“Questo piccolo grande amore”

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Quella sua maglietta fina…” echeggiano forti, musica e parole, stamattina, mentre cammino sul marciapiede del Lungo Tevere, pieno di turisti.

Ascoltare questo famosissimo e bellissimo brano di Claudio Baglioni, mi riporta ai ricordi dell’anno 1972.

Mia sorella aveva compiuto gli anni e gli amici della nostra comitiva, come regalo, le avevano donato il 33 giri di Claudio Baglioni, “Questo piccolo grande amore“.

Il 45 giri omonimo, spopolava alla grande tra i giovani e i meno giovani, le radio pubbliche e private, la mandavano in onda di continuo.

Avere quel “LP” fu per mia sorella, e di conseguenza per me che avevamo la stanza insieme, una grande gioia.

La copertina era stupenda, un’immagine di Claudio e di Paola, allora sua fidanzata, poi moglie, sul Lungotevere.
All’interno una copertina bianca, con tutti i testi delle canzoni del 33 giri.

Originale racconto di una storia d’amore, nato per le vie di Roma, dall’inizio, cioè l’incontro alla fine.

Canzoni che erano vicine al mondo dei giovani, ai loro sentimenti puliti ma spesso difficili.

Noi ragazzine ascoltavamo e cantavano le canzoni di continuo, eravamo instancabili, come solo i giovani sanno esserlo quando si appassionano a qualcosa.

Un pomeriggio ricordo che ho sentito bussare alla porta della mia camera, io in quel momento ascoltavo “Porta Portese” e mi sentivo a Roma, ma mio padre esasperato disse che era diventato per lui un vero “tormentone” sentire solo ed esclusivamente queste canzoni per tutto il giorno.

Come tutti i genitori, non capiva.

Oggi, che sono trascorsi ben 48 anni da allora, da Ponte Rotto (Roma) mi affaccio sul Tevere e rivedo me ragazzina, innamorata delle canzoni di Claudio Baglioni e di Roma.

Il prezioso vinile è divenuto un cimelio storico importante, forse è il vinile che ho amato e che ancora amo, in modo superlativo.

Penso che tantissime persone della mia età, leggendomi, si ritroveranno tra questi miei ricordi, concordando sulla bellezza del long playng (LP).

E dopo aver riempito il cielo di parole, comprammo il pane appena fatto e nacque il sole, che ci trovò addormentati, mano nella mano“…

Emozioni per sempre regalate dalla musica…dalla “canzone d’amore del secolo“!

Antonella Ariosto

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