Si sente parlare di body shaming da tanto tempo e si cerca di arginare questo fenomeno.

Ma a tanti piace solo quando colpisce chi non è di sinistra.

Ad esempio Giorgia Meloni, che giorni fa è intervenuta in aula con un discorso molto duro nei confronti del Governo.

Dopo il suo intervento mercoledì alla Camera, Giorgia Meloni è sotto il tiro continuo violento dei suoi contestatori.

Non sono solo semplici attacchi di avversari politici ma vere ondate di odio che nessuno ha mai subito così forti.

Per lei nessuno ha fatto scudo intorno indignato, come era invece giustamente accaduto quando nel mirino era Laura Boldrini.

Le minacce di morte, il body shaming e le offese alla donna e alla madre rivolte a Giorgia Meloni non sembrano interessare a una certa parte politica e le donne.

Il leader di Fratelli d’Italia ha però ricevuto importanti attestati di stima e di solidarietà dopo il suo discorso accorato.

Mi chiedo dove sono finite le donne in difesa delle donne?

Le donne che supportano le donne anche se non della stessa linea politica?

Dove sono finite ora che c’è Giorgia Meloni da difendere dal web e dai bulli e bulle da tastiera?

Bertolaso scatena anche lui bagarre mediatica perché si erge portavoce degli italiani, affermando che “le donne si vergognano della Meloni“.

E comunque, quelli che le vengono fatti sono veri e propri agguati del bullismo più vigliacco sull’aspetto fisico.

È ignobile.

Un avversario politico non lo puoi sfidare su questo terreno.

Quelli contro Giorgia Meloni sembrano attacchi organizzati e portati avanti in modo scientifico da chi non è in grado di fronteggiare il leader sul fronte politico e la butta sul piano personale.

Tutto é iniziato mercoledì quando un gesto del tutto inusuale compiuto dal Presidente del Consiglio ha fatto salire la tensione a Montecitorio.

Conte, sicuramente innervosito dal duro intervento della deputata, inizia a ridere.

Il comportamento del premier non sfugge alla leader di Fdi che riprende il Presidente del Consiglio:
Non rida, perché non c’è niente da ridere. Non c’è niente da ridere: la nostra responsabilità ci impedisce di essere conniventi, noi non saremo conniventi con questa roba“, dichiara la Meloni. “Noi voteremo contro, Fratelli d’Italia e tutto il centrodestra compatto: ancora una volta e non vi daremo tregua fin quando non restituirete agli italiani la loro libertà“, ha affermato ancora la leader di Fdi.

Secondo la deputata la richiesta della proroga nasconde un altro obiettivo: quello di consolidare il potere dell’esecutivo, in difficoltà su vari fronti, così che quest’ultimo possa muoversi al di fuori delle norme.

Quella di cui vi state occupando non è la salute degli italiani ma del vostro Governo. Lo stato di emergenza vi serve per consolidare il potere, per agire senza regole e controlli. Questo è quello che state chiedendo al Parlamento. Avete imparato la lezione e la lezione è che lo stato di emergenza consolida il potere, è così in tutto il mondo“, ha dichiarato la leader di Fdi.

La Meloni poi si è rivolta direttamente al premier chiedendo spiegazioni sulla disparità di trattamento riservato agli italiani, costretti quasi a subire una repressione, e i clandestini che, dopo essere sbarcati, sono sostanzialmente liberi di fare quello che vogliono anche se affetti da coronavirus.

E continua: “Con quale faccia avete multato i commercianti che scendevano in piazza chiedendo aiuto in modo composto, chiudete le attività di chi non mantiene il distanziamento? Con quale faccia rincorrevate la gente con i droni sulle spiagge e oggi consentite a migliaia di immigrati clandestini di entrare nel territorio italiano, violando i nostri confini e poi violare la quarantena, andandosene a zonzo anche quando sono positivi? Mi dite che diavolo state facendo?“, ha gridato in aula la Meloni che ha anche aggiunto che questo comportamento è “da pazzi irresponsabili, perché abbiamo fatto sacrifici enormi per evitare il contagio, abbiamo condannato a morte decine di migliaia di attività, rischiamo milioni di disoccupati e non lo faremo e non renderemo tutto vano per la vostra furia immigrazionista“.

Parole dure che colpiscono nel segno. Ma il comportamento di Conte potrebbe scatenare una nuova bufera politica.

Un Presidente che ride alle parole di Giorgia Meloni mentre interviene in aula sulla proroga dello stato di emergenza è un’offesa alla donna, alla deputata, agli italiani, é un insulto al momento drammatico che l’Italia sta vivendo.

Ma d’altro canto Giorgia Meloni è una delle donne più intelligenti, precise e coerenti della nostra politica Italiana, e anche Europea.

Ha portato il suo partito ad un alto livello di consensi.

E forse può candidarsi per un ruolo di Premier, che svolgerà sicuramente meglio dei passati Premier. Per quanto riguarda agli attacchi, direi che Giorgia Meloni deve lasciar scivolare queste critiche immorali e soppesare adeguatamente chi ha davanti.

Conte ha adottato più volte questo sistema, ridurre l’interlocutrice a poca cosa. Farla sentire inopportuna e incapace. Ma nell’intervento della Meloni non c’era nulla di divertente.

Angela Amendola

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