Un tempo ci si ubriacava sol di vino…oggi più di social tramite un telefonino.
Tutti ubriachi
fra mille messaggi opachi
che ci usurano il tempo e gli occhi.
Ubriachi senza riflessione,
condanniamo chi non cede a questa tentazione,
perché convinti che questa sia la vera rivoluzione.
Assenti nel contatto umano,
ogni odierno ubriaco…
s’illude che un messaggio rimpiazzi una stretta di mano.
Ubriachi, col telefono sempre sotto le dita,
mentre mangiano, lavorano eppure mentre guidano…
Rischiando la loro e l’altrui vita.
Incoscienti e cinici senza una propria volontà.
Ubriachi che deridono l’umanità
come fan con chi a sti ricatti non ce vo sottostà.
Incapaci di viverci senza
manco fosse cibo ed acqua nella credenza.
Ubriachi di contatti
di “buongiorni” distratti
e delle follie di chi con un telefonino c’ha corrotti.
Ubriacati e manipolati,
da chi là in alto ci vuole piegati
distratti e rimbecilliti…
Cosi che possono continuare coi loro progetti poco puliti.
Ubriachi che seguono la massa,
senza più core e senza più forza,
dato che ci stanno avvelenando sotto la scorza.
C’hanno distillato il sudore
poi la mente con i social e i messaggi da seguire
ed ora il sangue col pretesto che ce possono guarire.
Ubriachi in un mondo corrotto
dove dall’alto giocano co chi sta sotto.
Ubriachi che sottostanno ad una dittatura
sotto un’altra forma e messa sotto un’altra misura.
Umberta Di Stefano
14nov2021
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