Semplicemente Giulia (Parte 8a)

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Semplicemente Giulia (Parte 7a)

…Trascorsero altri anni, e Gennaro, malgrado i tempi si fossero evoluti, rimaneva legato alle tradizioni di sempre. 

Le figlie, ormai adulte, sarebbero volute andare al passo con i tempi, ma egli le ostacolava qualora volessero truccarsi o assottigliare le sopracciglia, fumare, andare alle feste e avere frequentazioni maschili. 

Purtroppo vivevano in una famiglia patriarcale, e guai se osavano ribellarsi al volere del padre, sarebbe esplosa una tragedia.

Tutto questo provocava nelle ragazze molta vergogna, soprattutto quando si confrontavano con amiche che avevano una vita più  libera.

Inizialmente, anche se con molta insofferenza, cercarono di assecondarlo, ma dopo qualche tempo, si trovarono costrette ad agire di nascosto per sentirsi più libere e alla pari con altri. 

Grazie, anche, alla complicità della madre, al mattino uscivano truccate, e toglievano il trucco ogni qualvolta rientravano in casa. Naturalmente portavano con sé gli occhiali da sole per coprire gli occhi, nel caso avessero incontrato Gennaro, per strada.

Questo succedeva sovente, soprattutto nell’ora di pranzo, quando Sofia rientrava dal lavoro.

Anche Giulia riusciva a cavarsela abbastanza bene, l’ambiente lavorativo era diventato per lei una liberazione, perchè, spesso, in ufficio rimaneva da sola,  e questo le dava la possibilità di fumare qualche sigaretta e potere stare al telefono con amiche o amici, senza che nessuno potesse controllarla. 

L’unica che non trasgrediva le regole era Matilde, la maggiore ma anche la più assennata.

In realtà, Matilde non era ancora riuscita ad inserirsi nel mondo del lavoro in maniera effettiva.
Era stata l’unica che, con tanta buona volontà ed impegno, era riuscita a prendere il diploma di maestra. 

Di tanto in tanto veniva chiamata per fare qualche supplenza, ma la sua aspirazione era di ottenere un posto di ruolo.

Era sempre stata pacata e molto rispettosa verso chiunque, ma in realtà soffriva, anche se non lo esternava. 

Matilde aveva tanti interessi ed oltre ad insegnare nelle scuole, insegnava catechismo ai bambini che dovevano fare la prima comunione. Era anche una frequentatrice assidua della Chiesa, e Gennaro, spesso, la rimproverava perché temeva che avesse la vocazione di farsi suora.

In realtà Matilde si sentiva incompresa e, grazie a quegli impegni, aveva la possibilità di evadere da casa. 

Erano quattro sorelle, ma tutte diverse fra di loro.

Vittoria e Filippo, gli ultimi arrivati, sono stati coloro che hanno sofferto meno, grazie alle sorelle maggiori che, poco per volta, negli anni a venire, sono riuscite a migliorare la mentalità del padre…

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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Un anno se ne va…uno nuovo ci attende…

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