Quinto “Non Uccidere”

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A Palermo una bimba di soli 10 anni è morta a causa di una sfida estrema su Tik Tok, l’ennesimo social creato dai cinesi fra i tanti social nessuno italiano.

L’assurda prova prevedeva di stringere intorno al collo una cintura, in bagno, davanti ad uno specchio, fintantoché si poteva resistere. Così, la ragazzina ha preso la cinta di un accappatoio, l’ha stretta attorno al collo, ed ha avviato il video ma la situazione è sfuggita di mano.

È stata dichiarata la morte cerebrale dalla direzione strategica dell’Arnas Civico.

I nostri giovani sono preziosi…vanno protetti!

Claudia Lepore, una modenese di 59 anni, originaria di Carpi, è stata violentata e uccisa a Santo Domingo, dove viveva da una decina d’anni. Il corpo della donna, legata ed imbavagliata, è stato rinvenuto all’interno di un frigorifero dove si trovava da almeno tre giorni. L’apertura del frigo era bloccata da una scala: non è escluso che la donna sia morta assiderata all’interno.

Le nostre donne sono preziose…vanno protette!

Ve lo ricordate com’è iniziato uno degli ultimi misteri di un italiano ucciso all’estero?

Giulio Regeni, 25 anni, scompare la sera del 25 gennaio a Il Cairo. Originario di Fiumicello, Udine, studente al dottorato di Cambridge, era nella capitale egiziana per raccogliere materiale per la sua tesi in economia.

Lo ritrovano morto, in un fosso alla periferia della città. Ha ferite che sembrano segni di accoltellamento, nudo dalla cintola in giù. Secondo il quotidiano Al Watan, sono le prime notizie, sul cadavere ci sono segni di tortura. È il 4 febbraio e a fronte di queste prime informazioni, la polizia si affretta a dare una conclusione che lascia di stucco: incidente stradale… contusioni accanto agli occhi, bruciature, ferite in tutto il corpo. Pur “facendo l’italiano credulone cretino”, disposto ad accettare qualsiasi fantasiosa ricostruzione, come fa un uomo in un incidente stradale a restare nudo dalla cintola in giù?

Ma questo è solo l’ultimo di una serie di eventi nefasti che tutti i Governi della Repubblica hanno affrontato con assoluta incapacità!

Raffaella Becagli, 31 anni, figlia di Mario del “Re del pile”, imprenditore del tessile di Prato, viene ritrovata morta il 26 ottobre 2005 su una spiaggia alla periferia di Bali, dove andava spesso anche per lavoro. Qualcuno l’ha colpita alla testa, forse con un sasso. Il delitto è rimasto impunito.

Il 27 settembre 2006 un’altra donna italiana viene uccisa, nel paradiso di Los Roques, famoso posto di vacanza nonchè famigerato luogo in cui scompaiono aerei sui fondali marini a oltre novecento metri di profondità.

La bellezza di Los Roques aveva convinto due novelli sposi a trascorrere lì la propria luna di miele: si chiamano Riccardo Prescendi ed Elena Vecoli. All’interno della loro camera qualcuno entra e si accanisce soprattutto su di lei, legandola, picchiandola e strangolandola a morte. Lei, si scoprirà, è incinta di due mesi. Lui si salva solo perché viene ritenuto morto. Le autorità ipotizzano una rapina finita male ma non manca nulla in camera. Gli assassini saranno cercati a lungo. Ad ottobre 2011 la polizia rintraccia uno di loro, Elvis Guevara Figueroa, 31 anni, pescatore che vive sotto il falso nome di Angel Segundo Gonzalez. Reo confesso, a febbraio 2012 lo condannano a 15 anni.

La famiglia di Elena è sempre stata convinta che la giovane sia stata uccisa per uno scambio di persona vista l’ingiustificata ferocia. Il mistero non è stato mai completamente risolto.

Buio pesto anche sulla morte di Sergio Mazza, assassinato nelle Filippine il 17 giugno 2010, direttore del reparto alimentare all’Hotel Shangri-la, a Makati City.

38 anni, mentre si dirige al lavoro incrocia sulla strada un uomo che all’improvviso estrae una pistola e spara lasciandolo a terra morto.

Non è un rapinatore, perché lascia lì cellulare, documenti e portafogli dell’uomo. Il delitto resta un giallo e diviene l’ennesimo caso irrisolto.

Trascorre un altro anno e il 27 novembre 2011 è la volta di un altro italiano, Lorenzo Sarti, 37 anni, i cui resti sono ritrovati all’interno di un sacco abbandonato in un bosco di Ibiza. Originario di La Spezia, Sarti ha vissuto a Livorno e si era poi trasferito lì. Era scomparso due mesi prima dalla sua villa, dalla quale si era allontanato in auto. L’allarme era scattato una settimana più tardi, quando l’ex fidanzata aveva allertato la polizia spagnola. Infine la tragica scoperta: Sarti è stato ucciso con due coltellate alla schiena. Si ipotizzano diverse piste, ma nessuna si rivela quella giusta…ancora oggi delitto impunito!

Ennesima morte anomala di un italiano all’estero. Di scena ancora la Spagna. E’ il caso, tutt’altro che semplice, riguarda il cameraman italiano Mario Biondo, 37 anni, trovato impiccato ad una libreria il 30 maggio 2013.

Gli iberici liquidarono subito la vicenda come un suicidio ma la famiglia dell’uomo non crede affatto a quest’ipotesi.

Mario si era sposato un anno prima della tragedia con una nota conduttrice televisiva, Raquel Sanchez, che aveva conosciuto come cameraman quando lei conduceva Supervivientes, versione spagnola de L’Isola dei Famosi. Stando alla ricostruzione ufficiale, il giorno della morte di Mario, Raquel era fuori città (vivevano a Madrid) per visitare un parente malato. A trovarlo impiccato con un foulard la colf.

Solo che l’uomo presentava numerosi graffi su un braccio e alcuni lividi sulle gambe.

Quella stessa notte Mario aveva ritirato una grossa cifra al bancomat. Ma quei soldi non sono mai stati ritrovati. Che fine hanno fatto?

Come suicidio è stata bollata anche la morte di Massimiliano Rossi, già proprietario della discoteca Insomnia di Ponsacco nei pressi di Pisa. Lo trovano morto ad agosto 2015: ha un coltello conficcato nel petto e il suo corpo è carbonizzato.

Ci si può suicidare in quel modo? Complicato davvero …

Si sa che il giorno successivo alla sua morte sarebbe dovuto partire. Ad un’amica aveva detto di essere al corrente di un giro di sette sataniche collegate alla scomparsa di una giovane amica di Ibiza.

La madre di Massimiliano, Daniela Fadani, ha fatto autonome ricerche e ha scoperto pure che poco prima di morire il figlio aveva tentato di chiamare la polizia.  “Mio figlio – dice – può essere stato ucciso o indotto al suicidio”.

Ancora avvolta nel mistero è la morte di Sebastiano Magnanini, ritrovato in un canale a Regent Park, Londra, all’interno di un carrello da supermercato riempito di pesi. Sebastiano, origini veneziane, si era stabilito da poco nella capitale inglese.

Molti anni prima, nel 1993, era stato coinvolto nel furto di un quadro del Tiepolo, “L’educazione della Vergine”, del valore di 2 miliardi di lire, portato via dalla chiesa di Santa Maria della Fava, a Venezia.

Il quadro era stato poi recuperato tre mesi più tardi e lui si era rifatto una vita come tecnico del suono collaboirando nientemeno che per Prince. Per Scotland Yard  perché lo abbiano ucciso resta un enigma.

L’ultimo non ultimo caso, prima di Giulio Regeni, è quello di Adriano Casiraghi, assassinato in un hotel della Repubblica Dominicana, dove viveva da qualche anno. Sposato con una donna del posto e padre di una bimba, sul corpo riportava otto ferite da coltello: sette all’addome e una al collo. La polizia prima ha indagato sull’ipotesi di una rapina finita male. Poi ha concluso: suicidio… con 8 coltellatre autoinferte?

Mi fermerei qui…non serve continuare perchè anche il TG di oggi ha allungato questo elenco.

Intendiamoci la storia italiana e le storie dell’intero mondo sono piene di “fatti e misfatti” del genere ma, a mio avviso, “l’opinione che il resto del mondo”, ad iniziare dall’Egitto, ha di noi italiani andrebbe “restaurata” perché, allo stato, non penso vada oltre il classico stereotipo del “donnaiolo un poco cretinetto, magari modaiolo e  tutta pizza, mandolino e furbizia al limite della delinquenza” da poter prendere beatamente per i fondelli.

Anche se corro il rischio di essere frainteso, secondo me rispettano ed ammirano più l’italica mafia che l’Italia degli onesti…

La mafia perché ha poche regole, semplici, un “governo che decide rapido” che se “sbagli“, non rispettando quelle poche regole, decide solo se vasca con acido o pilastro in cemento!

E chiarisco con determinazione che non tollero ogni forma di delinquenza compreso l’uso della pena di morte perché non può esistere un uomo per quanto saggio, preciso, affidabile, onesto, degno, … che possa decidere della vita di un altro uomo… figuriamoci poi un boss qualsiasi!

Quello che ho detto è una evidente provocazione e nessuno “osi affibbiarmi colori vari dal nero della destra più scura al rosso della sinistra più estrema”… ma vorrei riflettere che – per esempio –  non è possibile si verifichi una vicenda come quella dei nostri Marò, eterno processo penale, per ora in Italia, con lo Stato italiano che deve pure pagare i presunti danni cagionati sempre in India mentre “qui vicino” l’Egitto se ne frega di Regeni e la Libia solo dopo 108 giorni di selvaggia reclusione libera i nostri pescatori mazaresi…chissà dietro quale “regalino”.

Non notate un certo squilibrio? Non vi pare che la Giustizia si sia un po’ persa per le italiche strade e per gran parte di quelle del nostro Globo?

E poi non pensate che nel Mondo, per un qualche strano motivo, ci vedono come gente da prendere per i fondelli e di cui ci si può tranquillamente e beatamente fregare?

Meditate gente … meditiamo…perchè a parte l’inesistente politica estera dei vari Governi della nostra Repubblica, molto, non tutto ovvio, dipende sempre e comunque da ognuno di noi!

Ma siamo o non siamo una delle potenza economiche in questo pazzo Mondo e se non in tutto il Mondo, siamo o non siamo la prima “potenza culturale” almeno dell’intero Occidente?

E allora possiamo meritare una Giustizia veloce, efficiente ed efficace sia in Italia che per tutti gli Italiani ovunque essi siano? 

Ah… io amo i tarallucci con un bel bicchiere del mio “Rosso di Santa Venere“… ma solo a tavola…

La consapevolezza smarrita

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