore in una recente intervista ha ammesso di quanto non sia stato facile ascoltare quei racconti ( sono stati intervistati 10 testimoni tra abitanti di Hiroshima e Nagasaki e membri dell’equipaggio dell’aereo che lanciò la bomba di Hiroshima) senza provare lui stesso commozione.

Angela si è poi recato nei luoghi della tragedia, per mostrarci come sono oggi le due città, dove ancora permangono le tracce di questa immane tragedia.

Una puntata di Storia fortemente voluta da Angela, per i 70 anni dalla tragedia, per non dimenticare quanto accaduto e per riflettere su come possa ancora accadere e accade che, a volte, l’umanità sia solo fragile strumento di potere di un terribile disegno di morte.

Dietro delle immagini di guerra ci sono sempre uomini veri.

Sandra Orlando

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