“O paese d’o sole” e Villa Bertelli

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La musica napoletana classica nasce con il diciottesimo secolo e si sviluppa  sino alla fine degli anni Quaranta del ventesimo, dando vita a capolavori senza tempo, divenuti eccellenze della musica italiana.

Una musica che affonda le sue radici nella nascita dell’Università Partenopea, istituita nel tredicesimo secolo da Federico II di Svevia, e che giovedì, 20 luglio, alle ore 21, risuonerà in concerto nella bellissima cornice di Villa Bertelli di Forte dei Marmi grazie alle note del pianoforte del maestro Cesare Goretta e alle voci della soprano Gianna Queni e del tenore Riccardo Lio.

Una musica che esploderà con i profumi dell’armonia, dell’allegria e della felicità  portando in Villa Bertelli  una rinnovata rappresentazione della realtà partenopea  con un repertorio di alto profilo storico che non a caso prende il nome di “‘O paese d’ ‘o sole”, bellissimo brano musicale del 1925, scritto da Vincenzo D’Annibale e Libero Bovio.

I tre protagonisti del concerto

Il maestro Cesare Goretta  studia Pianoforte presso il Conservatorio G. Puccini di La Spezia e la Scuola di musica di Milano.

Dall’età di 11 anni si esibisce in diversi ensembles svolgendo l’attività di pianista accompagnatore internamente al Conservatorio di La Spezia e nell’ambito di concorsi e masterclass di canto lirico.

Partecipa a diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali classificandosi sempre nelle prime posizioni.

Appassionato di opera lirica, collabora con l’associazione Wagner La Spezia dal 2013.

Da febbraio 2018 cura una rubrica di musica classica dal titolo “Musica Forte” sul bollettino elettronico “Lunigiana Dantesca”.

Unisce all’attività concertistica lo studio musicologico, dedicandosi anche alla composizione, in particolar modo alla composizione operistica, realizzando l’opera “Tadzio” ispirata a “La Morte a Venezia” di Thomas Mann.

Ha accompagnato moltissimi cantanti di fama internazionale tra cui Rebeka Lokar, Anna Maria Chiuri, Sergio Bologna, Angelo Villari, Valeria Sepe, Carmen Giannattasio, Claudia Pavone, Laura Verrecchia, Michele Pertusi, Alida Berti

La soprano Gianna Queni inizia gli studi musicali nel 1994 sotto la guida del Maestro Maurizio DIROBBIO.

Dal 1996 al 1998 tiene concerti nei Teatri di: La Spezia, Rapallo, Sarzana, Camaiore, Pontremoli, Ortona, Milano e Pisa.

Nel 1997 è finalista e 3a classificata al Concorso “Internazionale Agimus” di Firenze e 3a classificata al Concorso “Cascina Lirica”, dove per l’occasione incide: “Tacea la notte placida” dal Trovatore e “Sola perduta abbandonata” dalla Manon Lescaut.

Sempre nello stesso anno è vincitrice di una borsa di studio al Concorso “Toti dal Monte” e prima dei Giovani al Concorso “Giuseppe Verdi” di Parma.

Debutta nel 1998 con la “Tosca” al Teatro di Danzica e vince il IV Concorso Nazionale di Pistoia.

Nel 1999 vince il terzo premio al Concorso “Franco Corelli” e il primo premio al Concorso “Caruso”.

Segue i corsi di perfezionamento all’Accademia Lirica “Katia Ricciarelli” e all’Opera Accademy di “Renata Scotto” e “Mirella Freni”.

Sempre nel 1999 debutta nei ruoli di Mimì nella “Bohème” e Liù nella “Turandot” al Festival Pucciniano di Torre del Lago e sempre Mimì al Teatro di Sassari e all’Opera di Roma.

Nel 2000 interpreta Gilda “Rigoletto” al Reggio di Torino e vince il 1° premio nei Concorsi: “Francisca Quart” a Palma de Mallorca, “Maria Callas”, “Maria Caniglia” e debutta nel ruolo di Violetta “Traviata” al Teatro di Sulmona e in Corea del Sud.

Nel 2001 debutta con Desdemona dell’“Otello” all’Opera di Costanza in Romania.

Nel 2002 interpreta Liù al Festival di Las Palmas e vince il Concorso Lirico “Spiros Argiris” e “Francesco Cilea”.

Nel 2003 interpreta “Turandot” al Teatro di Fiesole e di Taormina.

Nel 2004 debutta nel “Trovatore” in Corea del Sud e a San Donà del Piave.

Il tenore Riccardo Lio nasce a Massa nel 1998, comincia gli studi all’età di sei anni in una scuola privata di Carrara dove apprende i primi rudimenti di respirazione.

All’età di 14 anni entra a far parte della Corale Guglielmi dove ha la possibilità di studiare le parti corali delle più importanti opere di Verdi, Puccini e Mozart  potendo esibirsi tra i tenori primi nella famosa “messa da Requiem” di Wolfgang Amadeus Mozart e nei celeberrimi “Carmina Burana” di Carl Orff.

Intorno ai 15 anni comincia una piccola attività concertistica nella sua zona che lo vede impegnato nel repertorio sacro e di fine ‘600 con le più celebri arie di Antonio Caldara, Gian Giacomo Carissimi e Benedetto Marcello.

Entrato in contatto con il repertorio Lirico e Operistico, decide di intraprendere più seriamente gli studi di canto.

Questo periodo lo vede protagonista, come solista, di numerosi concerti, come i concerti di capodanno del Teatro dell’Olivo di Camaiore, i concerti organizzati dalla Fondazione Villa Bertelli di Forte dei Marmi con la quale, nell’ultimo periodo, ha aperto un’intensa collaborazione.

Partecipa, infatti, a numerosi concerti e gala lirici organizzati da Ermindo Tucci, Presidente della Fondazione e altri numerosi eventi culturali come il rinomato Concerto di Santo Stefano nella XIV edizione organizzata dal M. Marco Balderi.

Interviene a numerose Masterclasses tra le quali quelle tenute da Alida Berti, dal M° Balderi,  direttore d’orchestra di fama internazionale, e dal M° Bruno Nicoli,  direttore di palcoscenico al Teatro La Scala di Milano.

Ha cantato con artisti di fama nazionale e internazionale, tra cui il M° Giorgio Giuseppini in occasione dell’importantissimo concerto di beneficenza in onore dell’associazione U.N.I.T.A.L.S.I.  e con il Tenore Amadi Lagha in occasione del concerto per gli “Amici della Lirica” di Viareggio presso la sala concerti dell’ Hotel Esplanade.

Si è esibito in occasione di numerosi eventi culturali e festival musicali importanti come il “Vernazza Opera Festival” e il “Lunigiana International Music Festival”.

Da settembre 2019 ha aperto un Duo specializzato nel repertorio da salotto e liederistico, il  Duo Streben, con il pianista M° Cesare Goretta.

Nel luglio del 2019, nell’incantevole cornice del borgo medioevale di Castell’Arquato, ha aperto, sotto la direzione del Maestro spagnolo Sergio Alapont e accompagnato dall’ Orchestra dei Musici di Parma,  la consegna al noto critico Phillip Daverio del Premio Internazionale Luigi Illica, uno dei più prestigiosi e antichi d’Italia, istituito per onorare le eccellenze nel campo della lirica, della cultura e del giornalismo e come tributo alla figura di Luigi Illica, un’eccellenza italiana e cosmopolita nella librettistica d’opera, che ha realizzato per i grandi operisti come Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Umberto Giordano i più celebri titoli del melodramma.

Nel 2020 canta a Zurigo in un repertorio di Musica da Camera Italiana e Internazionale con il Maestro Goretta.

Vincenzo Fiore

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

“a tu per tu con…” Arianna Di Romano e la sua fotografia

 

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Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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