Non si può raccontare…

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L’esperienza del dolore è un percorso quasi obbligatorio per tutte le vite umane del passato, del presente, del futuro.
L’inizio di una esperienza di dolore ha sempre in sé il bisogno di condividere, raccontare, esprimere emozioni e tutto questo serve per comprendere meglio se stessi, non sentirsi isolati dal mondo circostante, non assolutizzare il momento difficile che si sta attraversando.
Durante il percorso di dolore si tende a trovare delle scorciatoie, strade che si risolvono inevitabilmente in errori e di conseguenza in ulteriori dolori.
Continuare a condividere significa, ad un certo punto, svuotare di contenuti una esperienza, quasi banalizzarla; è soprattutto una sensazione questa, non è proprio la verità, comunque è un sentimento che porta a far pensare di non aver più il bisogno interiore di esprimere il vuoto, la mancanza conseguenti al dolore stesso. il tutto appare inopportuno e inappropriato.

E giunge il momento in cui si avverte la consapevolezza che dentro noi stessi porteremo un dolore di cui non si può parlare, è un dolore così compiuto che non si possono trovare espressioni verbali adatte per esprimersi a tal proposito. Il dolore si trasforma in astrazione, si colloca tra la psiche, il cuore e uno spazio indefinito, è un dolore che si incastra nella realtà quotidiana delle cose, si cronicizza, si storicizza.
Non ha più opinione, ha gia detto tutto, non si può più condividere, non se ne può più parlare.
Tommaso Cozzitorto
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Sono nato a Salerno, ho trascorso la mia infanzia a Sapri e vivo a Lamezia Terme dall'età di dieci anni. Laureato in Lettere moderne ad indirizzo filologico-letterario presso l'Università di Salerno con una tesi dal titolo "Cesare Beccaria e il dibattito sulla pena di morte" discussa con il prof. Valentino Gerratana. Abilitato all'insegnamento in materie letterarie, filosofia e storia, storia dell'arte, insegno Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria di primo grado. Mi occupo anche di critica letteraria e di arte attraverso conferenze e presentazioni di libri. Ho scritto prefazioni a romanzi e saggi, collaboro al mensile "Lamezia e non solo" da diversi anni. Sono stato protagonista nella trasmissione televisiva Confidenze Culturali ed ho presentato la rubrica "Imagine" su Ermes TV. Per dieci anni ho curato la rassegna "DiMartedìCulturando" in un noto locale di Lamezia Terme. Ho fatto parte della Commissione Calabria "Premio la Giara" indetto dalla RAI. Ho pubblicato due libri: Palcoscenico e Along the way. Nel 2011 ho ricevuto il "Premio Anthurium" città di Lamezia Terme e successivamente il "Norman Academy" a Roma, entrambi per meriti culturali. Ho ricevuto nel dicembre scorso un riconoscimento dal Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme nell'ambito del Festival della Scienza. In ambito prettamente scolastico sono stato Valutatore ed esperto in PON e POR.

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