“U.S. Palmese”…raccontiamo un altro Sud

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CALABRIA FILM COMMISSION

PRESENTATO U.S. PALMESE DEI MANETTI BROS.

ROCCO PAPALEO: RACCONTIAMO UN ALTRO SUD

Otto settimane di riprese a Palmi per il film U.S. PALMESE dei Manetti bros. sono valse alla Calabria un’importante operazione di marketing territoriale e di promozione.

Lo hanno raccontato i Manetti bros., insieme agli attori Rocco Papaleo, Blaise Afonso, Massimiliano Bruno, nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi al Comune di Palmi.

Fanno parte del prestigioso cast anche gli attori, non presenti oggi, Claudia Gerini e Max Mazzotta.

Con il soggetto dei Manetti bros. e Michelangelo La Neve, scritto insieme a Emiliano Rubbi e Luna Gualano, il film è una produzione Mompracem con Rai Cinema, prodotto da Carlo Macchitella, Manetti bros., Pier Giorgio Bellocchio, con il sostegno della Calabria Film Commission e con il patrocinio della Lega Nazionale Dilettanti.

Questo è stato un ritorno a casa per noi” – hanno affermato i Manetti bros.

Da tempo tenevano nel cassetto il progetto di “U.S. Palmese” e il desiderio di girarlo qui, a Palmi, la città di nostra madre, una terra che sentiamo profondamente come la “nostra terra”. La Film Commission, il Comune di Palmi e la Lega Dilettanti ci hanno accompagnati con cura ed entusiasmo in un questo viaggio. Ringraziamo tutte le persone che hanno e stanno lavorando con noi, la troupe, le comparse, la squadra della U.S. Palmese e un cast di grandi attori che sta dando tantissimo a questo film, a questa favola sul calcio, a partire da Rocco Papaleo, Blaise Afonso e Giulia Maenza. Non vediamo l’ora di presentare qui il film, magari con una grande proiezione proprio allo stadio Lopresti di Palmi”.

Nel cast di U.S. Palmese, una storia centrata sul calcio, spicca Rocco Papaleo, nella parte di Don Vincenzo, figura carismatica e centrale della comunità locale.

Aver aderito a questo progettoha dichiarato – è stata un’opportunità per me, quella di continuare un mio personale obiettivo: raccontare un “altro Sud”. Abbiamo bisogno di raccontare un altro sud, capace di sognare e guardare la vita con uno sguardo poetico e questo film ci riesce a pieno”.

Per Anton Giulio Grande “Questo film rappresenta una bella occasione per la Calabria, sia dal punto di vista artistico che di promozione del territorio. Una grande regia e un cast prestigioso, ringrazio i Manetti Bros. per questo lavoro eccezionale svolto in Calabria“.

Solo una parola per descrivere questa esperienza: bellissima“. Ha così commentato l’attore Blaise Afonso, che ha proseguito: “Ringrazio tutti quelli che stanno lavorando con me a questo progetto e la Calabria per avermi accolto”.

Mentre l’attore Massimiliano Bruno ha affermato: “Con i Manetti siamo amici da venticinque anni, ormai mi dedicato principalmente alla regia, ma con loro è sempre un piacere cimentarsi nel ruolo dell’attore. Devo dire che l’approccio della Calabria Film Commission mi ha particolarmente colpito, una realtà che tiene conto della tradizione ma che allo stesso tempo è proiettata verso il futuro e il cambiamento“.

La Calabria del cinema insomma protagonista a pieno titolo del film U. S. PALMESE non solo per i luoghi che hanno ospitato le riprese ma anche per la presenza di numerosi attori calabresi che rappresentano la nuova scena artistica, da  Salvatore Costa, Mario Russo, Antonio Di Turi, Luca Attadia, Giuseppe Futia, Marianna lancellotti, Antonio Oppedisano, Paolo Mauro, Claudio Rotolo, Antonio Barone, Mario Vigna, Maria Antonietta Vigna. Tante anche le maestranze e le comparse per un film che può essere considerato a pieno titolo “Made in Calabria”.

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Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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