Non basta chiamarlo amore.

Non basta entrare e uscire da questa parola, girarci intorno, sfiorarne i contorni, studiarne tutti i possibili retroscena.

Non è sufficiente tirare il ballo la complicità, l’empatia, l’identità di vedute, e poi ancora il rispetto, la condivisione, il dialogo, la reciprocità del sentimento.

Non esiste una parola che da sola sia in grado di spiegare la magia di un trasporto, quella vertiginosa pienezza dell’amore.

Perchè sentire il legame con una mente significa avere stabilito una sorta di connessione che, oltre ad essere chimica, neuronale, ha attivato il circuito più bello, quello che chiama in causa la via delle emozioni, quelle che arrivano dritte al cuore.

Non si tratta soltanto di soddisfare un mero appagamento fisico, destinato inevitabilmente a cadere in brevissimo tempo in un oblio obbligato, bensì di sensazioni che rimangono adese alla vita stessa, un rivestimento vellutato, morbido che protegge e dà calore.

Sono quelle speciali dinamiche sentimentali che concretizzano nel nostro intimo pensieri, fantasie e che ci lasciano sempre in una voluttuosa attesa.

Piera Messinese

Si ringrazia Graziella Ciliberto per il dipinto.

Articolo precedente“Perché ti voglio bene” di Pino Gaudino
Articolo successivoMamme al Cinema
Piera Messinese
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui