Passione “I bisbigli del cuore” di Maurizio Gimigliano

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Non è la prima volta che assisto ad un evento in occasione di una nuova pubblicazione editoriale.

C’è però da dire, che alcuni luoghi scelti per la presentazione di libri, hanno qualcosa di speciale…ed è il caso della location mozzafiato in cui si è svolta la presentazione del nuovo libro di Maurizio Gimigliano, Socio di Accademia Edizioni ed Eventi, dal titolo “Passione “i bisbigli del cuore”.

Si tratta della Sala dei Concerti del Comune di Catanzaro, una struttura curata ed elegante, in cui si respira un’atmosfera misteriosa perchè si dice che un fantasma si aggiri di notte nel vecchio Palazzo.

Questa meraviglioso edificio storico dai soffitti affrescati, sarebbe quindi abitato (si fa per dire) dal fantasma della nobildonna, figlia del marchese De Nobili, Adele nata nei primi anni del XIX secolo.

Appena ventenne, bellissima, viveva nel suo palazzo (oggi sede del Municipio di Catanzaro) insieme alla madre e ai suoi tre fratelli.

La ragazza si innamorò, ricambiata, del giovane Saverio Marincola, figlio dell’omonima casata nobiliare catanzarese.

I due amanti s’incontravano furtivamente in quanto la loro relazione era osteggiata dalle famiglie, divise anche per le loro tendenze politiche: la famiglia De Nobili era borbonica, l’altra, i Marincola, progressista e rivoluzionaria, sebbene non apertamente carbonara: ogni sera, i due si davano appuntamento sotto l’ultima finestra a destra della facciata anteriore del Palazzo Comunale, sfidando la paura di essere scoperti dai fratelli di lei.

Il maggiore dei fratelli di Adele, accortosi della tresca, affrontò a duello Saverio che si difese e, alla fine, riuscì a fuggire, incalzato da tutti i tre fratelli della fanciulla.

Adele venne poi rinchiusa nella sua stanza, ma i due escogitarono un piano per potersi rivedere lo stesso: Saverio arrivava la sera sotto Palazzo De Nobili in sella al suo cavallo, i cui zoccoli erano ferrati d’argento in modo che Adele riconoscesse il suono e si affacciasse alla finestra per rivedere e salutare l’amato.

Il furbo espediente funzionò, per un certo periodo di tempo (c’è chi dice per sei mesi, altri di più).
Una sera il Marincola fu vittima di un agguato nei pressi della salita di rione Samà: venne raggiunto da alcuni colpi di carabina che alcuni sconosciuti gli esplosero contro e, poco dopo, morì.

Alla notizia, Adele si rinchiuse nel suo dolore: non mangiò, non dormì, non volle più vedere nessuno.

Affranta, decise infine di lasciare il palazzo e di imbarcarsi per Napoli dove venne accolta nel convento delle “Murate Vive”.

E qui, divenuta suora, la ragazza trascorse il resto della sua vita.

Adele si consumò lentamente nel suo dolore e morì a Napoli, negli anni ’70 del XIX secolo ma il suo spirito sembrerebbe agitarsi ancora, inquieto e invendicato, nei corridoi dell’antico palazzo nobiliare, alla ricerca, secondo alcuni, di vendetta nei confronti dei fratelli assassini oppure, secondo altri, in attesa della visita del suo unico amore.

Ma non è della leggenda che devo raccontare ma del bel pomeriggio trascorso tra musiche e poesie.

Maurizio Gimigliano descrive con maestria i turbamenti amorosi nelle sue poesie.

Sono tantissime le liriche presenti nel suo libro e sono una più bella dell’altra.

Per lui l’amore permea ogni cosa e la mente si inchina alla sua potenza.

Nella poesia “Farfalle” ciò viene messo in evidenza nelle seguenti frasi: “Improvvisamente il cuore colpì la mente e un sorriso spalancò le porte”…”E l’amore ha il potere di darci l’eternità”… “Ma le stagioni passano trovandoci sempre qui come querce indifferenti ai vento”.

La donna, per lui creatura superiore, è la sua guida “nei deserti della passione”.

A lei chiede di prestargli i suoi occhi per scoprire le sfumature dell’alba; a lei chiede di spiegargli la dolcezza ed è sempre lei che sogna e che sa.

Ma un poeta è grazie all’ amore che conosce la vera felicità.

A fare da sottofondo alle poesie l’esibizione di una violinista e chitarrista bravissima, Anna Maria Paonessa che ha suonato melodie famose capaci di rendere ancora più magica quell’atmosfera.

La conduzione è stata affidata con maestria e particolare signorilità ad Annarita Palaia che avevo avuto il piacere di conoscere quando si svolse la presentazione del precedente libro di Maurizio Gimigliano.

Anche la parte grafica del libro trasmette l’idea dell’amore.

La copertina del libro è stata creata da un pittore brasiliano Paulo Miranda e raffigura l’abbraccio tra due persone.

La particolarità della copertina è che è doppia e in tutte e due i casi raffigura l’abbraccio, una tra una coppia e l’altra tra due uomini.

L’abbraccio è un atto di affetto coinvolgente difatti, è come se uno inglobasse l’altro diventando una sola unità.

Nell’abbraccio non si esprime solo la passione ma tanti sentimenti.

Pensate all’abbraccio tra un padre e un figlio ritrovato o a quello disperato di una madre che perde un figlio.

Nei dipinti della prima copertina, i due innamorati hanno i visi affiancati, l’immagine sembra dare l’impressione che i due stiano bisbigliando alle loro orecchie le tenere e dolci frasi d’amore che ritroviamo nelle sue liriche.
È stata una serata bellissima perchè il protagonista indiscusso è stato l’amore, quello che, come diceva Dante, “move il sole e l’altre stelle”.

Angela Amendola

Ecco il video e alcune foto della serata:

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