Padri e figli: eterna lotta

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Il rapporto tra genitori e figli è un argomento complicato per la grande sfaccettatura che può assumere. Ci sono alcuni genitori che si pongono come amici, mettendo da parte il loro ruolo di educatori, altri sono convinti di essere depositari di ogni ragione riguardo alle scelte che il figlio compie nella sua vita.

E così i genitori vengono visti dai figli come qualcuno che non capisce i loro sentimenti creando litigi proprio a causa della loro visione del mondo.
Padri e figli: due mondi in eterna lotta, uniti o paralleli?
Come si può definire il rapporto padre-figlio? È un rapporto di complicità, di scontro o di convivenza?

I due mondi sono uniti, vivono un’eterna lotta o percorrono due strade parallele?

E’ difficile dare una risposta e, probabilmente, è impossibile fornirne una totalmente soddisfacente.

Al riguardo ci sono migliaia di esempi che si possono riportare, oggi mi limito a ricordarne due, uno in letteratura e uno in campo musicale.

In “Lettera al padreKafka descrive il difficile rapporto col padre. Il giovane Kafka presenta il genitore come un commerciante abile, laborioso, forte, grande, grosso, egoista, dominante, “intollerante”, sempre preoccupato per i propri figli ma incapace di comprenderli davvero.

Nel corso della sua vita, l’autore ha sempre considerato il padre come un avversario ed il simbolo dei suoi fallimenti.

E nella lettera il giovane Kafka accusa il genitore di essere stato un freno per lui, di non avergli dato la possibilità di crescere, di vivere o di imporsi. Per questi motivi si sente frustato, umiliato ed inferiore al padre, la cui personalità lo ha sempre sottomesso.

Il 23 Novembre 1970 il cantante inglese Cat Stevens pubblicò il singolo “Father and Son” che parla appunto del rapporto di un padre con il proprio figlio. Cat Stevens è l’artista più global mai esistito, nato cittadino inglese come Steven Demetre Georgiou a Londra, da padre greco cipriota e madre svedese, nei suoi dischi ha cantato in latino e in greco, e nel 1977 si è convertito all’Islam assumendo il nome di Yusuf Islam. Tra i protagonisti della musica pop dei primi anni ’70, il cantautore deve indubbiamente parte della sua fama alla bellissima “Father and Son“, uscita nel 1970 e inserita nell’album “Tea for the Tillerman” uscito nel novembre dello stesso anno. Questa canzone senza tempo è una di quelle che meglio rappresentano il rapporto padre/figlio,e la sua forza è che gli adolescenti possono riconoscersi nel punto di vista del figlio, e poi diventando essi stessi genitori possono invece apprezzare il punto di vista dei genitori. “Father and Son” è una conversazione tra un padre che non capisce il desiderio di un figlio di staccarsi e formarsi una nuova vita, e il figlio che non capisce, ma sa che è tempo per lui di andarsene e cercare il proprio destino.

La canzone è una delle lezioni più difficili della vita, qualcosa che genitori e figli devono imparare, lasciare andare. I genitori danno consigli ai loro figli perché vogliono che abbiano successo e siano felici. I figli, a loro volta, devono imparare quando ascoltare e quando parlare, specialmente quando si tratta di esprimere cosa vogliono realizzare. Lungo il percorso che porta all’età adulta, i figli devono lasciare i propri genitori e il nido per perseguire i propri sogni.E il ciclo ricomincia.
Nato dalla collaborazione con l’attore Nigel Hawthorn, il brano, è stato originariamente scritto da Stevens come progetto per un musicall dal titolo “Revolussia” ambientato proprio durante la rivoluzione russa. La storia doveva descrivere il rapporto tra un figlio che voleva unirsi ai moti rivoluzionari mentre il genitore tentava di dissuaderlo.

La canzone divenne un’icona non solo dei conflitti generazionali degli anni settanta ma di ogni rapporto tra genitori e figli.
La canzone ebbe, molta programmazione radiofonica che contribuì alla fama del cantante.
Disco d’oro in Italia, questo brano è stato rielaborato in molte cover.

La cantante inglese Sandie Shaw scelse questa canzone nel 1972.
Il cantante americano Johnny Cash rilasciò nel 1974 una cover con testo leggermente modificato ed eseguì il brano con la nipote Rosie Nix Adams re-intitolandola “Father and Daughter”.
Nel 1995 i Boyzone pubblicarono una cover del brano che rappresentò il maggior successo commerciale del singolo posizionandosi al secondo posto nella classifica inglese ed in quella australiana. Inoltre il frontman del gruppo, Ronan Keating rilasciò nuovamente il brano nel 2004 dopo lo scioglimento del gruppo.
Nel 2001 i produttori del film “Moulin Rouge” contattarono Stevens per chiedere di poter utilizzare la canzone nella sequenza iniziale del film ma Stevens negò loro il permesso.

Nel 2006 anche il cantante Rod Stewart si è cimentato in una cover del brano.

Angela Amendola

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