Regioni Italiane e le varie tradizioni natalizie

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Ormai ci siamo. È il 24 dicembre, la Vigilia di Natale.

Questa festa porta con sé delle tradizioni che si ripetono da secoli di generazione in generazione.

Scopriamo insieme le varie tradizioni italiane, regione per regione:

  • Lombardia: la parola chiave è il Panettone, non solo in Italia ma ovunque. La leggenda narra che questo dolce sia nato in modo molto casuale, senza una ricetta già pronta e con ingredienti particolari. Il garzone di un fornaio, per rendere il pane sostanzioso, a causa del freddo e della scarsità di cibo, decise di renderlo migliore aggiungendo agli ingredienti base le uova, il burro e la frutta candita. Da qui il dolce che tutti conosciamo e amiamo.                                                             
  • Veneto: qui i regali non vengono portati da Babbo Natale, ma da S. Lucia. Durante le festività dell’anno 1200, si diffuse un’epidemia che colpì la vista dei bambini, e per scongiurarla le mamme andavano in pellegrinaggio a piedi nudi a chiedere la grazia alla Santa, protettrice dei non vedenti. Per convincere i bambini a fare insieme il pellegrinaggio, i genitori raccontavano loro che S. Lucia gli avrebbe portato dei doni in groppa ad un asinello.                                                                       
  • Trentino Alto Adige: oltre ai famosi mercatini di Natale, c’è un’usanza particolare, la Corona dell’Avvento. Ogni famiglia realizza una corona intrecciando rami di abete e nastri di seta rossa. Su di essa vengono inserite 4 candele ed ogni domenica precedente al 25 dicembre la famiglia ne accende una nell’attesa dell’arrivo del Natale.                                                   
  • Piemonte: la tradizione legata a questa regione è il presepe ed il protagonista per eccellenza è Gelindo. La leggenda narra che sia stato il primo pastore a giungere alla capanna per omaggiare il Bambino Gesù.                                                                     
  • Lazio: la presenza del papa rende questa festività più emozionante e sentita rispetto ad altre regioni. A Roma i festeggiamenti iniziano l’8 dicembre, quando il papa porta i fiori alla statua della Madonna che si trova di fronte alla Chiesa della Trinità dei Monti seguito dalla gente in preghiera. Il 24 a mezzanotte si svolge la Messa Solenne in Vaticano.                                                                 
  • Marche: la caratteristica sono i mercatini di Natale, quello principale è la Candelara. In un piccolo borgo del pesarese viene allestita una fiera dedicata alle candele. Nel paese tutte le luci vengono spente e a sostituirle arrivano le candele che rendono magica l’atmosfera.                                                         
  • Toscana: le tradizioni di questa regione sono da associare al fuoco. In un paesini vicino Lucca si svolge il rito dei Natalecci, imponenti costruzioni fatte con dei rami e arbusti ricavati dalla pulitura del sottobosco durante l’autunno che superano anche i 10 metri e vengono arsi il giorno della Vigilia, bruciano per tutta la notte e illuminano il cammino del Bambino Gesù.                                                             
  • Molise: tradizione della Faglia di Oratino, un borgo medievale ben conservato nel tempo. Viene costruito qui un cero di rami secchi e canne di 15 metri circa che viene portato a spalla e bruciato la Vigilia di Natale. Il 25 dicembre la gente scende in piazza per raccogliere i resti del falò e li conserva come augurio di felicità e prosperità per l’arrivo del nuovo anno.                                                               
  • Campania: tradizione famosa dei presepi, tanto che ci sono tantissimi artigiani che durante l’anno realizzano statuette tipiche della Natività e rappresentazione di personaggi dello spettacolo o della politica sotto forma di caricatura. A Salerno è molto conosciuta la tradizione delle Luci d’Artista, decorazioni con luci che seguono un tema per preciso diverso ogni anno.                                           
  • Puglia: qui regnano la gastronomia, i mercati e i presepi. A Lecce viene realizzato il presepe monumentale in cui vengono ricreati i tipici ambienti rurali del Salento con gli ulivi, i muretti di mattoni bianchi e le rappresentazioni di antichi mestieri. Inoltre c’è la Fiera di S. Lucia dove vengono offerti prodotti tipici della regione e vengono esposti i vari presepi realizzati dalla gente del posto.                                                               
  • Calabria: la tradizione è centrata sul Cenone della Vigilia. In alcune località il cenone è composto da 13 portate, in altre solo da 9. In nessuna tavola può mancare il pane di Natale, “u Natalisi”, e secondo la leggenda sono i cari defunti a prepararlo per simboleggiare la loro presenza in questi giorni di festa.                                                                 
  • Sicilia: tutto ha inizio l’8 dicembre quando le strade e le case accolgono le festività con luci e addobbi vari. Viene festeggiata S. Lucia, molto cara alla città di Siracusa nonché sua patrona. Colonna portante sono i canti natalizi, le Novene che vengono intonate dagli zampognari per le strade delle città. Il più caratteristico è quello di Custonaci che viene svolto in una grotta naturale affacciata sul mare. Una cosa caratteristica è il gioco della Zecchinetta, un antico gioco di carte che la leggenda narra sia stato inventato dai lanzichenecchi, accessibile solo agli uomini inizialmente ed ogni partita viene conclusa con tante risate e divertimento.                                                 
  • Sardegna: il Natale, come ovunque d’altra parte, è sinonimo di condivisione in famiglia. Molte sono le tradizioni tramandate, ma quella più importante è quella del Signum Judicii. Nella cattedrale di Alghero, la notte della Vigilia, i fedeli cantano questo canto medievale in catalano come invocazione al Bambino Gesù con la chiesa totalmente al buio.                                                                    Altra usanza tipica è quella della Sa Candelaria che si svolge il 31 dicembre. Sin dal mattino i bambini bussano di porta in porta chiedendo il pane, che viene preparato proprio per l’occasione, i dolci e qualche moneta ponendo sempre la stessa domanda: “Ci date la candelaria?”

Conoscevate una di queste tradizioni?

Buon Natale a tutti voi di pace e serenità.

Giulia Trio

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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