Cari adolescenti, vi scrivo dal blog per lanciare un messaggio.

Lo so, siete così esperti di messaggi, post, stories, ecce cc ecc che sicuramente uno in più uno in meno nell’universo (come si chiamava? Cloud?) della rete non fa poi tanta differenza.

Allora stavo dicendo….ah si.

Cari adolescenti, ragazzi, bambini-ragazzi, raga, teen, ecc…. che confusione da far girare la testa.

Troppo agglomerati in categorie varie non riesco più ad identificarvi.

E’ solo che a guardarvi passeggiare per strada, o seduti fuori da un bar, o anche dalle vostre foto sui social una domanda sorge spontanea: perché avete così tanta voglia di crescere?

Le ragazzine sono quelle che più non si riesce a chiamare bambine.

Truccatissime già a 13 anni, un rosso prepotente sulle labbra ancora piccole, occhiali da sole giganti sul volto, mini tshirt con intimo in vista.

Mi verrebbe voglia a volte di avvicinarmi e di abbandonare sulle loro mani dalle unghie  laccate un pupazzo di Winnie the Poo.

Dov’è finita la loro infanzia che ancora avrebbe dovuto affacciarsi a rasserenare un universo non pronto totalmente ad essere stravolto?

I peluche sul comodino sono pronti a finire in una bella scatola colorata, in custodia dai primi turbamenti d’amore?

Tra video chiamate, chat di gruppo, meeting on line e instangram direct, una telefonata vera non la si fa mai. Perché? Uno spunto blu è abbastanza?

Per sapere cosa pensa qualcuno di qualcosa perché mandare un messaggio vocale?

La chiamata è superata, li senti rispondere. Ed è davvero un mistero comprenderne il motivo, più misterioso di un fumetto di Martyn Mystère.

Negozio di abbigliamento di tendenza. Reparto femminile. Mamma e figlia ( sui 15 anni) vicino ai camerini:

La madre: “Provati questo il nero ti snellisce”

La figlia: “ Ce l’ho già nero, lo voglio bianco”

La mamma: “ Sembri una balena con il bianco. Non hai il fisico adatto. Dimagrisci e te lo puoi comprare”.

La figlia: Ma mamma è che sono di costituzione come dice nonna. Ho le ossa grosse”

La mamma: “ Ma che ossa che mangi ! La nonna “ti lava la faccia” ( tradotto, lo dice per farti contenta). Vedi di dimagrire se no tutti sti top mo’ te li metti! E su instagram niente like”.

NB :TRATTO DA UNA VERA CONVERSAZIONE ASCOLTATA ATTENDENDO DI ACQUISTARE UNA FELPA.

Ecco , in quel momento ho guardato quella ragazzina dai capelli piastrati, il mascara sbavato perché forse qualche lacrimuccia di offesa le era scivolata giù senza volere, e la felpa tre misure più grande e ho pensato che siamo noi genitori colpevoli di ciò che sta accadendo a questa generazione di oggi. Con l’ansia di fare le amiche, con l’esigenza ( nostra) di essere “social”, con la paura di non restare a lungo giovani e forse con il desiderio di recuperare qualche frustrazione di un’adolescenza vissuta male, trasferiamo le aspettative sui nostri figli. Li trasformiamo così in esseri insicuri, con bassa autostima e convinti che essere belli e popolari sul web sia tutto.

Dovrei dunque cambiare l’incipit di questo articolo messaggio.

Cari genitori guardatevi intorno e osservate cosa sta accadendo ai nostri bambini. Però mi raccomando. Non correte subito a postarlo sul vostro profIlo!

Seconda NB: lettura consigliata

Sandra Orlando

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