Storia di un grande amore: Donna Assunta e Giorgio Almirante

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Ho appreso la notizia della morte di Donna Assunta, la donna che ha diviso la sua vita con Giorgio Almirante. Se è vero che dietro un grande uomo c’è una grande donna, Donna Assunta ha svolto più che bene il ruolo di amica, amante, compagna per Almirante. 

L’amore di Almirante per Donna Assunta

Oggi vorrei mostrare un lato per molti sconosciuto di Giorgio Almirante, il lato privato, quello del cuore, quello del suo grande amore per Donna Assunta.
Tempo fa mi è stato regalato un libro a loro dedicato, un libro intervista ad Assunta Almirante, figura femminile vissuta per decenni al fianco di Almirante.
Si incontrarono per caso ad un comizio che lui fece nella regione dove lei viveva ,sposata e già madre.
Assunta rimase affascinata dalla sua oratoria, dalla sua passione nel linguaggio, lei che non era schierata politicamente al ritorno a casa fu anche rimproverata dal marito.
Assunta rivide e conobbe Almirante nella cittadina calabrese dove lei viveva insieme al marito ingegnere facoltoso e antifascista di 30 anni più grande. Dopo una serata passata insieme ad altre persone, Assunta accompagnò Giorgio alla stazione e si diedero appuntamento a Roma.

A Roma si videro mesi dopo e scoccò un grande amore.

Certo, pensare uno come Almirante che in taxi bacia con foga Assunta incurante del guidatore fa un pò ridere, ma Cupido aveva già colpito i due.
Iniziò così un grandissimo amore non pieno di ostacoli, all’inizio fatto da migliaia di lettere che lui per lo più di notte scriveva alla sua amata che ancora era ingabbiata in un matrimonio finito da anni.

Riporto qualche stralcio di una lettera scritta da lui il giorno di pasquetta del 1959.

…Non ce la faccio. Non posso neanche fermarmici con il pensiero.Una giornata senza te significa zero. La mia vita senza di te significa la somma di tanti zero. Sullo zero, sul nulla il pensiero non si può fermare :è come guardare un abisso senza fondo“.
Avrei voluto conoscerti ragazza e vederti arrossire fino alla cima dei capelli nel dirti per la prima volta, primo fra tutti gli uomini: signorina le voglio bene“.
Assunta tu sei molto più di una fidanzata, moglie, moltissimo più di un’amante. Sei la donna nel senso più completo, più nobile, più puro, più caro. In questi sei anni mi sono accorto di aver visto giusto la sera che ti incontrai, per questo ti amo, per questo ti stimo come amica, come sorella e come mamma. Io con te vivo di luce riflessa sei tu il mio sole. Amore mio sapessi quanto bene mi hai fatto in questi anni“.

A quell’epoca Assunta era ancora sposata con De Medici, lei veniva da una famiglia agiata e Almirante pazzamente innamorato di lei era pronto a qualsiasi follia, a mettere ai suoi piedi le sue ricchezze. A lei ciò non interessava.
Assunta aveva scoperto che la ricchezza materiale è importante ma non determinante. Aveva molto ma le mancava tutto: l’amore che trovò in Giorgio.
Un amore immenso, sofferto ma importante per i due. Quando lei si separò dal marito ebbe a quell’epoca molte difficoltà, anche da parte della famiglia di Almirante.
Assunta entro nella sua nuova vita e cambiò molto di Giorgio, a cominciare dalle camicie di cotone che piano piano e di nascosto buttò.
Giorgio era molto amato dalle donne che lo tentavano con mille arti di seduzione ma Assunta affermava “Sono sicura che non mi tradiva, anche perchè aveva paura che lo cacciassi di casa. Una volta in Sicilia un deputato gli fece trovare nel letto una donna splendida. Seppi l’accaduto poche ore dopo e al suo ritorno gli feci trovare le valigie fuori dalla porta e fu costretto ad andarsene in hotel. Non volevo sentire ragioni, il deputato lo aveva fatto per ingraziarselo ma lui non solo lo aveva espulso dal partito ma elegantemente aveva accompagnato fuori dalla camera la donna“.
Potremo scrivere e parlare per ore del loro amore e di come Giorgio Almirante fosse nella sua vita privata ,di come si comportasse con la donna che ha più di tutte amato, lui che si definiva un uomo solo, votato al suo partito e alla sua bella Italia .

Angela Amendola

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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