Soffione

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Il tarassaco è un fiore che conosciamo tutti, proprio perché si trova ovunque.

È un fiore tipico dei climi temperati e lo si può trovare ai margini delle strade, nei prati, fino ad un’altitudine di 2000 metri.

Si riproduce rapidamente e nell’antichità era considerato un fiore infestante da estirpare.

Ha moltissime proprietà medicinali e ad esso sono stati attribuiti dei poteri magici.

Il nome soffione nasce dal fatto che dopo la sfioritura i semi si raggruppano formando una sfera; questi semi, al primo soffio di vento, si disperdono nell’aria.

Viene chiamato tarassaco (o dente di leone) per la sua forma seghettata e dentellata delle foglie, ma un nome ancora più curioso è “piscialletto”, per la sua forte proprietà diuretica.

È un fiore che nasce in primavera producendo fiori gialli, molto amati dalle api che ne succhiano il nettare da cui si ricava il famoso miele di tarassaco.

Il nome del fiore deriva dal greco antico “tarake akos” e significa rimedio allo scompiglio.

Il suo significato è di forza, speranza e fiducia e proprio da qui nascono tante leggende stupende.

Si narra che il soffione nacque dalla polvere sollevata dai carri del dio Elio e proprio da questa origine ha tratto le sue caratteristiche migliori, che nel linguaggio dei fiori rappresentano la tenacia e la fiducia.

Le giovani fanciulle utilizzavano il soffione come portafortuna. Lo strofinavano sul proprio corpo e ne conservavano qualche foglia come amuleto.

Ma in Irlanda, in quella parte piena di boschi, fate ed elfi, nasce la vera e propria leggenda.

La leggenda racconta che fate, elfi e gnomi correvano felici nei boschi non ancora contaminati dalla mano dell’uomo.

Un giorno però, ciò che temevano si avverò, l’uomo si impossessò delle loro terre e distrusse tutto.

Le magiche creature dovettero così cercare rifugio tra le rocce o nel folto bosco per non farsi trovare, ma ciò non fu possibile per le fate, in quanto essendo appariscenti e brillanti non riuscirono a nascondersi. Vennero calpestate dagli uomini molte e per questo motivo decisero di trasformarsi in fiori gialli e robusti così da tornare dritti se mai fossero stati calpestati.

La tenace sopravvivenza del fiore si dice sia proprio dovuta alla presenza magica delle fate nella corolla del fiore.

Se nel vostro cammino incontrate un tarassaco soffiateci sopra e se sarete tanto bravi da spazzare via in un colpo solo tutti i semi avrete un anno ricco di sorprese e magia.

“A volte penso che staremmo meglio se fossimo semi di soffione: niente famiglia, niente storia, liberi di volare nel mondo, ciascuno nel proprio batuffolo di lanugine”.

-Sophie Kinsella.

Giulia Trio

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