Ubi Caritas et Amor, Deus ibi est

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Preso un Pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: Questo è il mio Corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me“.

Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il Calice dicendo:

Questo Calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi“.

(Lc 22, 19-20).

Gesù visse con gli Apostoli la sua ultima cena, durante la Pasqua ebraica precedente la sua morte.

Si tenne nel Cenacolo nella zona del Monte Sion a Gerusalemme.

La Chiesa Cattolica Romana oggi festeggia il Giovedì Santo con il Rito della benedizione degli Oli Santi durante la Messa del Crisma, ricordando l’ultima cena del Cristo, vero Agnello Pasquale.

Con la “Missa in Coena Domini” si dà così inizio al Triduo Santo.

Gesù, immolato prima del suo esodo, ordina ai suoi discepoli, scelti come Sacerdoti della Nuova Alleanza, di rinnovare in suo nome i gesti dell’ospitalità fraterna e della frazione del Pane Eucaristico.

Mentre Gesù si trovava insieme ai suoi discepoli disse:
Il primo tra voi deve farsi servo dei propri fratelli“.

Così Lui lava i piedi ai suoi fratelli.

Passa da ognuno di loro affinchè questo gesto simbolico potesse diventare un momento indimenticabile e lasciasse un segno nella mente e nel cuore di tutti.

Gesù, Re e Salvatore degli uomini, con infinita umiltà accoglie sulle sue mani i piedi dei discepoli imbrattati dal peccato.

La fede è servizio, è carità.

Chi sta dalla parte di Gesù deve sapersi mettere al servizio degli altri, deve uscire fuori dal proprio orticello.

La fede è perdono.

Non si può costruire nulla su radici contaminate dall’odio.

Gesù ci invita a raccoglierci in veglia questa notte, a partecipare al suo dolore, perchè solo camminando lungo le vie della solidarietà si semina la nostra salvezza.

È l’ora di riparare tutte le nostre mancanze, di respingere le tentazioni, di allontanare il nostro cuore dal male e dalle sue insidie.

Questa sera noi tutti cristiani, amici di Gesù, condivideremo con lui questo solenne momento nella sua Casa.

Ma pregheremo anche nelle nostre famiglie, raccolti in silenzio, con gli occhi rivolti alla Croce ci affideremo a Lui.

Abbiamo bisogno di Gesù.
Perchè “nessuno si salva da solo“.

Piera Messinese

Clicca sul link qui sotto per leggere un mio articolo precedente:

Dominica in Palmis

3 COMMENTS

  1. BRAVISSIMA PIERA.”NESSUNO SI SALVA DA SOLO”.DIVENTA INDISPENSABILE ESSERE IN BUONA COMPAGNIA.E’ DIFFICILISSIMO.BISOGNA SPERARE.I TUOI PENSIERI DI OGGI SONO DI SINCERO INCORAGGIAMENTO.BUONA PASUQUA.

  2. Carissimo dottore, vi ringrazio tantissimo.
    Auguro anche a voi una Serena Pasqua di Resurrezione!

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