Segrete connessioni

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Non basta chiamarlo amore.

Non basta entrare e uscire da questa parola, girarci intorno, sfiorarne i contorni, studiarne tutti i possibili retroscena.

Non è sufficiente tirare il ballo la complicità, l’empatia, l’identità di vedute, e poi ancora il rispetto, la condivisione, il dialogo, la reciprocità del sentimento.

Non esiste una parola che da sola sia in grado di spiegare la magia di un trasporto, quella vertiginosa pienezza dell’amore.

Perchè sentire il legame con una mente significa avere stabilito una sorta di connessione che, oltre ad essere chimica, neuronale, ha attivato il circuito più bello, quello che chiama in causa la via delle emozioni, quelle che arrivano dritte al cuore.

Non si tratta soltanto di soddisfare un mero appagamento fisico, destinato inevitabilmente a cadere in brevissimo tempo in un oblio obbligato, bensì di sensazioni che rimangono adese alla vita stessa, un rivestimento vellutato, morbido che protegge e dà calore.

Sono quelle speciali dinamiche sentimentali che concretizzano nel nostro intimo pensieri, fantasie e che ci lasciano sempre in una voluttuosa attesa.

Piera Messinese

Si ringrazia Graziella Ciliberto per il dipinto.

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